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Anno: 2019

Evento: Concerto canzoni di Natale e festa Nazionale della Romania presso la Parrocchia Roma – Nord

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L'arcivescovo Filippo Iannone, viceggerente di Roma, in visita pastorale nella Parrocchia Roma Nord - Euclide

L'arcivescovo  Filippo Iannone, viceggerente di Roma, in visita pastorale nella Parrocchia Roma Nord - Euclide

La tanto attesa Primavera ha costituito un nuovo motivo di festa nella parrocchia Flaminia-Euclide, Roma –Nord. Veramente, in una bella domenica, il 10 Marzo 2013, quando il sole ci accarezzava con i suoi raggi ancora timidi, e gli alberi che si riempivano di gemme allettavano la nostra vista, la festa fu doppia perché accanto alla meravigliosa Festa Internazionale della Donna, la nostra parrocchia è stata onorata della presenza Filippo IANNONE, (dell’Ordine Carmelitano), vice gerente di Roma.
Come ci aspettavamo, i fedeli sono stati presenti in gran numero: indossavano, ovviamente, gli abiti della festa. Inoltre, come ci hanno abituati ad ogni occasione più importante e soprattutto ora, quando le festeggiate erano proprio loro, le fedeli hanno indossato con fierezza e gioia lo splendido costume popolare romeno, con grande ammirazione da parte di tutti, facendoci avvicinare così con il pensiero e lo spirito alla nostra cara patria.
La Santa e Divina Liturgia è stata presieduta dal nostro parroco padre Serafin VESCAN Iulian e concelebrata da padre Vasile GORZO. Siamo stati onorati della presenza di Sua Eccellenza l’Arcivescovo Filippo IANNONE, vice gerente di Roma, presule che con grande gioia ha accettato l’invito di padre Serafim, ma anche dalla presenza di Padre Pierpaolo Felicolo, direttore dell’Ufficio “Migrantes” di Roma. Proficua è stata anche la presenza di alcuni studenti seminaristi del PIO Romeno, di cui ci piace ricordare Andrei ROMAN, l’immancabile direttore del Coro.
Prima dell’inizio della celebrazione propriamente detta, padre Serafim ha preso la parola per salutare la presenza, per la prima volta nella nostra Comunità, dell’arcivescovo Filippo IANNONE, ma anche degli altri ospiti presenti. Essendo presenti delle persone di rito latino, padre Serafim ha dato a tutti una breve spiegazione in lingua italiana, concernente la differenza di più di un mese tra la data della Pasqua nei due calendari: di rito latino e greco-cattolico. Il sacerdote ha rilevato che, pur cattolici, i fedeli di rito orientale si conformano al calendario ortodosso per ciò che concerne la Pasqua; per questa ragione, in questo, periodo, le letture non coincidono. I Cattolici di rito latino si trovano già alla fine della Quaresima, perché Pasqua si festeggerà il 31 Marzo, mentre i cattolici di rito bizantino entrano in Quaresima solo il 18 Marzo, perché la Pasqua si festeggerà il 5 Maggio 2013. A differenza di quest’anno, però, due anni fa, ma anche il prossimo anno la data della Pasqua coinciderà.
Così, i cattolici di rito bizantino si trovano praticamente nel periodo di preparazione per entrare in Quaresima, Il digiuno della Santa Pasqua comprende quattro domeniche. Questa Domenica, che è la terza, prende il nome di Domenica del Giudizio Universale, quindi la prima domenica di quaresima cadrà il 24 Marzo 2013.
L’omelia è stata pronunziata dall’Arcivescovo Filippo IANNONE, che ha cominciato, salutando la nostra comunità e i sacerdoti presenti alla Liturgia ed ha espresso la sua gioia di essere in mezzo a noi. Riferendosi poi al capitolo del Vangelo letto, secondo San Matteo, ha desiderato attrarre l’attenzione di tutti sugli insegnamenti che in essa si trovano ed in particolare ha sottolineato che la via che percorriamo in questa vita terrena è rivolta verso la vita eterna. Perché possiamo, alla fine della nostra vita, sentire le parole rassicuranti del Signore che ci invita ad occupare il posto che Dio ci ha preparato nel Suo regno, la nostra esistenza deve concretizzarsi a compiere il primo ed il più importante comandamento: quello di amare il Padre al di sopra di tutto, cosa che, come sappiamo bene tutti, realizziamo amando il nostro prossimo, il bisognoso, colui che è stato abbandonato, che soffre, perché in ciascuno di questi si trova realmente il Padre Celeste.
Al termine della Liturgia, padre Serafim ha offerto all’Arcivescovo IANNONE, un’icona che raffigura la Madre del Signore, con Gesù Bambino tra le braccia e questi, a sua volta, ha distribuito a tutti i fedeli una piccola croce, mentre agli altri sacerdoti hanno unto i fedeli con il santo Crisma e offerto loro la croce per l’adorazione.
Dopo la celebrazione della Santa Liturgia tutta la Comunità, assieme all’Arcivescovo, Vice gerente di Roma, si sono diretti verso la sala degli spettacoli della Parrocchia di San Valentino, dove si sono aggiunto il parroco don Maurizio MODUGNO, e don Stefano, suo collaboratore. Il programma culturale-artistico è cominciato con la preghiera e la benedizione dell’Arcivescovo Filippo Iannone ed è continuata con una serie di poesie e canti preparati dai bambini, mentre i romeni più grandi sia di qua sia di là del fiume Prut. I bambini e le bambine hanno recitato delle poesie dedicate alle madri ed hanno offerto a questi anche dei fiori in occasione della loro festa. Le signore e le signorine poi, vestite nei loro bei costumi nazionali, hanno recitato e cantato sia in lingua romena sia in lingua italiana. Sono state ricordate le madri che si trovano sia qui sia in Romania, ma anche , come si è espressa in modo suggestivo, una delle fedeli, quelle che ci guardano ora dal cielo.
In questa occasione, anche il signor Laviniu ENII, I segretario del dipartimento della politica culturale dell’Ambasciata di Romania in Italia ha rivolto un saluto ed un augurio. Egli ha anche salutato ed espresso le sue parole di ringraziamento e di felicitazioni al parroco, padre Serafin per tutta l’organizzazione di questo giorno di festa, ed ha espresso il suo plauso a tutti coloro che hanno dato vita allo spettacolo. Il programma è stato concluso da alcuni canti e danze popolari, dopo i quali tutti i presenti si sono slanciati con gioia in una “hora romena”.
Naturalmente perché anche il corpo e non solo l’anima hanno bisogno dalle loro parte, il programma si è concluso con una ricca agape.
          
Traduzione in italiano: prof. Giuseppe Munarini
Dorina NEGOIESCU - Angela BĂBUŞAN

 

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