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Anno: 2017

Evento: Padre Serafino, un decennio di missione nella parrocchia greco-cattolica romena, Roma Nord

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Annuncio del Papa all’Angelus: il 18 febbraio un Concistoro per la nomina di 22 cardinali

Annuncio del Papa all’Angelus: il 18 febbraio un Concistoro per la nomina di 22 cardinali

All’Angelus, in una Piazza San Pietro colma di fedeli, Benedetto XVI ha annunciato che il prossimo 18 febbraio terrà un concistoro per la creazione di 22 nuovi cardinali, di cui 18 elettori. Dei nuovi porporati, sedici sono europei - di cui 7 italiani - 4 provengono dalle Americhe e due dall’Asia. Nella catechesi, prima dell’importante annuncio, il Papa ha sottolineato che la Solennità dell’Epifania del Signore ci insegna che solo Gesù può dare all’umanità la luce per orientarne il cammino.
          
“Con grande gioia, annuncio che il prossimo 18 febbraio terrò un Concistoro nel quale nominerò 22 nuovi Membri del Collegio Cardinalizio”.
          
E’ l’importante annuncio di Benedetto XVI all’Angelus nella Solennità dell’Epifania. Il Papa rammenta che i cardinali hanno il compito di aiutare il Successore di Pietro “nello svolgimento del suo Ministero di confermare i fratelli nella fede e di essere principio e fondamento dell’unità e della comunione nella Chiesa”. Quindi, legge ai pellegrini in Piazza San Pietro i nomi dei nuovi porporati.
Tra i nuovi cardinali con incarichi nella Curia Romana, mons. Fernando Filoni, prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli; mons. Manuel Monteiro De Castro, Penitenziere Maggiore; mons. Santos Abril y Castelló, arciprete della Basilica papale di Santa Maria Maggiore; mons. Antonio Maria Vegliò, presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti; mons. Giuseppe Bertello, presidente della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano e presidente del Governatorato vaticano; mons. Francesco Coccopalmerio, presidente del Pontificio Consiglio per i testi legislativi; mons. Joâo Braz de Aviz, prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica; mons. Edwin Frederik O’Brien, Pro-Gran Maestro dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme; mons. Domenico Calcagno, presidente dell’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica; mons. Giuseppe Versaldi, presidente della Prefettura degli Affari economici della Santa Sede.
Dalle diocesi, saranno creati cardinali Sua Beatitudine George Alencherry, arcivescovo maggiore di Ernakulam-Angamaly dei Siro malabaresi; mons. Thomas Christopher Collins, arcivescovo di Toronto; mons. Dominik Duka, arcivescovo di Praga; mons. Willem Jacobus Eijk, arcivescovo di Utrecht; mons. Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze, mons. Timothy Michael Dolan, arcivescovo di New York; mons. Rainer Maria Woelki, arcivescovo di Berlino; mons. John Tong Hon, vescovo di Hong Kong; l’arcivescovo maggiore di Făgăraş e Alba Iulia, Sua Beatitudine Lucian Mureşan. Infine, tre nuovi porporati dal mondo accademico: mons. Julien Ries, professore emerito di storia delle religioni all’Università Cattolica di Lovanio; padre Prosper Grech, consultore presso la Congregazione per la Dottrina della fede e il padre gesuita Karl Becker, docente emerito della Pontificia Università Gregoriana.
Prima dell’annuncio del concistoro, il Papa si era soffermato sulla solennità dell’Epifania del Signore, sottolineando come tutto il tempo del Natale sia caratterizzato dal tema della luce:
“Gesù è il sole apparso all’orizzonte dell’umanità per illuminare l’esistenza personale di ognuno di noi e per guidarci tutti insieme verso la meta del nostro pellegrinaggio, verso la terra della libertà e della pace, in cui vivremo per sempre in piena comunione con Dio e tra di noi”.
Anche la Chiesa, ha detto, è chiamata a rivestirsi della luce del Signore. Ed ha osservato che il mondo “con tutte le sue risorse, non è in grado di dare all’umanità la luce per orientare il suo cammino”:
“Lo riscontriamo anche ai nostri giorni: la civiltà occidentale sembra avere smarrito l’orientamento, naviga a vista. Ma la Chiesa, grazie alla Parola di Dio, vede attraverso queste nebbie. Non possiede soluzioni tecniche, ma tiene lo sguardo rivolto alla meta, e offre la luce del Vangelo a tutti gli uomini di buona volontà, di qualunque nazione e cultura”.
Il Papa non ha poi mancato di rivolgere un particolare augurio alle Chiese orientali che, secondo il calendario giuliano, celebreranno domani il Natale. Ed ha rivolto un saluto ai partecipanti al tradizionale corteo storico-folcloristico dell’Epifania. Infine, un pensiero all’odierna Giornata Missionaria dei Bambini, promossa dalla Pontificia Opera della Santa Infanzia:
“Cari bambini e ragazzi! Il vostro cuore sia aperto al mondo, come il cuore di Gesù, ma siate anche attenti a chi vive accanto a voi, sempre pronti a dare una mano”.
Rv/ A. Lucaci

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