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Anno: 2020

Evento: Festa della parrocchia Roma Nord e festa dell'Unione del 1859

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Il giorno del dialogo tra gli ebrei ed i cristiani

Il giorno del dialogo tra gli ebrei ed i cristiani

Ogni anno il 17 Gennaio è caratterizzato, in Italia quale giorno del Dialogo tra gli ebrei ed i cristiani. Conformemente alle indicazioni del Concilio Ecumenico Vaticano II, la Conferenza Episcopale Italiana, dal Settembre del 1989, ha stabilito che “Il Giorno del Dialogo interreligioso ebraico-cristiano” fosse festeggiato nelle comunità ecclesiali il 17 Gennaio di ogni anno.
La data scelta per festeggiare questo giorno è posta prima dell’inizio della “Settimana di preghiera per l’Unione dei Cristiani”, proprio per esprimere che “ è necessario che troviamo le radici comuni prima di cominciare a cercare l’unione”.
In questo modo, l’iniziativa ha come scopo la sensibilizzazione dei cristiani al rispetto ed all’amicizia, al dialogo ed al riconoscimento della tradizione. Quest’anno la celebrazione ha avuto luogo il 16 Gennaio, perché il 17 Gennaio cadeva di Venerdì, giorno di festa per gli ebrei. Per la città di Livorno, la giornata ha avuto due momenti molto intensi.
Il primo si è svolto dinnanzi alla Sinagoga, dove il Rabbino ha letto un salmo di lode e ringraziamento in lingua ebraica. I rappresentanti delle altre confessioni ed associazioni religiose impegnati nel dialogo hanno letto dei Salmi. Padre Vasile Orghici, parroco della parrocchia personale greco-cattolica romena, ha letto in romeno il salmo 44.
Si è continuato con l’accensione delle candele Kannukkya, simbolo di un fuoco che brucia in perpetuo quale segno di vita e di speranza. Il vescovo cattolico di rito latino della città di Livorno, Mons. Simone Giusti, ha sottolineato questo momento di preghiera come espressione dei figli che riconoscono il Creatore come degno di lode: “Quello che abita nei cieli, l’Onnipotente, che ha parlato e dimostrato il Suo amore. Tanto più cerchiamo di approfondire la Sua Parola, tanto più potremo andare insieme al fine che questo amore si manifesti”.
Il secondo momento si è svolto nella sala della Banca di Credito Cooperativo Castagneto Carducci, messa a disposizione dal direttore Roberto Pullerà, che è molto sensibile ed attento alle iniziative del Dialogo interreligioso.
Qui è stato commentato ed interpretato il Cantico dei Cantici, libro sull’amore di Dio per il suo popolo. Questa lettura ha fatto sì che venissero conosciute diverse interpretazioni ebraiche e cristiane della Bibbia. Si tratta del “grande libro in cui impariamo l’alfabeto di Dio, così che giunga al nostro cuore, come quello dell’amato all’amata”.
Il commento è stato fatto dal rabbino Avraham Dayan e dal professore Marcello Marino, docente di Sacra Scrittura presso la Scuola Teologica di Pisa ed all’ITI di Livorno. Il professor Andrea Zargani, direttore del „Cedomei” della Diocesi di Livorno è stato il moderatore, in una partecipazione di numerose persone attente.
Alla fine di questo giorno ricco di preghiera, riflessioni e aspirazioni comuni, la conclusione si è concentrata ed ha riconfermato il desiderio che il dialogo interreligioso divenga sempre di più una delle principali modalità di ottenere e di garantire la libertà religiosa per tutte le persone e che ciò ci assicuri una prospettiva vera, stabile di coesione e di pace sociale.
Papa Pio XI, quando il nazismo stava per nascere diceva che “noi cristiani siamo spiritualmente semiti”. Ciascuno di noi dovrebbe essere testimone e portatore di questa verità semplice che unisce le nostre comunità con il mondo Israelita. Ci aiuterebbe ciò non solo a superare molti pregiudizi, ,a vivere in un mondo sereno nella diversità della nostra fede”.
          
Traduzione in italiano: prof. Giuseppe Munarini
P. Vasile Orghici

 

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