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L'iconostasi a Cesena – epifania del Regno dei Cieli

L'iconostasi a Cesena – epifania del Regno dei Cieli

All’inizio di quest’anno pastorale, la parrocchia “La Fonte Vivificante” di Cesena si è rallegrata nel vedere la realizzazione del progetto dell’Iconostasi iniziato 7 anni fa. Padre Mihai David, l’iniziatore e realizzatore del progetto ci ha parlato sul significato dell’Iconostasi e le icone.
“L’Iconostasi si presenta come una parete sulla quale ci sono un numero di icone presentate in un ordine teologico ben stabilito. L’Iconostasi non è un muro separatorio tra l’altare e il naos (navata) ma il suo ruolo principale è sempre stata una struttura per esporre le icone. Attraverso il termine iconostasi si è designato nell’Antico Testamento “la Tenda della Testimonianza”, la quale delimitava “il luogo santo” dal “luogo tutto santo” nell’interno della tenda. Dopo che è stato costruito il Tempio di Gerusalemme, si chiamava così la tenda che divideva l’altare del Tempio (Santo Santorum) dal resto dell’interno, quindi esso diventa non un elemento di divisione ma uno dell’unione, di compenetrazione tra l’altare e il naos, tra l’eternità ed effimerità; è un ponte attraverso il quale si può guardare verso la vita eterna. Il santuario non è il luogo misterioso nel quale non si può penetrare ma costituisce quel mondo invisibile che si manifesta visibilmente nell’Iconostasi.
I Santi Padri paragonano l’iconostasi al confine tra i due mondi: quello divino e quello umano, quello eterno e quello effimero. Le colonne dell’Iconostasi rappresentano il firmamento che separa il mondo spirituale da quello sensibile. L’Iconostasi significa l’unione tramite l’amore del cielo con la terra.
La parola “icona” significa somiglianza, un modello, una stampa di qualcuno, che fa vedere in essa colui che è rappresentato nell’icona. L’icona ha il ruolo di tenere il posto dell’originale (per esempio Il Redentore o i Santi). Essa rappresenta anche ciò che natura umana non riesce a vedere... l’immagine visibile di questi sostituisce la loro assenza davanti a noi. Accanto a questo aspetto, l’uomo ha bisogno di essere più vicino possibile a Dio e per questo vuole che questo bisogno sia soddisfatto attraverso i suoi sensi, di vedere con i propri occhi. Per la spiritualità orientale l’icona non è una raffigurazione ma la realtà stessa che risplende.
L’esistenza dell’icona sta nella struttura organica dell’uomo e della sua coscienza religiosa. L’icona illumina la via dell’uomo verso la perfezione spirituale attraverso la santificazione della propria vita, dall’immagine di Dio rivelatasi a noi attraverso la grazia, essa porta verso una somiglianza sempre più grande con Lui, attraverso la potenza e l’azione dello Spirito Santo. E’ possibile l’assomiglianza con Dio come dimostra la moltitudine dei santi rappresentati nelle icone, i quali sono veramente icone della Santità di Dio attraverso la grazia. Attraverso le icone si testimonia il Vangelo, il Dio vivente, quale ci fa vedere a noi cristiani il Mistero dell’incarnazione del Verbo, quale è il fondamento dell’icona. Attraverso queste icone l’uomo contempla le realtà divine e tramite questo raggiunge una maturità spirituale e conosce Dio Attraverso la venerazione delle icone il cristiano stabilisce un legame con il mondo celeste di Dio e con i santi. L’iconostasi è la cosa più bella di una chiesa. L’iconostasi mostra con le sue icone ai fedeli la gloria del Paradiso, nella quale si celebra la Liturgia celeste. L’iconostasi apre una finestra e possiamo vedere ciò che è oltre il vetro. Vediamo i testimoni viventi di Dio. Nella Chiesa “La Fonte Vivificante” presso Santa Maria Nascente di Boccaquattro: San Giovanni Battista il patrono della città di Cesena e il protettore della cattedrale; San Vicinio il primo vescovo della Diocesi di Sarsina oggi unita con Cesena; i Santi apostoli Pietro e Andrea (il Patriarca di Costantinopoli Atenagora ha regalato questa icona al Papa Paolo VI nel ricordo del loro incontro a Gerusalemme sul Monte degli Ulivi il 5 gennaio 1964).
L’iconostasi è un’epifania del Regno dei Cieli, annuncia la venuta del Regno dei cieli verso gli uomini affinché gli uomini entrino nel Regno di Dio.”
Il parroco ha benedetto l’Iconostasi cioè ha asperso con l’acqua benedetta tutte le icone e i tappetti che abbelliscono la chiesa.
Sabato, 7 settembre nella nostra chiesa di Cesena si è celebrato il battesimo di due bambini di origine bulgara di 3 rispettivamente 5 anni: Sofia Ivanova e Ivanov Ivan.
Domenica, 8 settembre la parrocchia “La Fonte Vivificante” ha festeggiato la Nascita di Maria Santissima che è la patrona della chiesa di Boccaquatro.
Il parroco ha ringraziato i fedeli per le offerte fate per l’Iconostasi.
Ringraziamo la Santa Vergine per la protezione della nostra comunità e chiediamo la sua intercessione presso il Buon Dio in questo nuovo anno pastorale.
Claudia David

 

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