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Evento: L'incontro dei sacerdoti del Decanato del Triveneto a Rovigo

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Lettera pastorale del vescovo di Lugoj, Alexandru Mesian, in occasione della Festa della Natività 2009

Lettera pastorale del vescovo di Lugoj, Alexandru Mesian, in occasione della Festa della Natività 2009

LETTERA PASTORALE
per la Festa della Natività di Nostro Signore Gesù Cristo
Anno del Signore 2009
ALEXANDRU
Per la misericordia di Dio e la grazia della Santa Sede Apostolica di Roma
Vescovo romeno unito dell’eparchia greco-cattolica di Lugoj
"Gloria a Dio nell’alto dei cieli e pace in terra agli uomini buona volontà" (Lc 2,14)
Cari confratelli nel sacerdozio,
Cari fedeli,
Carissimi miei figli spirituali,
Celebriamo per la ventesima volta nella libertà la Festa della Natività del nostro Salvatore Gesù Cristo nella nostra rinata Chiesa Rumena Unita.
È sempre opportuno portare lode, adorazione e gratitudine a Gesù Bambino nato a Betlemme dalla Vergine Maria. Ci uniamo nella preghiera con tutte le persone che ricevono il Figlio di Dio con fede e amore nei loro cuori.
Il Natale è la celebrazione del Padre celeste che ha inviato il Suo unico Figlio nel mondo affinché il mondo si salvi per mezzo di lui.
“Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna (Gv 3,16).
Cari fedeli,
San Giovanni Evangelista inizia il suo Vangelo con riferimento alla nascita di Gesù Cristo per l'eternità e la sua incarnazione nel tempo.
"... In principio era il Verbo… il Verbo era Dio. Tutto è stato fatto per mezzo di lui, e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste… e il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi” (Gv 1,3,14)
"Nella casa degli ospiti non c’era posto per loro" (Lc 2,7). "Egli era nel mondo, e il mondo fu fatto per mezzo di lui, eppure il mondo non lo riconobbe. Venne fra la sua gente, ma i suoi non l'hanno accolto" (Gv 1,10-11).
Il Figlio nato dall’eternità è nato nella grotta di Betlemme. Perché è nato dalla Vergine, Colui che dall'eternità era nato dal Padre, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero? Perché non lo hanno ricevuto i suoi? Il mondo non lo conosceva?
Il mistero della notte a Betlemme continua senza sosta. Del mistero di Betlemme è piena la storia del mondo, ed essa si trova all’entrata di ogni cuore: “il mondo è stato fatto per mezzo di lui, ma i suoi non l'hanno accolto"
Guardiamo il mistero della nascita di Cristo dal punto di vista del cuore umano: “Venne tra i suoi”.
Pensiamo a coloro che dentro le loro anime sono rimasti bloccati, e chiediamoci perché questa tristezza?
Noi uomini, che ci ritroviamo a meditare davanti alla mangiatoia di Betlemme, possiamo pensare quanto hanno perso gli abitanti della "Città di Davide”, che sono rimasti con le porte chiuse.
Quanto perde l'uomo che, chiudendo la sua anima, non lascia entrare Cristo nel mondo “luce vera che illumina ogni uomo che viene nel mondo" (Gv 1,9).
Quanto perde l'uomo che nel proprio essere umano non scopre Cristo. Perché Cristo è venuto nel mondo per far scoprire pienamente all’uomo cos’è l’uomo e di rivelargli la più grande vocazione che egli ha.
"E a quanti lo hanno accolto li ha dato il potere di essere figli di Dio" (Gv 1,12).
Cari fedeli,
La Festa della Natività rinfresca la nostra grande speranza è ci fa elevare la nostra preghiera umile, cioè:
- che il nostro secolo apra la sua anima a Cristo;
- che le persone provenienti da paesi e continenti diversi, che parlano lingue diverse e appartengono a diverse culture e civiltà, accettino Cristo, lo ritrovino e ricevano da lui quel potere che solo Lui può dare, perché Lui solo lo ha.
Il Bambino Gesù di Betlemme dia a tutte le comunità religiose - in questo anno del Santo Sacerdozio - sacerdoti santi e chiese di culto, perché "la messe è molta ma gli operai sono pochi" (Mt 9,37-38).
Vogliamo fare posto a Cristo nel Betlemme di questo mondo e che gli si riconosca il diritto di cittadino di questo mondo, a Colui che è venuto nel mondo nel tempo dell’imperatore Augusto, proprio quando fu ordinato il censimento.
"Per loro non c'era posto nella casa degli ospiti" (Lc 2,7).
Il mondo che non riceve Dio non è un mondo umano. Ci rattrista l’immagine di un mondo di questo genere - un mondo che si alza contro l'uomo prima che lui nascesse.
Anche se le persone non conoscono Dio, Egli esiste, è con noi. "Con noi è Dio".
Egli è presente, anche se non lo si riceve.
Egli viene, anche se per lui non c’è posto nella casa degli ospiti. Nasce!
Cari fedeli,
Con questi pensieri vi consiglio di adorare Cristo presente nel nostro mondo nella Santa Eucaristia. Unitevi agli angeli, ai pastori attorno a Betlemme, ai Magi venuti da molto lontano, per adorarlo.
Se per la Sacra Famiglia non c’era posto nella casa degli ospiti (cf Lc. 2,7) facciamo posto a Gesù nei nostri cuori, nelle nostre case, nelle nostre vite e le nostre preoccupazioni.
Gesù nasce sempre nella Santa Messa sul tavolo dell'altare, che è il Betlemme dei nostri giorni. Adoriamolo insieme alla Santissima Sua Madre, e soprattutto riceviamolo frequentemente nella Santa Comunione.
Non dimenticate gli ammalati, i poveri e quelli che soffrono!
Con queste consigli per la grande Festa del Natale, auguro a tutti voi una vera pace, gioia, salute e abbondanza di grazia, e il 2010 venga con le benedizioni di Colui che è in Alto.
Il Vostro intercessore a Dio,
+ ALEXANDRU
Vescovo di Lugoj
+ Alexandru Mesian

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