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Anno: 2019

Evento: ll Sacramento dell'Unzione degli ammalati nella Parrocchia Araceli di Vicenza

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Sua Eccellenza Mons. Virgil Bercea presenta il volume "Catene e terrore" nella Parrocchia di San Donà di Piave

Sua Eccellenza Mons. Virgil Bercea presenta il volume "Catene e terrore" nella Parrocchia di San Donà di Piave

Sabato sera, 7 Settembre 2013, nella sala delle conferenze della chiesa „San Giuseppe Lavoratore” di San Donà di Piave ha avuto luogo la presentazione del libro “Catene e Terrore” (“Lanturi si teroare”) di S.E. Mons. Ioan Ploscaru, vescovo greco-cattolico di Lugoj. La presentazione è stata fatta da S.E. Rev.ma Mons. Virgil Bercea, vescovo greco-cattolico di Oradea. Il volume, apparso a cura del dottor Marco Dalla Torre, tradotto dalla signora Mariana Ghergu e dal prof. Giuseppe Munarini è stato pubblicato presso le edizioni Dehoniane di Bologna. Tra i fedeli della comunità greco-cattolica, era presente un pubblico italiano abbastanza numeroso. Abbiamo avuto l’onore di avere come illustri ospiti S.E. Mons. Gianfranco Agostino Gardin, vescovo di Treviso, il Console Generale della Romania a Trieste, signor Cosmin Dumitrescu, il prof. Giuseppe Munarini, il rev. Padre decano Vasile Barbolovici, don Luciano, parroco della chiesa ospite, il direttore della “Migrantes”, don Gabriele Bitante, don Saverio, parroco di Musile di Piave, don Primo Zanatta, parroco di Croce, p. Aetius Pop responsabile della comunità greco-cattolica romena di Padova, p. Marian Liviu , responsabile della comunità della stessa confessione di Oderzo.
Il padre decano Vasile-Alexandru Barbolovici assieme con il prof. Giuseppe Munarini, hanno aperto la riunione; quest’ultimo ha fatto riferimento alla genesi di questo volume, progettato dal Dr. Marco Dalla Torre di cui è stato portato il saluto. Si è sottolineato l’apporto e l’arricchimento del libro che contiene in nota spiegazioni che si riferiscono a personaggi, toponimi, specialmente per il lettore italiano.
Sua Eccellenza Monsignor Virgil ha fatto una breve presentazione storica sulla genesi del popolo romeno e sulla storia della Chiesa greco-cattolica, sottolineando le tappe più importanti: l’Unione con Roma ( 1697-1701), mettendo in evidenza i valori culturali, spirituali e linguistici per cui hanno lottato i nostri avi, ma anche l’apporto dato dall’Unione nelle tre regioni storiche: Valacchia, Transilvania e Moldavia ed alla formazione della Grande Romania nel 1918. Sua Eccellenza Monsignor Virgil Bercea ha posto l’attenzione sul ruolo importante che ha avuto la lingua romena. Nel contempo, ha ricordato il periodo di tensione ed il terrore comunista dopo la II Guerra mondiale (dal 1948 al 1964), periodo che coincide con l’arresto dei vescovi e di molti sacerdoti greco-cattolici. Il Paese fu trasformato in una grande prigione e gli intellettuali furono considerati nemici del popolo romeno. In questo contesto, alla fine della II Guerra Mondiale, il vescovo greco-cattolico Ioan Ploscaru per circa 15 anni fu rinchiuso nelle diverse prigioni romene, con l’accusa di “tradimento della Patria” e di “spionaggio” perché rifiutava di passare alla Chiesa ortodossa: Sua Eccellenza Monsignor Ioan Ploscaru parla in questo libro della libertà interiore, della detenzione e della vita nella “camera neagră” “camera nera”. Monsignor Gianfranco Agostino Gardin, nel suo intervento, ha affermato che, dopo aver letto questo libro, è stato profondamente commosso interiormente ed impressionato del modo in cui il vescovo Ploscaru abbia vissuto con dignità, amore e devozione, il periodo di detenzione, ma soprattutto della relazione personale con Dio e con i colleghi di cella; tutte le crudeltà e gli orrori dell’interno erano vissuti con fede ed amore alla luce dello stretto legame con il Creatore. Mons. Agostino, cercando di mettersi nei panni del vescovo Ploscaru si è posto la domanda se in simili situazioni avrebbe vissuto la fede con la stessa intensità e con lo stesso coraggio. Sua Eccellenza ha aggiunto anche che “le nostre Chiese tranquille”, hanno bisogno di questo tipo di esempi. Egli ha espresso la sua ammirazione per questo vescovo confessore, ringraziando per questa testimonianza.
Il signor Console Cosmin Dumitrescu ha ringraziato per essere stato invitato ad un siffatto avvenimento, ricordando la storia dei Romeni e sottolineando che l’italiano comune conosce troppo poco la nostra storia. Ha anche ricordato che la Romania ha sempre difeso il Cristianesimo e la fede. Ha concluso osservando che “lo spirito libero del cristiano è resistito e resisterà sempre”
Alla conclusione della serata, il Padre Decano Vasile Barbolovici ha ringraziato le loro Eccellenze per la partecipazione e lo sforzo, i presenti ed, in modo particolare, coloro grazie ai quali è stato possibile ottenere questa presentazione.
          
Traduzione in italiano: prof. Giuseppe Munarini
P. Cătălin Dumitru Pop

 

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