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Anno: 2019

Evento: ll Sacramento dell'Unzione degli ammalati nella Parrocchia Araceli di Vicenza

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Festa della risurrezione del Signore a Vicenza

Festa della risurrezione del Signore a Vicenza

La Risurrezione del Signore o “Festa delle Feste” anche quest’anno è stata celebrata con molta solennità a Vicenza.
Sin dal pomeriggio del 4 Maggio, i fedeli della Parrocchia berica si sono accostati in gran numero per riconciliarsi con Dio al Sacramento della Confessione. Essi sono giunti da diverse parti della provincia, alle 22,00- un’ora prima dell’inizio della Celebrazione della Risurrezione, l’imponente basilica dell’Araceli non è stata più in grado di accoglierli tutti, cosicché molti fedeli sono rimasti dinnanzi al sacro edificio.
Nell’omelia, chi scrive, citando una frase della lettera Pastorale si S. E. Monsignor Virgil Bercea, responsabile delle Comunità della diaspora- ha sottolineato che “La Risurrezione del Signore è un giorno di gioia, a prescindere dal calendario in cui essa si festeggia”.
La diversità, anche quella del calendario e delle celebrazioni liturgiche, è una ricchezza e non deve essere guardata come un pericolo dinnanzi a cui il cristiano deve sostare ed arrendersi. Incombenza dei fedeli, a prescindere dalla confessione cui appartengono, è quella di cercare l’unità nel “mare” della diversità. Spesso, però, essi sono troppo stanchi, disillusi, tristi, sentono il peso dei peccati e ritengono di non essere in grado di superare le barriere che sono poste innanzi a loro.
Ecco, ora, però, dalla tomba il grande messaggio di vita: “ Cristo è risorto!” Egli ha sconfitto la morte, il peccato e le difficoltà.
Se nella vita quotidiana il cristiano, simile a Cristo, è perseverante, allora le pietre e le disgrazie poste nel suo cammino dispariranno.
Cito, a questo proposito, Sua Beatitudine Reverendissima il Cardinale Lucian che, nella Pastorale di Pasqua di quest’anno, scrive: “Proprio nei luoghi in cui ci sentiamo morti o impotenti, troviamo i segni che ci dicono che Lui è già passato di là e che ha vinto.”
Non chiudiamoci in noi stessi, non perdiamo la fiducia, non rassegniamoci mai: non esistono situazioni che Dio non possa cambiare, non esiste peccato che Egli non possa perdonare se ci apriamo a Lui.
I problemi, le preoccupazioni di ogni giorno tendono a farci chiudere in noi stessi, nella tristezza, nell’amarezza … è là che si trova la morte Non cerchiamo là Colui che è vivo!
Rispetto agli anni precedenti, quest’anno, le celebrazioni nonostante siano state più partecipate sono apparse oltremodo tranquille.
Desidero ringraziare, in questo scritto la gioventù della Parrocchia che si è occupata del buono svolgimento degli avvenimenti, i cantori, le persone che si sono occupate dell’organizzazione.
Rivolgo speciali ringraziamenti al Sindaco di Vicenza, alla Questura, al Comandante della Polizia Municipale di Vicenza per aver inviato alcuni agenti per dirigere il traffico nel momento della processione.
          
Traduzione in italiano: Prof. Giuseppe Munarini
P. Raimondo Salanschi

 

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