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Anno: 2019

Evento: La festa d'arte culinaria nella parrocchia Roma Nord

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Il "Mărţişor" ("Marzolino") un simbolo della primavera e dell'eternità, un segno di amicizia e considerazione dai cari di casa

Il "Mărţişor" ("Marzolino") un simbolo della primavera e dell'eternità, un segno di amicizia e considerazione dai cari di casa

Per noi Romeni il 1 Marzo è legato alla tradizione del “Mărţişor”. Per coltivare e far conosciuto questo bell’avvenimento ai bambini romeni nati in Italia e per rinfrescare la memoria agli adulti, la Parrocchia di Vicenza e la Scuola Ginnasiale “Europa” di Târgu Mureş hanno organizzato il progetto intitolato “ Un marţişor, [ossia un ciondolino] per conoscerci … e ricordarci”
Ma perché questo progetto? Perché molti dei bambini nati in Italia non sanno dell’esistenza del „Mărţişor” e la maggioranza dei genitori non coltiva questa tradizione.
Ecco il motivo per cui la nostra Parrocchia ha ricevuto con entusiasmo l’iniziativa della Scuole Ginnasiale “Europa” di presentare i lavori dei bambini e dei ragazzi, preparati specialmente in quest’occasione.
Però, nelle righe seguenti, lasciamo che parlino proprio loro, gli allievi di questo ginnasio, essi ci hanno inviato un messaggio, eccolo: “ Siamo gli alunni delle classi IV e della Scuola Ginnasiale “Europa” di Tg. Mureş. Vi abbiamo conosciuto grazie a padre Raimondo Salanschi, che ci ha parlato tanto bene della comunità di Vicenza di cui egli è parroco, dei bambini romeni che frequentano la chiesa. Abbiamo pensato di inviarVi un segno della nostra stima e così è nata l’idea che la venuta della Primavera possa essere motivo per sottolineare questo bell’uso romeno del
“ Mărţişor”.
Questo è considerato quale segno della Primavera, simbolo della rinascita della natura e delle nostre speranze. Assieme alla natura, in noi, in ogni Primavera, rinasce il desidero di essere migliori, più belli, ottimisti, più fedeli. Il “ Mărţişorul” quindi rappresenta il simbolo della vita e dell’amore.
Di conseguenza, ogni anno, sia gli artigiani provetti sia gli apprendisti nei laboratori, preparano i “ mărţişor” per coloro che sono loro cari.
Inviamo anche a voi dei bei “ mărţişor”, , che sono nostre realizzazioni, affinché, Vi preghiamo, li diate alle Vostre madri, ai genitori, a coloro che Vi sono cari.
Nella speranza che il nostro gesto Vi abbia piacevolmente colpiti, Vi aspettiamo a Tg-Mureş, perché possiamo conoscerci e per poter scoprire assieme i begli usi romeni. Vi auguriamo di avere una Primavera meravigliosa!
Dopo la Santa e Divina Liturgia, oltre al messaggio che Vi abbiamo menzionato, sono stati letti anche i biglietti dei bambini con pensieri originali per il “Mărţişor”. Durante queste letture, sui volti dei fedeli si poteva leggere l’emozione, la gioia e, soprattutto, la nostalgia per queste tradizioni.
Ringraziamo tutte le persone che si sono impegnate in questo progetto: la prof.ssa Mihaela Însurăţelu, direttrice della Scuola Ginnasiale “Europa”, la prof.ssa Secelean, coordonatrice del progetto, il Gruppo di coloro che l’hanno organizzato, in modo particolare la prof.ssa Amalia Sigmirean e la prof.ssa Adriana Gheorghişor, e, non all’ultimo posto, gli alunni che con abnegazione si sono impegnati per la buona realizzazione del progetto.
          
Traduzione in italiano: prof. Giuseppe Munarini
Pr. dr. Raimondo Rudolf Salanschi

 

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