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Anno: 2019

Evento: ll Sacramento dell'Unzione degli ammalati nella Parrocchia Araceli di Vicenza

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Arte e memoria del popolo rumeno. „Catene e terrore” un libro sulle persecuzioni comuniste in Romania

Arte e memoria del popolo rumeno. „Catene e terrore” un libro sulle persecuzioni comuniste in Romania

Nella sala della neocostituita Parrocchia Teresa di Calcutta al quartiere Firmian si è tenuta una serata sull’identità rumena, organizzata dalla comunità della chiesa cattolica di rito orientale di Bolzano, animata dall’instancabile don Marius Visovan, prete operaio da alcuni anni in città.
Occasione dell’incontro è stata la presentazione del libro ”Catene e terrore” scritto dal Vescovo Ioan Ploscaru e recentemente tradotto in Italiano per i tipi delle Edizioni Dehoniane. Il libro-testimonianza racconta le indicibili sofferenze di molti sacerdoti e Vescovi della Romania, che dal 1700 si sono riuniti alla chiesa di Roma, pur conservando i riti della tradizione bizantina. Il tentativo del regime comunista di far convergere la chiesa “unita a Roma” nel più rassicurante contenitore della chiesa ortodossa ha incontrato la decisa opposizione del clero e della gerarchia cattolica romena: confisca delle chiese, intimidazioni, interrogatori, periodi di isolamento, carceri e torture psicologiche e fisiche non sono riusciti a piegare questo manipolo di testimoni di una confessione minoritaria, che si voleva sopprimere.
Relatore qualificato è stato l’attuale Vescovo di Lugoj, Mons. Alexandru Mesian, amico personale dell’autore e suo successore: l’ appassionata presentazione della vita, della spiritualità e del calvario affrontato da Ploscaru in difesa della chiesa greco-cattolica di Romania ha profondamente toccato il pubblico presente in sala.
La serata, dopo il saluto di benvenuto di don Marius, ha visto la partecipazione di altri relatori e ospiti: il Vicario generale della diocesi di Bolzano Mons. Michele Tommasi, il Prof. Luigino Endrighi (identità e memoria),il Prof.Daniel Cocis (storia della chiesa greco-cattolica rumena), il Prof. Giuseppe Munarini, traduttore e notista dell’edizione italiana del libro, Maurizio Passerotti, console rumeno di Trento, secretario consolare Dan Ioan e don Flavio Debertol, sacerdote bolzanino che da anni lavora con altri volontari in iniziative di solidarietà in Romania.
Ha fatto da contorno alla manifestazione una bella mostra di icone bizantine, destinate all’iconostasi in allestimento presso la cripta della chiesa S.Pio X in Via Resia, dove la comunità rumena cattolica di rito orientale svolge le suggestive celebrazioni secondo il rito orientale di san Giovanni Crisostomo: un alfabeto iconografico di grande suggestione, molto diverso dal nostro, che affonda le sue radici in un tempo lontanissimo ed è comune a tutte le chiese cristiane d’Oriente.
La serata è stata un’occasione di conoscenza e di dialogo fra la comunità rumena e quella altoatesina, nell’ottica di un arricchimento reciproco.
Prof. Luigino Endrighi

 

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