Română | Italiano
HomeNotizie20127 Dicembre: Festa Nazionale della Romania nella parrocchia Flaminia-Euclide, Roma-Nord
Archivio foto
Anno: 2020 » Evento: Ordinazione di presbiteri presso la cattedrale di Oradea » Titolo: 11680.jpg

Anno: 2020

Evento: Ordinazione di presbiteri presso la cattedrale di Oradea

Titolo: 11680.jpg

Notizie

Festa Nazionale della Romania nella parrocchia Flaminia-Euclide, Roma-Nord

Festa Nazionale della Romania nella parrocchia Flaminia-Euclide, Roma-Nord

Il giorno 2 Dicembre u.s. la Comunità della nostra parrocchia ha vissuto momenti di euforia, momenti importanti della sua attività che si succedono nel corso dell’anno. Quest’anno, essa ha avuto un motivo in più per essere contenta, vivendo un momento storico in quanto Radio Maria ha trasmesso in diretta la Santa Liturgia alla presenza di un gran numero di fedeli, celebrata dal nostro sacerdote p. Serafim Vescan Iulian, l’omelia, invece, è stata pronunciata da padre Gabriel Buboi, rettore del Pontificio Collegio Romeno; hanno concelebrato padre Vasile Gorzo, mentre padre Dumitru Simionca confessava.
Siamo stati onorati della presenza di S.E. Monsignor Francesco Cuccarese, Arvivescovo Emerito di Pescara-Penne.
Il coro degli studenti del collegio “Pio Romeno”, diretto dallo studente teologo Andrei Roman, ha eseguito i canti liturgici della Liturgia e le “colinde” diffusi da Radio Maria.
Padre Gabriel Buboi, nell’omelia, si è soffermato sulla pericope evangelica del cieco guarito dal Salvatore, ma ha anche ricordato il profondo significato della preparazione per la festa della Nascita di Gesù, di essa ricordiamo: << La venuta di Gesù nel mondo, due mila anni or sono, ha una relazione con noi anche oggi, il Figlio di Dio, oggi, viene al mondo ed invita ciascuno di noi a venire e ad adorarlo.>>
Padre Serafim, all’inizio della Liturgia, ha ricordato ai fedeli ed agli ascoltatori di Radio Maria la gioia di trasmettere la Santa Liturgia per la seconda volta dalla Città Eterna e la prima volta dalla nostra parrocchia che è nata nel 2005 con la benedizione di Sua Beatitudine il Cardinal Lucian Mureşan di Blaj,
Il sacerdote ha pure ricordato che ci troviamo nella Cappella delle suore Figlie della Madre del Signore e della Misericordia, fondata da Santa Maria Giuseppa Rossello ( Savona, Italia), le religiose l’hanno scorso hanno celebrato duecento anni dalla nascita della Fondatrice e, nel 2002, hanno aperto a Botoşani una casa.
La Santa ci diceva e dice anche a noi ai nostri giorni “ Il cuore di Gesù e le mani al lavoro” e desidero “avere le mani sì lunghe da abbracciare il mondo intero e di far del bene a tutti”.
Padre Serafim, salutando gli ospiti tra cui mons. Pierpaolo Felicolo, direttore dell’Ufficio Emigranţi del Vicariato di Roma, ci ha invitato poi ad unirci in preghiera perché anche oggi Gesù Cristo, nostro Salvatore, incontri ciascuno di noi, in ogni momento ed in ogni luogo, ma soprattutto in quest’anno, Anno della Fede affinché lo riceviamo con fede, L’adoriamo e diamo a Lui testimonianza con il nostro comportamento, le opere nell’amore e nel perdono nella gioiosa speranza dell’Avvento del Suo Regno.
Dopo la preghiera finale, il nostro parroco ha espresso il suo doveroso ringraziamento ai presenti ed a Suor Francesca, provinciale ed a Suor Silvana, superiora, per aver offerto l’opportunità di far trasmettere oggi in diretta la Santa Liturgia di San Giovanni Crisostomo, attraverso Radio Maria. Ha espresso parole di ringraziamento anche a padre Doru Popovici, direttore di questa stazione radiofonica di Oradea ed il suo collaboratore a Roma, Ioan Boer.
Sono poi state ascoltate le “Colinde” eseguite dagli studenti in Teologia del Collegio Pontificio “Pio Romeno” di Roma, dopo le quali, Sua Eccellenza Monsignor Francesco Cuccarese ha rivolto il suo saluto che conteneva parole di insegnamento di cui ricordiamo: „ Con questa Domenica si inizia la preparazione al Natale, noi aspettiamo un Gesù che scenda nei nostri cuori, un Uomo della giustizia, della misericordia, Egli che si è sacrificato per noi e noi dobbiamo sacrificarci per Lui”. Ha anche detto che “ oggi in questa festa, di affetti, in questo momento di Paradiso, sia una gioia di tutti, augurando a tutti, in modo speciale ai giovani, di avere un’Europa unita.”
Padre Serafim ha offerto un’icona dipinta di legno e con pietre preziose a Sua Eccellenza mons. Francesco Cuccarese ed un’icona dipinta su vetro a monsignor Pierpaolo Felicolo.
È seguito un altro avvenimento importante nel teatro della parrocchia con il concerto di “colinde” eseguito dai bambini, diretti dalla professoressa Luduşan, e quelle del gruppo di fedeli. È seguita anche la parte artistica : la scenetta con la nascita di Gesù, con la stella, i magi. Gli angeli ed i pastori. Non sono mancati neppure tradizioni popolari con la scenetta della “Capra” e dei Ballerini.
La Festa Nazionale è stata un avvenimento particolare, una festa spirituale che è stata aperta da padre Serafim Vescan Iulian che ha detto: “ La Festa nazionale della Romania, che ricorda il I Dicembre 1918, è una festa per tutti i Romeni ed in modo particolare per i greco-cattolici perché rappresenta il compimento di uno degli ideali che hanno avuto sin dal suo inizio, l’ideale dell’Unità nazionale di tutti i Romeni.
Nell’Assemblea di Alba Iulia, erano presenti i gerarchi delle due Chiese sorelle: il vescovo Miron Cristea di Caransebeş ed il vescovo Iuliu Hossu di Clujului- Gherla.
Il vescovo greco-cattolico dottor Iuliu Hossu (più tardi primo Cardinale della Romania) fu nominato dalla Grande Assemblea di Alba Iulia a leggere la decisione, la Risoluzione dell’Unione, egli fu la voce dell’ Annunziatore dell’Unione. La sua voce fu registrata da un sacerdote quando il Presule si trovava a Domicilio forzato del monastero ortodosso di Căldăruşani nel 1970, nelle sue ultime settimane di vita. (Viaţa creştină,dicembre, 2006) Egli disse: "...da ora in poi una Grande Romania, fondata sulla giustizia di Dio e sulla fede del popolo”.
Le due colonne sulle quali il nostro Cardinale pone l’edificio della Romania moderna sono:
- la giustizia di Dio che non ritarda mai;
- la fede del suo popolo che dà identità, verticalità, anche nei tempi delle prove, la Chiesa Cattolica sia veramente un ponte luminoso tra l’Oriente e l’Occidente, tra diverse confessioni perché la giustizia di Dio e la fede del popolo romeno possano trionfare, per la salvezza di tutte le anime e lode di Dio.
George Pop di Băseşti, presidente dell’Assemblea di Alba Iulia, pieno di gioia, pronunziò le parole del giusto Simone del Vangelo: “ Ora, lascia andare in pace, o Signore, il Tuo servo perché i miei occhi videro la Tua salvezza.” Un giorno in cui, a nome delle due confessioni gli uniti e i non uniti, Iuliu Hossu, unito, e Miron Cristea, non- unito si abbracciarono, e di quest’abbraccio il vescovo Iuliu Hossu disse: „Eterno sia quest’abbraccio e, come i monti Carpazi uniscono le provincie romene, così il nostro abbraccio sia eterno”.
Sono seguiti canti e poesie in quest’occasione e si è continuato con il canto „Hai să-ntindem hora mare”, [Suvvia allarghiamoci nella grande danza ], allora tutti si sono presi per mano in segno di unione e sono usciti fuori sullo spazio illuminato dal sole ed hanno danzato l’Hora Unirii.
È seguita un’agape fraterna, offerta con generosità dai membri della parrocchia greco-cattolica di Flaminia-Euclide, Roma-Nord.
          
Traduzione in italiano: prof. Giuseppe Munarini
Alexandru Tudor

 

Eventi foto collegati a questa notizia

Per inviare una notizia, si prega di utilizzare questo  formulario.