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Anno: 2020

Evento: Ordinazione di presbiteri presso la cattedrale di Oradea

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Pellegrinaggio annuale alla Basilica Sant'Antonio di Padova

Pellegrinaggio annuale alla Basilica Sant'Antonio di Padova

Come ogni anno, le comunità romene greco-cattoliche d’Italia organizzano, il 18 marzo 2012, il Pellegrinaggio annuale nella basilica di Sant’Antonio di Padova. Questo tempio è il maggiore della città ed il secondo, per grandezza in Italia, dopo la Basilica di San Pietro. Conosciuta come “Il Santo”, fu cominciata ad essere costruita nel 1200. Lungo i secoli essa ha conosciuto più rifacimenti. All’inizio è stata costruita come “Sancta Maria Mater Domini” , chiesa consacrata dallo stesso Sant’Antonio, ove, del resto, fu pure sepolto, per suo espresso desiderio. Qualche anno dopo la sua morte, iniziò la costruzione della Cappella “Madonna Nera”, presso la Chiesa di Santa Maria. Dopo circa dieci anni è stato edificato l’edificio che noi possiamo ammirare che inglobò le due chiese, in una basilica con un’architettura che ha preso in prestito molti elementi francescani. Sant’Antonio di Padova è rimasta nella coscienza del cristianesimo universale come colui che ha fatto il maggior numero di miracoli, aiutando i poveri e gli invalidi e che ha portato dappertutto il Verbo del Signore. È stato chiamato “colui che trova le cose perdute”, perché aiutava coloro che avevano perso degli oggetti o che erano stati derubati. È stato chiamato anche “padre dei poveri” perché dava il pane a coloro che non avevano cibo. Sant’Antonio è rimasto nelle anime dei fedeli perché è vicino a coloro che si trovano nel bisogno che lo invocano, che lo pregano di intercedere per la salute e di proteggere coloro che partono nei viaggi apostolici. Si spense all’età di 36 anni, in una chiesetta che sorgeva nei pressi di Padova, all’Arcella; più tardi le sue reliquie furono traslate nella nuova basilica, ed il luogo è stato ed è meta di pellegrinaggi di fedeli giunti per chiedere la guarigione o, per coloro che vengono per pregare per il bene, l’amore e la pace.
Quest’anno il programma sarà denso di avvenimenti e consterà sia di momenti di preghiera, testimonianza, canti e catechesi. La Divina Liturgia inizierà alle ore 12.15 e sarà presieduta da Sua Eccellenza Mihai Frăţilă, vescovo ausiliare di Alba Iulia şi Făgăraş e vicario di Bucarest. Alla celebrazione, oltre ai sacerdoti che seguono le comunità romene, parteciperà anche Mons. Giancarlo Perego, direttore generale della Fondazione „Migrantes”. I responsabili della comunità sono pregati di presentarsi in tempo opportuno per riservare i posti nella Basilica.
          
Traduzione in italiano: prof. Giuseppe Munarini
P. Raimondo Salanschi

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