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Evento: ll Sacramento dell'Unzione degli ammalati nella Parrocchia Araceli di Vicenza

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Catechesi a Padova per l’Avvento del 2013

Catechesi a Padova per l’Avvento del 2013

Come in ogni anno, pure nell’Avvento del 2013 ha proseguito la bella tradizione istaurata a Padova dal p. Cristian Sabău di nutrire anche la mente, non solo l’anima, attraverso delle catechesi su determinati temi. Questa volta, le catechesi hanno approcciato questioni legate alla liturgia, alla preghiera del “Padre nostro”, nonché la presentazione di alcune figure di martiri della Romania sotto il regime comunista. Ogni liturgia domenicale delle 5 settimane del Digiuno di Natale sono terminate con la presentazione delle catechesi da parte dell’ipodiacono Marius Păcală, che si trova a Padova per effettuare studi di specializzazione (le domeniche 1, 3 e 4), e dal p. Cristian Sabău (le domeniche 2 e 5).
Nella prima domenica, il 17.11.2013, l’ipodiacono Marius Păcală ha approfondito l’importanza del segno di croce fatto correttamente e della posizione del corpo durante la Liturgia, dove l’uomo sta di fronte a Dio non solo con la mente e il cuore, ma anche con la sua fisicità e con vari gesti del corpo. Nella seconda domenica (24.11.2013), il p. Cristian Sabău si è soffermato sulla preghiera cristiana nelle sue varie forme, dalla più alta che è l’Eucaristia, sino alla più semplice, che è la preghiera personale. Per una migliore rappresentazione mentale delle cose esposte, il padre ci ha presentato visivamente una scala dell’ordine di importanza della preghiera cristiana, dove sul primo gradino si situa l’Eucaristia, seguita dalla celebrazione dei Sacramenti, dalla Liturgia delle Ore (la preghiera pubblica della Chiesa), i Sacramentali, le preghiere in comune e la preghiera personale.
Nella terza domenica d’Avvento, che è venuta a coincidere anche con la festa nazionale di Romania, ebbe luogo la presentazione della catechesi dell’ipodiacono Marius Păcală riguardo all’onore dato alle icone e alle reliquie. L’idea centrale fu quella che, attraverso la venerazione delle icone viene onorato ciò che esse rappresentano, ossia la divinità o un dato santo, e non l’oggetto in sé; fu quindi approfondita la differenza fra la venerazione delle icone e l’adorazione degli idoli.
Nella quarta domenica (8.12.2013), la catechesi offerta dal medesimo ipod. Marius Păcală si è focalizzata sulle due prime parti della Divina Liturgia, ossia la Pròtesi (preparazione dei doni) e la Liturgia della Parola. I fedeli partecipanti hanno avuto modo di comprendere l’importanza di alcuni gesti rituali o di certe preghiere compiute pubblicamente o segretamente dai sacerdoti, come pure l’importanza della loro partecipazione attiva alla Liturgia, quando “il cristiano si situa aldilà della temporalità e della spazialità, esso vivendo anticipatamente il tempo escatologico del Regno che verrà”. Poiché nel contesto italiano si celebrava l’Immacolata Concezione, l’ipodiacono Marius si è brevemente soffermato sul concepimento della Vergine Maria senza il peccato originale, Dio preparandola per la missione che avrebbe avuto, di partorire il Suo Figlio. E, visto che dopo la catechesi seguiva subito la venerazione delle reliquie di S.Nicola, la catechesi si è conclusa con la presentazione di alcuni tratti della sua vita.
L’ultima domenica di Avvento (15.12), il p. Cristian Sabău ha concluso la serie delle catechesi con la presentazione della Liturgia Eucaristica (la terza parte della Divina Liturgia), accennando pure ai vari gesti entrati nella Liturgia inizialmente per una finalità pratica, essendo questi accolti anche con un significato simbolico, per poi rimanere nel rito anche quando le necessità concrete non richiedevano più la loro presenza.
Al termine di alcune delle catechesi, fu ricordata la vita ed il martirio di certi prelati durante la persecuzione organizzata in Romania dal regime comunista, e che, nel frattempo, furono dichiarati “Beati”: il mons. Vladimir Ghika e i vescovi Szilard Bogdanffy, Janos Scheffler e Anton Durcovici (l’ultimo dovendo essere beatificato entro breve).
Ringraziamo coloro che si sono impegnati con la preparazione e la presentazione delle catechesi, per tutte le energie e l’interesse apportato affinché, pure in quest’anno, i cristiani della nostra comunità potessero usufruire di momenti di spiritualità, che intendevano consolidarli e rafforzarli nel loro cammino di fede.
Laura Raita

 

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