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Anno: 2019

Evento: Il Cardinale Bassetti in visita alla comunità romena

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Il Sacramento dell'Unzione degli Infermi nella Parrocchia di Vicenza

Il Sacramento dell'Unzione degli Infermi nella Parrocchia di Vicenza

Domenica 21 aprile è stato amministrato il sacramento dell'Unzione degli infermi a tante persone, per la seconda volta nella Comunità parrocchiale romena di Vicenza. Erano presenti sette sacerdoti provenienti dal Decanato di Triveneto: p. Ioan Marginean-Cocis da Udine, p. Marian Liviu Gheorghe da Oderzo, p. decano Basilio Barbolovici da Venezia Mestre, p. Aetius Pop da Padova, p. Raimondo Salanschi, il parroco di Vecenza, p. Dumitru Petrovan di Villafranca (VR) e p. Andrei Muresan di Ostiglia.
Al momento dell'omelia a parlare è stato il padre Ioan Marginean-Cocis di Udine, il quale ha posto l'accento sul ruolo della SS. Trinità nella vita del cristiano, ricordando che egli è chiamato a vivere e a coltivare la sua fede anche lontano dal Paese d'origine. Rivolgendosi a tanti giovani della parrocchia, padre Ioan si è raccomandato a loro di cercare uno stato di "risveglio e vivacità spirituale" dell'anima. "Trezvia" è uno stato d'animo paragonato alla disposizione in cui si trova la persona quando medita profondamente. "Trezvia" si manifesta anche guardandosi dalle insidie negative che assalgono la mente, prestando attenzione a non lasciar entrare nella mente le realtà che disturbano, che portano a disorientamenti e deviazioni. Le tentazioni del mondo moderno sono tante - ha rilevato padre Ioan - ma i giovani, secondo il modello della Santa Vergine Maria, devono "scegliere la parte migliore".
In seguito padre Andrei Muresan ha parlato ai fedeli sull’importanza del Sacramento dell’Unzione degli infermi, mediante cui si ottiene la guarigione delle malattie corporee, ma soprattutto dell’anima.
Alla fine della celebrazione il parroco padre Raimondo Salanschi ha ringraziato i sacerdoti e i fedeli per la sentita partecipazione, ricordando il programma liturgico prossimo alla Pasqua secondo la tradizione orientale di rito bizantino (n.d.t.: quest'anno il 5 di maggio).
Alla fine è stato organizzato un momento conviviale, preparato con generosità dalle famiglie Caraba e Patraus – membri della nostra comunità parrocchiale – e le instancabili “badanti”, che s’incontrano ogni domenica dopo la Santa Messa nella sala appositamente allestita per loro nella parrocchia.
Monica Salanschi

 

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