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Anno: 2019

Evento: La Festa Naţionale della Romania e cinque anni dalla fondazione della Comunità Romena Catt. di rito bizantino

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La Parrocchia di Bolzano in festa per la Giornata Nazionale della Romania in Val Durna

La Parrocchia di Bolzano in festa per la Giornata Nazionale della Romania in Val Durna

Domenica 2 dicembre la Comunità romena di Bolzano, animata dall’instancabile sacerdote don Maius Visovan, ha vissuto una giornata speciale, in cui sono confluiti aspetti nazionali, religiosi, artistici e ricreativi.
All’inizio di dicembre si celebra infatti la Festa Nazionale della Romania in ricordo della fondazione, avvenuta il 1 dicembre 1918. In quel giorno si concludeva il lungo processo di unità nazionale, che vide riunite le regioni storiche della Bessarabia, Bucovina e Transilvania (i cui rappresentanti siglarono l’accordo sulla piana di Alba Iulia proprio in quel giorno). Una festa particolarmente sentita dai Romeni in patria e nelle varie comunità sparse in tutto il mondo.
La vicinanza temporale della festa di S. Nicola (6 dicembre), santo intensamente venerato dalle chiese orientali, ha offerto l’occasione di ricordare il grande Vescovo di Mira (Licia), il cui culto ha avuto enorme diffusione anche in Occidente e si è mescolato con altre leggende mitiche dell’area nordica (Santa Klaus). Proprio per celebrare anche questa ricorrenza religiosa, i Romeni di Bolzano hanno scelto di celebrare la S. Messa della domenica in uscita, anche per offrire ai partecipanti la possibilità di scoprire una zona bellissima del territorio in cui vivono.
Stipati in una quindicina di macchine, i 60 partecipanti hanno raggiunto la suggestiva chiesetta di S. Nicolò sulle rive del lago di Valdurna nei pressi di Sarentino: il parroco, don Robert Hannofer, ha accolto con grande simpatia i “pellegrini” ed ha concelebrato la Messa con don Marius in rito orientale, che risale a S. Giovanni Crisostomo. L’insolito rito ha suscitato curiosità e non poca meraviglia nei pochi abitanti del paese presenti alla celebrazione, colpiti dallo sfarzo dei paramenti sacri, dalle nuvole d’incenso, dal profondo simbolismo e dalla solennità dei gesti e dei canti (natalizi), oltre che dalle enormi icone portate al seguito dai fedeli, icone che sono normalmente collocate sull’iconostasi, struttura tanto cara alla liturgia d’Oriente.
Al termine della Messa, in cui sono stati commemorati anche i numerosi caduti per la patria, la professoressa Hotea Pami ha preso la parola per ricordare l’avvenimento storico costitutivo della moderna Romania e sottolineare il significato della giornata nazionale. È venuto poi il momento tanto atteso della distribuzione dei doni ai bambini da parte di S. Nicolò/Babbo Natale.
La giornata è proseguita con il pranzo a base di piatti tipici sudtirolesi presso la “Trattoria del Parroco” nel centro del piccolo villaggio.
L’escursione, allietata anche dal soffice manto di neve che ricopriva la vallata, si è conclusa con una visita culturale alla chiesa di S. Nicola. La Presidente del Consiglio pastorale, Signora Thekia, ha ampiamente illustrato lo splendido ciclo di affreschi, tra i più completi e preziosi della nostra provincia, che decorano le pareti della chiesa. Testimonianze di una fede antica, gli affreschi risalgono al XIV secolo e sono opera di ispirazione giottesca, eseguiti dalla cosidetta “scuola di Bolzano”, operante anche in molte altre chiese dell’Alto Adige. Oltre ad episodi del Vangelo e alle raffigurazioni di Apostoli ed Evangelisti, le pitture illustrano la leggenda di S. Nicola con i numerosi miracoli compiuti dal santo e i rocamboleschi episodi della sua vita.
Attraverso queste poche righe la comunità rumena di Bolzano ringrazia tutte le persone che hanno partecipato a quest’evento, in particolar modo don Roberto Anhof per la visita fatta nella loro vale e per la splendida spiegazione della chiesa dedicata a san Nicola.

 

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