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Anno: 2017

Evento: L'incontro dei sacerdoti del Decanato del Triveneto a Rovigo

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Il cardinale vestito nella tunica nera

Il cardinale vestito nella tunica nera

Quando è stata la volta di ricevere le insegne specifiche di cardinale, Sua Beatitudine Lucian Mureşan è salito con difficoltà fino al Santo Padre. Si trattava della cerimonia della creazione dei 22 cardinali, avvenuta sabato 18 febbraio 2012.
Giunto al cospetto de Santo Padre, egli si è inchinato con umiltà, ma anche con un sorriso che sembrava provenire da un altro mondo, ha ricevuto la “croce” di cardinale. Alcuni la chiamano dignità, ma in realtà è un peso oltre a quelli già accettati all’ordinazione presbiterale e poi episcopale.
Ciò che era diverso nel “nostro cardinale” era la sua “mantia” o tunica orientale. Tutti i cardinali indossavano le caratteristiche vesti rosse, ma lui “il cardinale romeno” aveva di sopra all’abito cardinalizio una tunica nera. I curiosi si sono allora chiesti: “Perché?”. Perché è diverso il cardinale romeno?”.
La risposta si è rivelata solo a coloro che sono andati al di là con le domande. Si tratta di una veste specifica del rito orientale. Là, dinnanzi al Santo Padre, il nuovo cardinale ha indossato assieme alla sua tunica nera tutta la sofferenza della Chiesa Greco-Cattolica di Romania e dei romeni, in generale. Ha portato gli anni difficili del periodo comunista, ma anche “le incapacità” del quello seguente. Ha portato le chiese che non sono state restituite, ha portato il peso del “modernismo e del libertinaggio”, che sembrano piano piano contaminare anche la Romania. Ha portato i bambini non-nati, le famiglie smembrate, ha portato tutti coloro che per desiderio di una vita migliore, sono stati costretti ad emigrare. Ha portato la sofferenza di un intero popolo. E questo solo in una “tunica”…
Tra i presenti, venuti a sostenerlo, ad essergli vicini, così come sempre gli sono stati vicini nel tempo, molti fedeli, sacerdoti e tutti i vescovi greco-cattolici, ma anche di rito latino, tra cui Sua Ecc. il dott. Ioan Robu, arcivescovo e metropolita di Bucarest, e Sua Ecc. Petru Gherghel, vescovo di Iaşi. Là, accanto ai vescovi c’erano le comunità cattoliche di ambedue i riti presenti in Italia con i propri rappresentanti [n.s.] che sembravano rappresentare tutti i cattolici romeni d’Italia… tutti coloro che avrebbero voluto essere presenti, ma che per differenti motivi, non erano potuti venire a Roma.
Il giorno dopo, domenica 19 febbraio, in quella meravigliosa Basilica di San Pietro, addobbata in tutto il suo splendore, ha avuto luogo la celebrazione della Santa Liturgia officiata dal Santo Padre, Papa Benedetto XVI con i 22 cardinali.
          
Traduzione in italiano: prof. Giuseppe Munarini
Pr. Felician Tiba

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