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Anno: 2020

Evento: Religioni e provocazioni del futuro

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Pellegrinaggio della comunità rumena di Vicenza ad Aquileia e Grado

Pellegrinaggio della comunità rumena di Vicenza ad Aquileia e Grado

Domenica 30 Giugno, la Parrocchia romena di Vicenza ha organizzato un pellegrinaggio ad Aquileia.
Siamo partiti alle ore 8.00, di mattina, e ci siamo incontrati dinnanzi alla chiesa „Araceli Nuova” – ove abbiamo avuto la possibilità di parcheggiare le auto fino a quando non è arrivata una corriera di 55 persone. Durante il viaggio, abbiamo recitato le “Preghiere del mattino”, leggendole sui fogli preparati ad hoc dal parroco padre Raimondo Salanschi.
Arrivati ad Aquileia, abbiamo iniziato il nostro giorno partecipando alla Santa Liturgia nell’imponente basilica patriarcale di Aquileia.
Alla conclusione , ci siamo incontrati con la guida Anna Viganò che, con molta pazienza, ci ha illustrato la chiesa patriarcale di Aquileia, considerata come il più potente centro episcopale dell’Italia Nord-Orientale. Si tratta di un edificio meraviglioso che serba, sino ai giorni nostri, un mosaico si straordinaria bellezza. La sede di Aquileia ha detenuto un ruolo ragguardevoli nell’evangelizzazione cristiana di alcune importanti regioni dell’Europa Centrale.
La basilica, inizialmente edificata in stile romanico, contiene elementi gotici aggiunti in seguito ai restauri, resisi necessari a causa del terremoto del 1348.
La facciata della basilica, costruita in stile romanico-gotico, è collegata alla Chiesa dei Pagani ed alle rovine del battistero del V secolo, grazie ad un corridoio di pietra. L’interno dell’imponente cattedrale comprende una navata molto spaziosa, con due absidi laterali, separate posteriormente da due file di colonne, e anteriormente approfondite nella parte laterale.
L’interno della navata è lastricato con un mosaico impressionante, risalente al IV secolo. Il mosaico è stato portato alla luce solo nel 1909, quando l’intonaco aggiunto su di esso in seguito alle ricostruzioni, fu allontanato.
I mosaici presentano più caratteri: effigi dei fondatori, scene del Vangelo, iscrizioni, motivi geometrici e floreali con diversi uccelli ed animali. È significativa la scena che raffigura i 12 Apostoli, come pescatori, assieme al profeta Giona.
Il soffitto della basilica risale al 1526, mentre gli affreschi conservati in modo frammentario sono ascrivibili a diversi periodi: affreschi del IV secolo si sono conservati nella cappella di San Pietro, situata nella zona dell’abside maggiore; affreschi del secolo XI, presenti anche nell’abside maggiore, affreschi del secolo XII, situati nella cosiddetta “Cripta degli affreschi”, che si trova nella parte orientale dell’Altare.
Alla fine della visita ci siamo incontrati con p. Mihai Roca, responsabile della comunità di Cervignano del Friuli.
Dopo la visita alla basilica, siamo partiti alla volta di Fossalon di Grado, dove abbiamo pranzato assieme presso il ristorante “Da Napoleone”.
Al termine del pranzo, ci siamo diretti verso la città di Grado, dove abbiamo visitato il porto ed abbiamo avuto l’occasione di rilassarci, rallegrandoci dei meravigliosi scorci offerti dalla città
È stato un pellegrinaggio molto bello e, soprattutto, utile dal punto di vista culturale, durante il quale abbiamo avuto la possibilità di scoprire il modo in cui si formò la prima comunità cristiana della zona di Aquileia ed il ruolo che questa detenne nella diffusione della fede cristiana nelle zone vicine.
Ringraziamo i collaboratori ed i partecipanti e, non da ultimo, padre Raimondo per la paterna azione pastorale nei nostri confronti.
          
Traduzione in italiano: prof. Giuseppe Munarini
Claudia Calestru

 

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