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Anno: 2011

Evento: La Festa della Natività del Signore nella parrocchia di Ostiglia

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L'incontro dei sacerdoti del decanato "Triveneto", Italia, a Verona (riassunto)

L'incontro dei sacerdoti del decanato "Triveneto", Italia, a Verona (riassunto)

La Chiesa Romena Unita con Roma, Greco-Cattolica si prende cura dei fedeli romeni presenti in Italia: in particolare nel Nord-est d’Italia ci sono due Decanati o Foranie, nel Triveneto ed Emilia Romagna, con le rispettive parrocchie o comunità (cfr. www.bru-italia.eu). Esistono poi le Comunità storiche a Roma ed il Collegio Pio Romeno sul Gianicolo, riaperto dopo la caduta del comunismo, dove vengono formati i futuri sacerdoti e i professori o cultori della nostra Chiesa; con “sede” storica in Transilvania, regione della Romania.
Il Decanato del Triveneto, con il decano, padre Basilio Barbolovici, il giorno 27 febbraio, ha tenuto l’incontro semestrale a Verona, nella comunità guidata da padre Radu Cefan. L’incontro si è tenuto presso il Convento di “San Bernardino” dei Francescani minori di Verona.
Erano presenti anche i sacerdoti responsabili dei romeni greco-cattolici dalle Diocesi della Lombardia e del Piemonte (Milano, Crema, Alessandria) dal momento che non sono ancora organizzati in un proprio decanato.
L’incontro è iniziato alle ore 9.00 con la preghiera mattutina. Padre Basilio ha presentato alcune questioni urgenti circa lo stato di salute di alcuni sacerdoti e familiari (la situazione di padre Ioan Marginean-Cociş di Udine, di p. Cătălin Pop di San Donà di Piave), problemi personali gravi, emergenze, funerali, programmi pastorali e il contributo annuale per il Decanato.
La Diocesi di Verona è stata rappresentata dal Vicario generale mons. Giuseppe Pellegrini e dal Direttore dell’Ufficio diocesano Migrantes don Giuseppe Mirandola. Mons. Pellegrini ha portato il saluto del Vescovo di Verona, condividendo con i sacerdoti presenti la sua esperienza di vita comune assieme al proprio Vescovo. Avendo avuto anni fa un incarico, presso l’Ufficio Missionario a Roma, ha sperimentato da vicino “la ricchezza dello scambio tra le Chiese e dei doni che ci possono essere”. “È un’opportunità – diceva – sia per valorizzare le ricchezze sia per aiutare questa faticosa integrazione. La fede più che dividere, contribuisce anche ad unire”. Don Giuseppe Mirandola ha parlato delle varie presenze di stranieri sul territorio, sia in città che fuori, arrivando a più di 100.000 presenze. Lui vede i romeni più vicini al popolo italiano per mentalità, affinità culturale e linguistica.
Si presenta in poche parole il padre Michele Pirotta, un sacerdote italiano greco-cattolico, che svolge la sua missione a Milano presso la Cappellania che accoglie tutti i fedeli cattolici di tradizione orientale, luogo di testimonianza, di preghiera, d’esperienza liturgica per quelli che vogliono conoscere l’Oriente cristiano. Questa presenza è stata voluta espressamente dall’Arcivescovo di Milano, Dionigi Card. Tettamanzi.
S.E. Lucian Muresan, Arcivescovo Maggiore della Chiesa Romena Unita con Roma, Greco-Cattolica, ha inviato a Roma presso la CEI, la proposta per la nomina del coordinatore nazionale per i romeni, nella persona dell’attuale Rettore del Collegio Pio Romeno, padre Claudiu Pop.
Continua la traduzione di libri dal romeno all’italiano, per far conoscere la storia e l’esperienza drammatica di martirio della nostra Chiesa. Il libro che sta per essere pubblicato “Lanţuri şi teroare – Catene e terrore” sarà presentato a Roma, Bologna, Venezia e in altre città d’Italia dal Rettore del Collegio Pio Romeno, padre Claudiu Pop con i traduttori, i curatori del libro e i sacerdoti presenti nelle Diocesi italiane.
L’edizione del pellegrinaggio annuale delle Comunità romene greco-cattoliche presso la Basilica di Sant’Antonio di Padova giunge al suo quarto anno. Sarà il Vescovo della Diocesi di Cluj-Gherla, S.E. mons. Florentin Crihălmeanu, a presiedere la Divina Liturgia, Domenica 14 marzo p.v. alle ore 12.30.
Per comunicare meglio tra di noi sacerdoti e con i fedeli, utilizziamo i vari mezzi di comunicazione moderna, tra cui internet con il sito bilingue a disposizione www.bru-italia.eu, curato da don Raimondo Salanschi, responsabile anche della comunità di Vicenza.
L’incontro tenutosi a Bologna nel periodo 12-14 ottobre 2009, che ha riunito i sacerdoti greco-cattolici romeni della diaspora, ha avuto un buon esito. La data ed il luogo del prossimo incontro a livello europeo sono già fissati e la presenza è obbligatoria: l’incontro si terrà nel mese di ottobre p.v. – giorno ancora da stabilire – presso la Missione Greco-Cattolica di Parigi.
Verso la fine della mattinata si è parlato della recente visita "ad limina" dei vescovi della Conferenza Episcopale Rumena, che riunisce tutti e due i riti (latino e bizantino), nel periodo 7-14 febbraio 2010. L’Arcivescovo Maggiore, Sua E. Lucian Mureşan ed il Vescovo di Oradea S.E. Virgil Bercea hanno parlato al Santo Padre Benedetto XVI della nostra presenza in Italia, della presenza dei sacerdoti uxorati e delle modalità per lo svolgimento del servizio pastorale a favore dei connazionali nelle diocesi italiane. I nostri Vescovi hanno ricevuto dal Santo Padre incoraggiamento e assicurazione del ricordo costante nella preghiera. A questo proposito ci sono le lettere della CEI, tra cui l’ultima recente da parte del Segretario mons. Crociata.
A tutti sta a cuore anche il rapporto con la Chiesa ortodossa romena presente in Italia.
Infine, si è parlato delle situazioni concrete circa la vita dei romeni presenti in Italia: il rapporto con i familiari rimasti a casa, casi di emergenza ecc.
Ringraziamo cordialmente le Loro Eccellenze, per l’accoglienza, la vicinanza e l’amore che manifestano verso di noi figli di questa Chiesa martoriata, che vuole riscoprire con i suoi fedeli presenti in Italia quell’identità distrutta ufficialmente e quasi cancellata per quasi cinquant’anni; la missione tra le nuove generazioni, che poco o niente conoscono della storia passata (sono ormai passati vent’anni dalla Rivoluzione dell’89), sono messi a dura prova dalle sfide dei tempi post-moderni tra cui il consumismo, il materialismo, il relativismo e l’indifferenza per la vita religiosa e spirituale. Chiediamo alle Loro Eccellenze un ricordo nella preghiera, nel cammino quaresimale orientato verso la Luce della Risurrezione, Cristo nostro Signore.
Secretariat

 

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