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Anno: 2017

Evento: Avvenimento storico-culturale religioso presso l’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica in Venezia

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L'incontro di Padova: la testimonianza di suor Silvia

L'incontro di Padova: la testimonianza di suor Silvia

Mi chiamo suor Silvia, sono di Oradea. Nel momento in cui Padre Marinel mi invitò per una testimonianza di fede mi chiedevo sempre come sarebbe stato bene iniziassi e come terminare quest’intervento.
Ora, invece, mi sono resa conto rapidamente del fatto che le sole cose di cui io sia sicura sono proprio l’introduzione e la conclusione perché ambedue sono legate all’unica Persona di cui devo parlarvi oggi: di Dio. Di questo Dio che Gesù ha mostrato e che si trova “ è tanto dappertutto che anche quando gli voltiamo le spalle, ci troviamo al suo cospetto” - come scriveva Monsignor Ghica in una delle sue lettere. Voglio parlarvi oggi di una via, un percorso molto simile o addirittura uguale al vostro, che siete partiti dalla Romania per cercare una vita migliore. Mi ritornano in mente alcuni episodi dell’Antico Testamento, che parla della conquista della Palestina( la Terra Promessa) da parte del popolo ebreo. Si parla soprattutto della conquista di Gerico al tempo di Giosué degli uomini coraggiosi, soldati pronti a dare la vita per il popolo. Dio, però, chiede che la maggioranza ritorni a casa ed a quelli rimasti ordina di circondare per sette giorni la città, senza usare le armi. Si chiede loro semplicemente di proclamare la fede in Dio e di andare attorno alla città, senza fermarsi mai.
Come voi, anch’io sono partita dalla Romania per un paese “ove scorre latte e miele”. 15 anni or sono dopo che ebbi terminato gli studi liceali di filologia ed aver superato l’esame di ammissione alla facoltà di Lingue di Oradea, mi si offrì l’occasione di recarmi in Italia per studiare. V’ero stata già d’estate due anni prima quale ospite di una famiglia di Torino e dopo di Biella, così desideravo moltissimo ritornare qui.
Giunsi però a Lugo, in una specie di “casa d’accoglienza” o “Casa famiglia” per donne bisognose con bambini piccoli o sole, casa che appartiene alle Suore Ancelle del Sacro Cuore di Gesù Agonizzante. All’inizio il loro nome non mi interessava troppo, le suore mi sembravano tutte uguali, sapevo solo che Lugo è vicino al paese di Laura Pausini la cantante italiana più conosciuta da noi in quegli anni, ma anche del Circuito di formula Uno di Imola.
Ma ho iniziato a chiedermi perché le suore facessero queste cose e perché mi avessero ricevuto nella loro casa. Non solo questo ma tenendo conto che parlavo già benino in italiano, mi iscrissi ad un corso di marketing presso il loro Centro di Preparazione Professionale a meno di un mese dal mio arrivo presso di loro. Mi davano anche ciò che mi serviva per la scuola e per la vita quotidiana. Solo dopo un po’ di tempo, scoprii ciò che aveva scritto il loro fondatore ( oggi il nostro fondatore), Monsignor Marco Morelli, un sacerdote di Lugo del 1800: “ le Serve del Cuore in Agonia devono lavorare senza sosta a favore delle fanciulle bisognose perché si realizzi con il sostegno della solidarietà fraterna la loro dignità umana”. Mi resi conto che il mio bisogno, la mia povertà, non era dovuta al fatto che io provenissi da un Paese dell’Est, non era la mancanza di cose o di soldi, ma l’assenza di colui che è il Bene, che è la vera ricchezza.
In Romania non frequentavo molto la Chiesa, mentre qui, e ne avevo un po’ vergogna, le tre romene che erano con me erano molto fedeli - un po’ per rispetto per le suore che mi avevano accolto così bene, iniziai ad andare alla Liturgia e ad imparare qualche preghiera. In poco tempo, il mio soggiorno si trasformò in curiosità per questo stile di vita e dalla curiosità passai a pormi delle domande e, dopo questo, al desiderio.
In genere, trovavo le risposte nei libri (sempre mi è piaciuto studiare), questa volta la sete di verità mi spingeva a misurarmi con le persone che abitavano con me, persone e scelte che prima non avevo preso in considerazione. Ma soprattutto mi rendevo conto che non erano per me sufficienti le parole ”umane”, ma la sola via che avevo era quella di cercare di “rubare” qualcosa dall’esperienza degli altri. Iniziai a leggere brani della Bibbia, della vita dei Santi, autobiografie di alcuni personaggi, più o meno conosciute … e fu una sorpresa lo scoprire che ciascuna di queste persone aveva avuto un percorso peculiare, ciascuno era vissuto a suo modo e ciascuno aveva avuto una risposta differente, sono venuta a sapere che esiste veramente un paese che Dio ci ha promesso a tutti, un paese ove c’è posto per tutti, anche per me, dove non “conta da dove vieni” e “dove vai”, che fai”.
Con la testimonianza delle suore che abitavano con me e con quelle che avevo nel frattempo conosciute, mi resi conto che l’amore per il prossimo diventava sempre più un invito anche per me, perché io divenissi un sostegno, nutrimento per coloro che soffrono, si sentono soli, per quelli che sono ultimi, che nessuno voleva; desiderio di comunicare con tutti quelle sette giro attorno agli ostacoli, basandomi solo sul Verbo di Dio e credendo nella Sua Grazia, non nelle mie capacità. Quello che, all’inizio, mi sembrava una rinuncia, un sacrificio (senza coniuge, senza una casa solo tua, senza dei figli) era per le suore qualcosa che le rendeva speciali. Divenire suore non significava isolarti dal resto del mondo o rifiutare “le gioie della vita”, al contrario significava rimanere ancora più vicino a tutti, anche a coloro che non credono in Dio o in te, significa avere uno sguardo più profondo e più reale sulla realtà, e più vero sulla propria vita.
Così dopo nove anni dal mio arrivo in Italia, chiesi di entrare in questa nuova famiglia e di divenire anch’io una testimone del Cuore misericordioso di Dio nella mia vita e, attraverso di me, nella vita degli uomini che incontro. Dopo tre anni di preparazione, una di prova a Lugo e due di noviziato, a San Giacomo (un paesino situato presso Firenze), divenni, nel 2000 suora, e dopo di questo fui inviata due anni a Roma al fine di completare gli studi teologici iniziati ad Imola. Dal 2002 fui richiamata a Lugo, proprio nella comunità in cui ero stata ospite all’inizio, ora ero anch’io padrona di casa…
In 8 anni ero stata una specie di mamma di riserva, una zia dei bambini che abitavano con noi, cercando di mostrare a tutti che Dio non ti abbandona mai, che ti dà sempre ancora una possibilità, che dimentica e perdona ed è sempre accanto a quelli che hanno bisogno che Egli ha molta più pazienza di quella che noi abbiamo con Lui.
Nel frattempo mi sono iscritta alla Facoltà di Economia e commercio a Bologna, con specializzazione in Economia e Diritto e da 4 anni insegno queste materie al nostro Liceo “Sacro Cuore” di Lugo. Ora abito alla casa madre, che si trova sempre a Lugo, per essere più vicina alla scuola: mi sveglio ogni giorno alle 6 e, dopo la preghiera del mattino e la Santa Liturgia, fuggo dai miei 90 studenti che mi attendono ogni giorno, cercando di insegnar loro non solo come diventare cittadini esemplari, ma anche uomini veri, preparati a riconoscere e a ricevere la Grazia di Dio, per poter vivere una vita bella e piena. Suor Silvia.
          
Suor Silvia
La Congregazione delle Suore Ancelle del Sacro Cuore di Gesù Agonizzante
          
Traduzione in italiano: prof. Giuseppe Munarini

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