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Anno: 2019

Evento: ll Sacramento dell'Unzione degli ammalati nella Parrocchia Araceli di Vicenza

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Giornata del migrante e rifugiato nella Cattedrale di Mantova

Giornata del migrante e rifugiato nella Cattedrale di Mantova

L’appello del vescovo Roberto Busti Vescovo di Mantova - “Tra i lavoratori meglio pagati, quelli del calcio, gli stranieri sono 271 su un totale di 554! Ma loro sono ricchi, sono invidiati dai nostri ragazzi e non rappresentano un problema, se non per qualche becero ignorante sulle curve degli stadi”.
Una forte esortazione ai cristiani, perché vedano le opportunità del fenomeno immigrazione, più che i rischi, è stata lanciata ieri dal vescovo Roberto Busti durante l’omelia in Duomo. Questo nelle ore in cui si celebrava in tutto il mondo la Giornata del migrante e del rifugiato. Anche la diocesi di Mantova ha accolto con affetto le centinaia di imigrati cristiani residenti in provincia, appartenenti a varie nazionalità, in particolare ghanesi, filippini, brasiliani, romeni, e ucraini.
Un abbraccio all’insegna dei dettami cristiani, “vedendo nell’uomo il volto del Creatore, o quello di un fratello, di una sorella a cui è impossibile non tendere la mano con fiducia” Le storie sono sempre quelle: lasciano la propria terra, la famiglia e gli amici a seguito di condizioni economiche precarie, guerre e disordini sociali. Un passo difficile, colmo di incertezza, compiuto con il coraggio della disperazione nel cuore.
Nel corso della liturgia è stato ricordato che agni migrante è una persona umana e come tale possiede diritti fondamentali inalienabili. Va sollecitato pertanto, è il pensiero del vescovo, l’apporto di tutti ad essere ciascuno responsabile del benessere dell’altro, per costruire rapporti di rispetto e solidarietà.
Ogni comunità ha partecipato alla messa, inneggiando canti del proprio Paese, alcuni con indosso gli abiti ricamati e cuciti a mano usati durante le feste di precetto. Nella domenica in cui la chiesa ha festeggiato il battesimo di Gesù-che è andato davanti a Giovanni Battista per ricevere “un battesimo di penitenza”, Busti ha sottolineato l’apporto fondamentale svolto nella società delle badanti che aiutano i nostri anziani, poiché “ogni anno circa 90mila in Italia diventano non autosufficienti”. Ma anche il ruolo indispensabile degli operai che si inseriscono nei lavori di manodopera più umili “da noi rifiutati, ma pur sempre dignitosi e seri”. Un cenno anche all’immigrazione irregolare, che purtroppo nasconde spesso sfruttamento a danni di donne e bambini.
Il vescovo all’inizio della celebrazione ha dato lettura del messaggio di papa Benedetto XVI, preparato in occasione della Giornata mondiale del migrante, in cui si rammenta che “la Chiesa cammina insieme a tutta l’umanità, condividendo gioie, speranze, tristezze e angosce degli uomini d’oggi, dei poveri, soprattutto di coloro che soffrono”. Sentimenti condivisi oggi come allora dai discepoli di Cristo, perché “non vi è nulla di più genuinamente umano che non trovi eco nel loro cuore”.
Graziella Scavazza - Gazzetta di Mantova

 

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