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Anno: 2019

Evento: ll Sacramento dell'Unzione degli ammalati nella Parrocchia Araceli di Vicenza

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Presentazione del libro „Catene e terrore” a Vicenza

Presentazione del libro „Catene e terrore” a Vicenza

Il 12 aprile, dalle ore 20.30, presso la Chiesa di Araceli Vecchia – luogo in cui si ritrova ogni domenica la comunità rumena – si terrà la presentazione del libro “Catene e terrore” di Ioan Ploscaru, vescovo greco-cattolico romeno.
Il volume, curato dal dott. Marco Dalla Torre, apparso circa un mese fa per i tipi delle Edizioni Dehoniane di Bologna, è stato tradotto da Mariana Ghergu e dal prof. dott. Giuseppe Munarini, che ha arricchito il testo con le note concernenti personaggi e fatti storici e toponimi per il lettore di lingua italiana.
Monsignor Ploscaru, ha pagato la sua fedeltà alla Chiesa di Roma con un lungo periodo di detenzione nelle carceri romene comuniste, senza mai perdere il suo amore per Dio, per la Chiesa cattolica e per i suoi fedeli.
Alla presentazione sarà presente il successore di Monsignor Ioan Ploscaru, Monsignor Alexandru Mesian, attuale vescovo della Diocesi di Lugoj, Romania.
L’autore del libro, il vescovo Ioan Ploscaru, è stato ordinato sacerdote greco-cattolico nel 1933 e consacrato vescovo nel 1948. Aveva studiato nel Seminario Pedagogico Universitario di Cluj-Napoca, in Romania, e si era perfezionato negli studi teologici a Strasburgo, in Francia. Ha lasciato numerosi scritti di carattere didattico, memorialistico e di letteratura spirituale.
Arrestato nel 1949, recluso per quindici anni nelle carceri della Romania, poi continuamente sorvegliato e pedinato dai servizi di sicurezza fino al 1989, il vescovo greco-cattolico Ioan Ploscaru ha pagato con l’accusa di «tradimento della patria» e di «spionaggio» il rifiuto di passare alla Chiesa ortodossa. Siamo alla fine della seconda guerra mondiale e la Romania «liberata» dai sovietici entra, con il governo di Petru Groza, in un periodo buio e di sofferenza. Lo stato ateo, comunista, nei paesi dell’Est europeo si è impossessato della libertà di tutti questi popoli. Proprio “nel nome del popolo” hanno distrutto la libertà dei popoli, hanno distrutto la coscienza di tutti questi popoli. Distruggendo la libertà, sono riusciti di introdurre in queste società comuniste la paura, il terrore e l’odio e così sono riusciti di poter dominare ogni persona.
Nelle carceri comuniste e nelle colonie di lavori forzati vengono perseguitati e sterminati cittadini romeni di diverse confessioni, alcuni per motivi strettamente politici, altri – come i vescovi e i fedeli greco-cattolici, dichiarati fuorilegge nel 1948 – a causa del credo e dell’appartenenza alla Chiesa cattolica.
Così, tra il 1948 ed il 1989, la Chiesa Romena Unita con Roma fu costretta a scendere nelle catacombe. I suoi vescovi, sacerdoti e non pochi fedeli soprattutto quelli più attivi nella vita della Chiesa, furono imprigionati ed uccisi, così come furono confiscati i luoghi di culto e le proprietà delle chiese. Dei 12 vescovi, nessuno ha tradito il Signore e la fede cattolica. Tutti hanno sofferto per lunghi anni la detenzione: sette vescovi dei dodici sono morti nelle carceri, più di 350 sacerdoti, tantissimi laici morti nelle stesse condizioni. Non si conoscono poi le tombe di tutti. Questi santi martiri romeni del ventesimo secolo morivano nei lager comunisti di fame o di sete, di stenti, di freddo, rigidissimo nel Paese. Essi non ebbero alcuna assistenza medica. I loro carnefici li picchiavano e strappavano loro la barba, tutti si sacrificarono per l’amore di Cristo e della Chiesa.
Queste pagine lucide e dolenti, lontane da qualunque concessione al rancore e segnate dalla compostezza di un uomo che ha deciso serenamente di non patteggiare con la propria coscienza, sono state composte tra la metà degli anni Cinquanta e i primi anni Novanta e pubblicate in Romania nel 1993. Tradotte ora per la prima volta in italiano, esse offrono al tempo stesso il diario di una sofferenza personale, la testimonianza di una Chiesa costretta alla clandestinità e la triste conferma che il Novecento è stato anche il secolo del martirio delle élite intellettuali e degli uomini di fede.
La presentazione del libro a Vicenza è un’occasione per il cittadino italiano e non solo di conoscere una parte della storia di questa Chiesa che ha tanto sofferto e che, purtroppo, a causa delle sue specificità, continua essere osteggiata sia in Romania sia in molti paesi d’Occidente.
P. Raimondo Salanschi

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