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Anno: 2017

Evento: Padre Serafino, un decennio di missione nella parrocchia greco-cattolica romena, Roma Nord

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La Veglia della Risurrezione del Signore nella Parrocchia di Vicenza

La Veglia della Risurrezione del Signore nella Parrocchia di Vicenza

Nonostante la pioggia quasi torrenziale, nella parrocchia di Vicenza, centinaia di fedeli hanno partecipato al Mattutino della Santa Resurrezione di nostro Signor Gesù Cristo.
L’Ufficiatura è iniziata alle ore 23.00 con il Mattutino, seguito poi dalla Santa e Divina Liturgia, durante la quale, dopo la preparazione necessaria, molti dei fedeli della parrocchia si sono comunicati al Corpo ed al Sangue del Signore. Anche se, in questi giorni, la maggior parte dei fedeli ha lavorato, perché in Occidente, la Santa Pasqua è celebrata secondo il calendario gregoriano, è stata sorprendente la preparazione dei fedeli della parrocchia a quest’avvenimento.
Iniziando da Giovedì Santo (Giovedì della Grande Settimana), fino all’Ufficiatura della Santa Resurrezione, dopo il ritorno dal lavoro, i fedeli si sono presentati in chiesa per riconciliarsi con Dio, con l’intermediazione del sacerdote, allo scopo di poter partecipare con santità alla Maggior festa del Cristianesimo: la Resurrezione del Signore.
Sua Beatitudine l’Arcivescovo Maggiore della Chiesa Romena Unita, il Cardinale Lucian, nella sua bella lettera pastorale inviata in occasione della Santa Pasqua, afferma tra l’altro: “Quello che è stato lo straordinario privilegio degli Apostoli, quello di avere con loro il Figlio di Dio, diviene beneficio nostro e di tutti. È vero che un modo nuovo al quale, con il quale all’inizio non erano abituati, neppure gli Apostoli. Così, quella che era chiamata dalla Chiesa “uguale agli Apostoli”, Maria Maddalena, ci è presentata in uno dei Vangeli come la prima che incontra Gesù Risorto. Lo incontra, senza riconoscerlo, come i Discepoli di Emmaus, come Pietro e gli altri Apostoli, sulla riva del mare. Siamo invitati così anche noi a dischiudere non solo gli occhi del corpo, ma anche quelli dello spirito, altrimenti rischieremmo di viaggiare con Gesù risorto per tutta la vita, senza riconoscerlo” senza capire che cosa significhi per noi, per la nostra famiglia la Resurrezione di Gesù. Essa deve accadere “nella mia anima.
Fino a quando non permettiamo a Gesù di risorgere in noi, le nostre anime sono come un sepolcro sigillato. Ci aspetta con infinita pazienza e con sofferenza che ama. Nella misura in cui ci risvegliamo alla fede in cui la nostra anima si infiamma, la pietra del sepolcro si allontana sempre più, e la luce della Resurrezione diviene luce della nostra vita.”Nella parrocchia di Vicenza, dopo la benedizione della “Pasqua” [Pane e vino benedetto], secondo la tradizione della nostra Chiesa, è seguita la benedizione della carne, delle uova e del formaggio, dopo di ciò i fedeli sono ritornati nelle loro case.
Il mattino seguente è stata celebrata un’altra Divina Liturgia anche questa molto partecipata in special modo dalle persone che lavorano in città o nei dintorni nella qualità di “assistente alla persona” (badante).
Dopo la cerimonia, è seguito il “pranzo pasquale” preparato con molta cura dalle cuoche della nostra. Esprimiamo il nostro vivo ringraziamento a tutte le persone che hanno contribuito alla buona riuscita della festa, in modo speciale ringraziamo gli amministratori ed il gruppo di giovani che, con molta generosità si sono prodigati per la buona riuscita dell’avvenimento e non da ultimo il Comune e la Polizia Municipale di Vicenza che hanno contribuito allo svolgimento di questa festa in ottime condizioni. Cristo è risorto!
          
Traduzione in italiano: prof. Giuseppe Munarini
P. Raimondo Salanschi

 

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