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Anno: 2019

Evento: Concerto canzoni di Natale e festa Nazionale della Romania presso la Parrocchia Roma – Nord

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La domenica del perdono e la festa dell'amore presso i romeni

La domenica del perdono e la festa dell'amore presso i romeni

Domenica, 18 Febbraio, della “Cacciata di Adamo dal Paradiso Terrestre - Domenica del Perdono”, il Vangelo ci ha suggerito il digiuno vero e proprio che include anche il perdono dei peccati e la carità, come espressioni nel contempo di astensione e di sacrificio. In altre parole, il Vangelo vuole mostrarci che, se vogliamo digiunare veramente, siamo invitati dapprima alla correzione, alla penitenza, quindi dobbiamo recuperare le nostre relazioni con i nostri fratelli, amici o nemici, vicini o estranei, perdonandoli e chiedendo perdono.
Alla fine della Santa Liturgia, il parroco p. Mihai David ha chiesto perdono ai parrocchiani, secondo la tradizione monastica e la pratica diffusa nei seminari teologici. Ci ha suggerito di lasciare da parte la cattiveria e di abbracciare con amore coloro che ci hanno insultato, ci hanno dileggiato, hanno commesso ingiustizia nei nostri confronti etc. Egli ci ha spiegato che digiunare significa anche tenere a freno da tutto quello che ci fa trattenere l’anima qui sulla terra, dai beni passeggeri e caduchi, che non hanno nulla a che fare con la vita dell’Aldilà e ci ha anche detto che dobbiamo digiunare con entusiasmo e non essere tristi, con il sentimento che questo ci edifica e ci fa crescere spiritualmente.
La Domenica precedente detta “del Giudizio Universale” il sacerdote ci ha parlato dell’amore: “ Tra tutte le virtù e le nostre buone azioni deve regnare l’amore, la compassione e la misericordia, perché solo in tal modo potremmo seguire veramente Cristo in questa vita, e perché possiamo essere collocati dopo il Giudizio alla Sua destra, per ereditare nei secoli il Regno dei Cieli”. È stata in occasione per prolungare a gioia della Santa Liturgia, festeggiando „Dragobetele” - ossia la festa dell’amore presso i romeni, nel Centenario della Grande Unione. L’avvenimento è stato organizzato dall’Associazione dei Romeni “Hora”, le offerte raccolte sono state destinate al progetto per elevare l’Iconostasi.
Padre Mihai, durante il pranzo della festa ci ha spiegato cosa voglia dire “ti amo”: “Ti amo significa che conosco anche i tuoi segreti più profondi e non ti giudico per essi … significa che mi importa tanto della nostra relazione tanto che lotto ogni giorno ed ogni ora, ogni secondo, per quello che abbiamo.. significa che tengo a te tanto da non esserti indifferente, per quanto difficile sia la strada lungo la quale andiamo” In altre parole, impariamo e cresciamo assieme ai nostri problemi, con le nostre preoccupazioni (i bambini da educare, le fatture da pagare, la scuola etc.), in altre parole, lottiamo ogni giorno per proseguire con l’aiuto di Dio verso il nostro sogno, senza che ci sfiori il dubbio che non raggiungeremo il nostro traguardo.” Alla fine, ci ha incoraggiato con le seguenti parole: “L’amore deve essere dato e assunto in tutte le sue forme, mentre nella vita reale l’amore deve essere costruito”.
Ci siamo rallegrati di aver udito le celebri definizioni dell’amore date da alcune personalità della cultura romena: Alexandru Vlahuţă, Nicolae Iorga, Constantin Brâncuşi, Camil Petrescu, Ionel Teodoreanu, Octavian Paler, Marin Preda e la bella sintesi di Liviu Rebreanu dal romanzo „Jar” [Brace]: „L’amore non è un mercato, ti amo perché mi ami: L’amore è una certezza: ti amo perché ti amo; qui comincia l’amore”, in altre parole, “fino a che non ti doni, non puoi dire che hai conosciuto l’amore. Alla fine abbiamo ascoltato le parole di San Paolo sull’amore, conosciuto come Inno alla Carità che non viene mai meno” (1 Cor. 13,4-8).
          
Traduzione in italiano: prof. Giuseppe Munarini
Claudia David

 

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