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Anno: 2017

Evento: La Festa Nazionale della Romania e Canti Natalizi Nella Parrocchia Roma Nord

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Incontri italo-romeni a Carassai (AP)

Incontri italo-romeni a Carassai (AP)

Sabato 26 e domenica 27 febbraio si è svolta, in due paesi collinari delle Marche, Petritoli (FM) e Carassai (AP), l’interessante iniziativa di una due giorni per l’amicizia italo-romena. L’iniziativa è stata promossa dall’associazione missionaria ALOE Onlus di Fermo, in collaborazione con la parrocchia di Carassai che da due anni ha messo in programma, nell’ambito della settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, la valorizzazione delle diversità storiche all’interno della stessa Chiesa Cattolica, con la celebrazione dell’eucarestia in riti diversi da quello latino.
Protagonista di questa due giorni è stato padre Robert Romulus Popa, un giovane sacerdote romeno di rito greco-cattolico, presente da due anni nella diocesi di Milano come cappellano della diaspora romena greco-cattolica. L’iniziativa prevedeva un nutrito programma di incontri con al centro in modo particolare la celebrazione della Divina Liturgia di San Giovanni Crisostomo presso la chiesa parrocchiale di Carassai. A questa liturgia hanno preso parte in massa tantissimi romeni greco-cattolici, i quali hanno potuto, per la prima volta in assoluto nel nostro territorio, rivivere le emozioni della loro tradizione religiosa in questa terra, per loro ancora straniera. Abbiamo visto piangere moltissime persone durante tutta la liturgia e alla fine padre Robert è stato trattenuto a lungo nella chiesa dai suoi connazionali che gli chiedevano il sacramento della penitenza o una parola di conforto. La Divina Liturgia, per la quale il parroco don Gabriele Moroncini aveva preparato un apposito libretto con i testi in romeno e in italiano per permettere la partecipazione sia agli italiani che ai romeni, è stata tutta cantata, dall’inizio alla fine, secondo la tradizione orientale. Per coadiuvare padre Robert in questo, erano venuti due studenti di teologia del Collegio Romeno di Roma, Bode Florin Mircea e Marius Andrei Fodor, dal momento che ovviamente l’assemblea in questo caso non sarebbe stata in grado di fare la sua parte come nelle condizioni normali della tradizione.
La stessa partecipazione intensa si è registrata anche al pomeriggio, presso la sala consiliare del comune di Carassai con la presenza di varie autorità: dai rappresentanti dell’amministrazione comunale, al Vicario generale della Diocesi di Fermo, don Pietro Orazi e soprattutto del Console Onorario di Romania Ing. George Teseleanu venuto appositamente da Ancona. La sala consiliare era gremita soprattutto da romeni, con una buona partecipazione anche di cittadini dei due paesi promotori dell’iniziativa. Qui le riflessioni proposte dagli ospiti romeni: il padre Robert R. Popa – circa “la cooperazione fra la chiesa cattolica italiana di rito latino e quella greco-cattolica romena” – e il Console onorario di Romania – riguardo agli aspetti più propriamente sociali de “l’immigrazione romena in Italia” –, si sono intrecciate con le riflessioni dei rappresentanti della diocesi e dell’amministrazione comunale, dei promotori dell’iniziativa, e quelle dei diversi interventi del pubblico. Da tutti è stata declinata, anche se in modo diverso, la necessità di ricercare una nuova cultura, una nuova società, una nuova politica, una nuova cittadinanza e una nuova chiesa che sappiano valorizzare e integrare le differenze, fonte di arricchimento reciproco. Raggiunto telefonicamente dal Console onorario durante il convegno stesso, S.E. Mons. Virgil Bercea vescovo greco-cattolico dell’Eparchia di Oradea Mare in Romania, incaricato dal Santo Sinodo della Chiesa Greco-Cattolica come Responsabile della Diaspora Romena in Europa, si è complimentato con gli organizzatori dell’evento, ringraziandoli per l’attenzione posta alla presenza della sua gente.
Per molte persone locali, la curiosità più interessante dell’evento è stata legata al fatto che padre Robert Popa è un prete ‘uxorato’; alla due giorni infatti ha preso parte anche la signora Camelia Popa, consorte di Padre Robert, anche se molto occupata con il loro piccolo Dominic, un bambino vivacissimo di 15 mesi. L’incontro di sabato pomeriggio a Petritoli che aveva per tema “La mia esperienza di prete romeno in Italia” è stato l’occasione per riflettere, dal punto di vista storico, su questa importante tradizione della chiesa greco-cattolica.
Gli organizzatori dell’evento sono usciti da questa esperienza con la ferma convinzione di aver percepito una domanda proveniente dalla comunità romena così numerosa nel nostro territorio, e quindi con la determinazione a dare un seguito a tutto questo con prossime mirate iniziative. Come ha sottolineato infatti don Pietro Orazi, vicario generale della diocesi, “da tanto tempo parliamo di pastorale dei migranti, che una volta riguardava l’emigrazione italiana all’estero e che ora dovrebbe riguardare l’immigrazione degli stranieri in Italia; ma sino ad ora si è fatto pochissimo per non dire niente; questo evento costituisce sicuramente un primo tentativo concreto di realizzarla”.
Franco Pignotti

 

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