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Anno: 2019

Evento: ll Sacramento dell'Unzione degli ammalati nella Parrocchia Araceli di Vicenza

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Visita del padre Marin Mureşan, decano di Emilia Romagna, nella parohia Flaminia-Euclide-Roma Nord

Visita del padre Marin Mureşan, decano di Emilia Romagna, nella parohia Flaminia-Euclide-Roma Nord

La Comunità greco-cattolica Flaminia Euclide-Roma Nord, Domenica 20 Ottobre, ha avuto l’onore di ricevere padre Marin Mureşan di Bologna, decano (protopope) della Regione Emilia-Romagna, venuto in pellegrinaggio a Roma con un gran numero di fedeli, in occasione dell’Anno della Fede.
I fedeli della nostra Parrocchia sono stati piacevolmente sorpresi di essersi incontrati nuovamente con il padre decano, che non vedevano dal mese di Marzo, quando si svolse il pellegrinaggio annuale delle Parrocchie d’Italia presso il Santuario della Basilica del Santo, a Padova, in un’atmosfera di preghiera e di fraternità.
Nell’omelia, padre Marin ha detto, tra l’altro:
“… Oggi, nel corso di questa Divina e Santa Liturgia, con la sua Parola, nostro Signore Gesù Cristo viene a mostrarci la situazione dell’uomo, di un uomo pieno d’ira e noi ci poniamo subito il problema come si sia giunti ad una tale situazione.
Se ne parla poco, ma il peccato, nella nostra vita, ha una fonte esistenziale. Il peccato ci mette tra le braccia del nemico di Gesù Cristo, ci consegna a lui, con le nostre azioni che compiamo la volontà del nemico. Il peccato, nella nostra vita, fa sì che ci allontaniamo da coloro che ci sono vicini, da noi stessi e da Dio. NON esiste una via di mezzo: o siamo con Dio o siamo con il diavolo. Quando serviamo quest’ultimo, non serviamo Dio, per questa ragione, siamo chiamati ad allontanarci dal peccato … Quali sono questi peccati? Nell’Epistola ai Galati, al capitolo V, il nostro Padre li elenca: la lussuria, la sfrenatezza, l’idolatria, la magia, le bestemmie, il furto, l’ubriachezza etc. Commettendo questi peccati, in modo volontario, ci consegniamo al diavolo …. Abbiamo parlato con alcune persone e ci siamo chiesti come fosse possibile, ma la risposta era … il PECCATO! Al di là del fatto che il peccato cade su di noi, sulle nostre famiglie, sui nostri figli, sino alla quarta generazione …senza rendercene conto, ci veniamo a trovare in una situazione in cui soffriamo, in cui non troviamo pace … per questo, è importante che veniamo, ogni Domenica in chiesa, per partecipare alla Santa e Divina Liturgia e per lodare il Signor Nostro Gesù Cristo perché la sua potenza può compiere miracoli.
Noi siamo qui alla Santa liturgia proprio perché vogliamo sia estrarre tutti gli spini, sia arare di nuovo la terra di modo che il Verbo della Santa Liturgia che oggi abbiamo vissuto dia la pace alle nostre anime …”
Padre Serafim ha ringraziato padre Marin Mureşan per questo giorno benedetto, perché Dio si è servito della sua bocca e della sua mente per essere vicino a noi con gli insegnamenti che ci ha impartito per la nostra salvezza!
Ciascuno di noi può diventare un nuovo cero, un luogo consacrato a Dio anche per gli altri. Così ha sottolineato il sacerdote.
Alla fine, padre Marin ha invitato la nostra parrocchia a fargli visita a Bologna, spiegando, a grandi linee, alcune cose che devono essere viste o visitate come l’icona “taumaturga” dipinta da San Luca, la città di Bologna che è costruita conformemente alla pianta di Gerusalemme, infatti essa ha 12 porte d’entrata.
È stato un giorno in cui ci siamo sentiti come in cielo.
          
Traduzione in italiano: prof. Giuseppe Munarini
Bianca Deliu

 

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