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Anno: 2019

Evento: ll Sacramento dell'Unzione degli ammalati nella Parrocchia Araceli di Vicenza

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Pellegrinaggio dei fedeli della Parrocchia Roma Nord, Euclide, con l'Opera Romana Pellegrinaggi

Nel mese di gennaio l’Ufficio "Migrantes" di Roma assieme con ORP hanno offerto alle comunità straniere di Roma una visita guidata gratuita. Per gli ospiti è stata messa a disposizione una corriera. Padre Serafim vi ha partecipato assieme ad un centinaio di persone. Quella domenica, vi erano altri gruppi di persone straniere di origine africana, spagnola, messicana, filippina e polacca. I partecipanti hanno ricevuto sciarpe, borse, berrettini con la pubblicità dell’ORP.
La partenza ha avuto luogo dalla piazza presso l’Altare della Patria, che è chiamato anche “Vittoriano” sorge presso Piazza Venezia e fu costruito in onore di Vittorio Emanuele II, primo re d’Italia, della dinastia dei Savoia-Carignano, nel 1885.
Abbiamo visitato il Carcere di San Pietro e Paolo, questo apparteneva al Foro Imperiale, qui erano tenute in cattività le persone ritenute pericolose. San Pietro e Paolo erano ritenuti tali. Il carcere ha due vani sovrapposti (grotte), dietro al Campidoglio. Appena si scende nel carcere si può osservare un incavo nel muro. La tradizione dice che San Pietro fu gettato con il capo alla parete e vi rimase traccia; nella grotta inferiore, furono incatenati i Santi Pietro e Paolo; si possono osservare una colonna di ferro e due anelli. Al centro della grotta, si può vedere un piccolo pozzo con l’acqua miracolosa. Non avendo acqua in quel luogo, San Pietro toccò con la mano la roccia e zampillò l’acqua che scorre sono ad oggi. Il primo degli Apostoli riuscì a convertire alla fede persino i carcerieri. Dopo questa visita, è seguita quella al Foro Imperiale, edificato nel cuore della città, i lavori durarono un secolo e mezzo. Esso è stato, per interi secoli, il centro politico, religioso ed economico, ma non ha avuto un carattere unitario. Piazza Venezia fu costruita ai tempi di Benito Mussolini. All’inizio, osserviamo la Colonna di Traiano, costruita nel 113, in seguito alla guerra mossa contro la Dacia. Rappresenta un’innovazione e, nel contempo, vi sono descritte le scene di guerra. Secondo la leggenda, giunse dalla Transilvania a Roma anche “zio” Cartan, a piedi, nel 1877; egli aveva lottato per l’indipendenza dei Romeni della Transilvania. Questi aveva desiderato vedere con i suoi occhi la Colonna di Traiano. Sul viale del Foro Romano, si possono osservare le statue degli imperatori. A destra, si può vedere il Palatino, uno dei sette colli, situato tra Verbano ed il Foro Romano. Si tratta di uno dei maggiori musei all’aperto e può essere visitato durante il giorno. Secondo la mitologia romana, il Palatino era stato il luogo ove Romolo e Remo furono trovati dalla lupa ed allattarli e mantenerli così in vita. Ristornando sul viale del Foro Romano, e continuando la nostra visita, prima del Colosseo, abbiamo osservato la Carta del Mondo, costruita prima di Cristo. Sempre in questo luogo, si può vedere anche la Conquista della Dacia da parte di Traiano. Giunti nella piazza del Colosseo, vediamo il colosso di Nerone, nel 64, chiamato Anfiteatro Flavio (dinastia dei Flavi), esso fu innalzato dall’Imperatore Vespasiano. L’arena ha un’altezza di circa 50 metri e al suo interno si tenevano gli spettacoli con i gladiatori e diverse manifestazioni e giochi con gli animali; fu incluso nel patrimonio dell’UNESCO, nel 1980. Ai nostri giorni, è una meta turistica assai visitata. Nei pressi del Colosseo, si eleva l’Arco di Costantino il Grande; si tratta di un arco trionfale a tra arcate, elevato dall’Imperatore Costantino dopo la battaglia di Ponte Milvio contro Massenzio, nel 315. In epoca costantiniana, non fu evidenziata la simpatia per il Cristianesimo, ma nel tempo della battaglia apparve in cielo la Croce.
Su quattro colonne si possono vedere scolpite, in abiti daci, quattro persone. Proseguendo c’è via Labicana, una delle strade romane più antiche. A destra, si trova la Basilica di San Clemente, iniziata agli inizi del XII secolo, dedicata al III Papa, Clemente. La costruzione è a tre navate, a tre livelli, si può osservare il cortile interno dove è situato un sacello pagano, oltre ad esso la casa in cui nacque San Clemente trasformata nel IV secolo in chiesa con il nome di Basilica Inferiore e, nel secolo XII, fu costruita la Basilica Superiore. Ci dirigiamo verso Piazza San Giovanni in Laterano ove possiamo osservare l’Obelisco più alto di Roma e del mondo (32 metri d’altezza), trasportato dall’Egitto ai tempi di Costantino il Grande. Sull’obelisco è scritto in lingua latina: Costantino il Grande fu battezzato da papa Silvestro.
Alla sinistra della piazza, si vede la costruzione con la Scala Santa, composta da 28 gradini; secondo la tradizione fu portata dalla Terra Santa dall’Imperatrice Elena. Gesù salì lungo questa scale per raggiungere il luogo ove fu giudicato da Ponzio Pilato, prima di essere crocifisso.
La cattedrale di San Giovanni in Laterano è dedicata a San Giovanni Battista ed a San Giovanni Evangelista.
Si possono ammirare le 15 statue dei Santi e dei Dottori della Chiesa; il tempio è composta da cinque navate interne. Lungo la navata centrale, si osservano 12 statue con i 12 Apostoli, sopra di loro vi sono cornici ovali con i profeti, essa è opera di Michelangelo, Valadier e da altri artisti.
Essa fu restaurata in varie riprese. Viene considerata la cattedrale di Roma, il cui vescovo è ora papa Benedetto XVI; è perciò la madre di tutte le chiese del mondo. Il chiostro, opera importante, è circondato da 12 colonne più piccole di marmo. Sono opera della famiglia Vassalletto, rinomati artisti romani dall’inizio del XIII secolo. Esso è il più grande di Roma, ogni lato, misura 36 metri. Nella parte inferiore, c’erano molte pietre scolpite con iscrizioni cristiane, fatte al tempo della Chiesa dei primi secoli.
Si crede che Costantin Brâncoveanu si sia ispirato nelle sue opere dall’architettura del chiostro. Il pellegrinaggio si è concluso con il Servizio religioso, celebrato in rito latino cui hanno partecipato i cappellani dei gruppi nazionali presenti. Impressionante è stato il modo in cui esso è stato organizzato, utilissime le spiegazioni date dalla guida. I partecipanti del nostro gruppo cristiano sono stati simpatici e soddisfatti dall’organizzazione di padre Serafim. In chiesa due persone del nostro gruppo hanno letto, durante la Santa Messa, le letture.
          
Traduzione in italiano: prof. Giuseppe Munarini
Grangor Valentina

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