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Anno: 2019

Evento: ll Sacramento dell'Unzione degli ammalati nella Parrocchia Araceli di Vicenza

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La Festa della Santa Pasqua a Bologna

La Festa della Santa Pasqua a Bologna

La Risurrezione di nostro Signor Gesù Cristo rappresenta il centro della vita cristiana, la vittoria di Cristo sulla morte, la sconfitta del diavolo, l’adempimento di tutte le promesse della salvezza fatte nell’Antico Testamento. Ecco che, dopo un periodo di preparazione con la Grande Quaresima, con il digiuno, in cui con l’umiltà, l’esercizio della pazienza, dell’amore per il prossimo ed anche con una vita sacramentale più intensa, siamo giunti a divenire partecipi della gloriosa Risurrezione, rendendoci degni di ripetere le parole del profeta Osea: “Dov’è, o morte, la tua vittoria? Dov’è o morte, il tuo sterminio?” Perché se nel periodo del Triduo Pasquale abbiamo rivissuto la Passione e la Morte di Cristo con le celebrazioni speciali, avviluppate in un’atmosfera mistica e sobria, che simboleggia il silenzio ed il timore che vivevano le comunità degli Apostoli, riunite attorno a Cristo, ecco che ora è venuto il momento in cui l’ “ora delle tenebre” è scorsa, facendo a tutti brillare la luce di Cristo.
Sabato notte, circa alle ore 23, nella parrocchia “Santa Croce” di Bologna si sentiva una viva emozione, era quel dolce sentimento che ci conduce tutti alla comunione, ovunque noi siamo: il sentimento della fede. Centinaia di persone, vincendo la stanchezza, ma anche il tempo piovoso, hanno partecipato all’Ufficiatura della Resurrezione, ricevendo la luce della Risurrezione di Cristo, luce dell’apostolato e della fede. La pioggia non ha arrestato la partecipazione dei fedeli, ma al contrario, ha rappresentato un momento che ha infuso una carica simbolica eccezionale, ricordandoci della pratica del Battesimo dei catecumeni della notte di Pasqua, pratica che esisteva nella Chiesa degli albori.
Nel giorno di Pasqua si è celebrata la Santa e Divina Liturgia che è cominciata alle 11 ed è stata seguita da un pranzo pasquale comunitario; così è stata condivisa la gioia di essere in piena pace e quiete spirituale. Si è raffigurato in tal modo la comunità degli Apostoli e delle “Mirofore” [Donne pie portatrici del Crisma, degli unguenti] affinché anche noi portassimo la notizia luminosa della Risurrezione a tutti i nostri simili con vera gioia nell’animo nel cuore e dicessimo: “Cristo è risorto”!
          
Traduzione in italiano: prof. Giuseppe Munarini
ipod. Ciprian Burdaş

 

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