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Anno: 2019

Evento: Concerto canzoni di Natale e festa Nazionale della Romania presso la Parrocchia Roma – Nord

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Comunicato stampa: Il vescovo Virgil Bercea chiede al Patriarca Daniel di condannare pubblicamente gli atti di aggressione dei rappresentanti della Chiesa ortodossa contro i greco-cattolici

Comunicato stampa: Il vescovo Virgil Bercea chiede al Patriarca Daniel di condannare pubblicamente gli atti di aggressione dei rappresentanti della Chiesa ortodossa contro i greco-cattolici

La lettera del vescovo greco-cattolico Virgil Bercea al Patriarca Daniel:
          
Vostra Beatitudine,
          
siamo nella Settimana Santa e ci prepariamo alla Risurrezione del Signore, Dovremmo dimenticare le preoccupazioni umane e rivolgere il pensiero e l’animo ai servizi religiosi che ci preparano per accogliere il Signore risorto, liberi da tutto ciò che è terreno. Purtroppo devo scriverLe sulle sofferenze dei nostri fedeli di Văşad, Bihor, e non soltanto. Essi celebreranno la Risurrezione non nella loro chiesa, ma in luoghi impropri.
          
Per essere concreto, il 5 Aprile 2012, i greco-cattolici Văşad avrebbero dovuto entrare in chiesa sulla base di una sentenza giudiziaria definitiva ed irrevocabile. I rappresentanti della Chiesa Ortodossa Romena non solo si sono opposti all’applicazione della legge, ma anche hanno rivolto insulti verbali ai rappresentanti greco-cattolici, e li hanno pure aggrediti fisicamente.
          
La parrocchia greco-cattolica di Văşad si è rivolta alla giustizia perché da 20 anni chiede ai fratelli ortodossi di permettere che si celebri alternativamente nella loro chiesa, l’appello è stato sistematicamente rifiutato dai fratelli ortodossi. Anche dopo aver vinto il processo, la parte greco-cattolica ha cercato più volte di arrivare ad un’intesa con i rappresentanti della Chiesa Ortodossa Romena, per risolvere amichevolmente questa situazione, ed ha proposto la stessa soluzione pratica: l’uso alternativo della chiesa greco-cattolica da parte di ambo le comunità religiose. La soluzione è stata rifiutata ogni volta dalla parte ortodossa.
          
È difficile capire perché la Chiesa ortodossa Romena rifiuti la celebrazione alternativa come soluzione pratica per risolvere il problema causato dalla confisca del 1948 delle chiese greco-cattoliche date dai comunisti in uso alla Chiesa Ortodossa, ma ancora di più, essa incita alla violenza contro i greco-cattolici ed al non rispetto della legge. In Occidente, la Chiesa Ortodossa non incontra alcun problema ad usare alternativamente le chiese che la Chiesa Cattolica le pone a disposizione, perché i Romeni che se ne sono andati dal Paese abbiano un luogo di culto ove pregare. Nel frattempo, in Romania, i greco-cattolici di tante località debbono celebrare anche quest’anno la Pasqua in luoghi impropri perché non sono lasciati nelle proprie chiese dai rappresentanti della Chiesa Ortodossa romena.
          
Beatitudine, come primo gerarca della Chiesa Ortodossa Romena dovete condannare pubblicamente questi atti di aggressione contro i greco-cattolici perpetrati o istigati dai rappresentanti della Chiesa ortodossa e sollecitare che la legge sia rispettata. Avete l’obbligo morale di intervenire per restaurare la pace interconfessionale a Văşad e affinché i greco-cattolici possano celebrare la Pasqua nella loro propria chiesa.
Vi auguro ogni bene e buone feste piene di grazie. Cristo è risorto!
          
† Virgil Bercea
          
Traduzione in italiano: prof. Giuseppe Munarini
www.egco.ro

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