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Anno: 2017

Evento: L'incontro nazionale dei sacerdoti

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L’incontro dei sacerdoti romeni greco-cattolici del Decanato “Triveneto”

L’incontro dei sacerdoti romeni greco-cattolici del Decanato “Triveneto”

Il secondo incontro di quest'anno dei sacerdoti romeni greco-cattolici del Decanato del Triveneto s’è tenuto ad Oderzo, il 23 ottobre 2010. È per la prima volta che viene tenuta una riunione in questa comunità romena, l’ultima in ordine di fondazione tra quelle già presenti nel Triveneto.
Il parroco, padre Liviu Marian, ci ha accolti, alle ore 9.00, in un clima di amicizia e fraternità nel Patronato Turroni, concessogli dal Parroco del Duomo, mons. Piersante Dametto.
L’incontro è cominciato con la preghiera iniziale e con il saluto del Decano del Triveneto, padre Vasile Barbolovici, che subito dopo ha presentato l’ordine del giorno.
A metà mattinata mons. Piersante Dametto è stato invitato a tenere una relazione sul tema: “Il presbitero missionario della nuova evangelizzazione”. In seguito è arrivato anche il Vescovo di Vittorio Veneto, mons. Corrado Pizziolo per un saluto e per una conoscenza reciproca diretta. Nella sua parola rivolta ai sacerdoti presenti, il Vescovo ha esposto in primis un riassunto della storia del Duomo di Oderzo, la più antica Chiesa della Diocesi, creando un clima di dialogo in cui ha conosciuto brevemente ogni sacerdote, precisando che anche per i romeni e per le loro comunità è necessaria una nuova evangelizzazione. Ha puntualizzato che la via peculiare di evangelizzazione rimane il contatto con le persone, che,come ha sostenuto il Vescovo, se avvertono che qualcuno si prende cura di loro, riprendono anche la vita religiosa.
Il momento della celebrazione liturgica è centrale, diventa via privilegiata per consolidare l’esperienza di fede. Sua Eccellenza incoraggia la nostra presenza in Diocesi e l’opera di mediazione che siamo chiamati a fare.
È stata un’ occasione propizia da parte nostra per ringraziare il Vescovo della Sua disponibilità e dell’attenzione pastorale e spirituale che nutre verso i fedeli della Chiesa Romena Unita.
Torniamo ora al tema che il mons. Piersante Dametto ci ha presentato: la nuova evangelizzazione. L’evangelizzazione è il compito della Chiesa. In questo mese di ottobre, missionario per eccellenza, la Diocesi di Vittorio Veneto si sta impegnando in questo senso, poiché la Chiesa è per sua natura missionaria. Bisogna tornare alla fonte dell’evangelizzazione, alla domanda: Chi è Gesù Cristo? È Colui che ci ha rivelato il disegno del Padre. Come figli del Padre siamo chiamati a portare avanti il regno di Dio…
Il mondo vive un momento di scetticismo. L’affidare la mente a qualcuno sembra un rischio troppo grande. Dilaga oggi un pensiero liquido (o una mentalità liquida), caratterizzato da un marcato individualismo. L’egoismo accetta il messaggio cristiano “nella misura in cui m’interessa”, c’è dunque una mancanza di volontà di approfondimento. Per l’uomo moderno conta l’aspetto più materiale, terreno, l’unica realtà posta nel presente; c’è un bisogno esagerato di lavorare.
Basta vedere ciò che si è espresso nel campo della bioetica, precisava il relatore.
Si crea dunque, un senso di malessere che si esprime in una continua protesta.
“I vostri cristiani – continua mons. Piersante Dametto – possono esprimere un momento di crisi nella loro fede, ma è giusto notare delle cose buone che stanno sorgendo nelle vostre Comunità”. C’è bisogno di una fede più personale, un bisogno di approfondimento che si manifesta in una maggiore simpatia verso la Sacra Scrittura: ad esempio la Lectio divina. Il Vescovo parlava di germogli di speranza. Ci sono anche tante forme di solidarietà e di generosità che hanno una loro radice nella carità cristiana.
Il relatore concludeva la sua relazione dicendo che è inutile rimpiangere il passato, meglio accostare le persone nel presente.
Il pranzo è stato offerto, come consuetudine nei nostri incontri, dal parroco ospitante e dalla Comunità romena di Oderzo. Ci siamo trovati davanti delle pietanze prettamente romene, preparate con cura e amore da alcune donne della Comunità, tra cui un antipasto tipico, la grappa di prugne della Transilvania, gli involtini di riso, una minestra tradizionale ed i dolci. È stato un momento di condivisione attorno alla mensa, i presenti in poco tempo hanno iniziato a dialogare, a scambiarsi le idee, a conoscersi meglio, a scambiarsi gli indirizzi etc. La presenza del Vescovo a pranzo è stata una benedizione ed una gioia grande per tutti.
L’incontro è continuato anche dopo pranzo, analizzando la situazione attuale delle Comunità che compongono il Decanato del Triveneto. Ogni sacerdote ha avuto l’occasione di parlare e presentare la situazione specifica della sua zona pastorale, della Comunità e dei fedeli. Assieme ai sacerdoti romeni, abbiamo avuto l’onore di avere tra di noi il prof. Giuseppe Munarini di Padova, amico e buon conoscitore della realtà romena e della Chiesa Romena Unita con Roma, Greco-Cattolica. Infatti possiede una Laurea conferitagli dall’Università di Cluj-Napoca. Attualmente offre ad maiorem Dei gloriam un prezioso e impegnativo servizio a favore della nostra Chiesa traducendo alcuni libri dal romeno all’italiano attinenti soprattutto alla vita ed alle testimonianze fino al martirio dei Vescovi e fedeli greco-cattolici romeni e sulla situazione drammatica della Chiesa Romena Unita a Roma (Greco-Cattolica). Un sentito ringraziamento da parte nostra per la disponibilità e la dedizione nel lavoro di traduzione che sta svolgendo.
L’incontro si è concluso verso le ore 16.00 con la preghiera ed il saluto finale.
Si ringrazia sentitamente il parroco del Duomo mons. Piersante Dametto per l’accoglienza e la vicinanza alla Comunità romena di Oderzo e al parroco padre Liviu Marian. È un segno concreto di collaborazione nella piena comunione di fede, nella medesima Chiesa Cattolica, uniti pur nella diversità di tradizioni e riti.
Dare la possibilità ai fedeli romeni di recuperare quell’identità di fede e di appartenenza alla Chiesa dei nonni e dei genitori che per decenni è stata nascosta e tolta, diventa oggi un segno dei tempi da cogliere attraverso la disponibilità, l’accoglienza da parte dei fratelli che possono fare tutto questo, in un mondo libero. Dio sia benedetto!
Pr Ioan Mărginean-Cociş - responsabil mass media

 

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