Română | Italiano
HomeNotizie20148 Marzo: Iscrizione nel ricordo del focolare atavico
Archivio foto
Anno: 2019 » Evento: Il Cardinale Bassetti in visita alla comunità romena » Titolo: 11617.jpg

Anno: 2019

Evento: Il Cardinale Bassetti in visita alla comunità romena

Titolo: 11617.jpg

Notizie

Iscrizione nel ricordo del focolare atavico

Iscrizione nel ricordo del focolare atavico

Con il progetto "Inscripţie pe amintirea vetrei străbune" [Iscrizione nel ricordo del focolare atavico] vogliamo portare con noi quei giganti della cultura romena che hanno segnato la nostra esistenza.
Non vogliamo scordare il loro apporto nella definizione della spiritualità romena e desideriamo renderli conosciuti ai nostri bambini, ai nostri ragazzi ed a coloro che ne fossero interessati.
I nostri bambini non devono crescere lontani dalla conoscenza dei valori atavici che solamente noi possiamo additar loro, alimentandone l’interesse e l’amore verso la cultura dei nostri avi.
Domenica 2 Marzo 2014, è iniziato a svolgersi il progetto “Iscrizione sulla memoria del focolare atavico] che l’Associazione BETANIA di Bologna ha proposto alla Comunità Romena di questa città, presentando lo scrittore e l’uomo Ion CREANGA.
Nell’ambito di quest’avvenimento, il Professore Constantin Păuleţ e la professoressa Maria Naum hanno percorso la vita, l’opera e l’importanza del grande narratore Ion Creangă nella letteratura romena.
Si è iniziato con la recita della poesia "Scrisoare" [La Lettera] di Nicuşor Constantinescu conclusa con i versi încheiată cu versurile:
                                        “Qui è pace, silenzio e si sta bene
                                        Leggiamo e rileggiamo i I “Ricordi”
                                        Tanto che ne abbiamo nostalgia
                                        Come i fiori dello zeffiro hanno il desio”                                                                                
E, in verità, lungo tutto il percorso dell’amore per il “ nostro Omero” in cui si riconosce l’essenza nazionale nei suoi dettagli fondamentali, la nostalgia dei “I Racconti”, “Le storie” e “I Ricordi della fanciullezza” ci hanno fortemente colpiti tutti e non ci si deve meravigliare perché essi siano i libri fondamentali di ogni romeno colto.
Abbiamo ascoltato frammenti tratti da “I Ricordi della fanciullezza”, affascinanti con l’accento dell’idioma moldavo, dalla sincerità con cui il grande Creangă racconta i più intimi dettagli della sua vita di bambino.
L’universalità dell’opera di Creangă ci dà la conoscenza dell’unicità del narratore romeno attraverso l’idioma, gli usi, con la vita e la bellezza dei luoghi natii. I nostri bambini e i nostri ragazzi saranno più ricchi spiritualmente, più radicati nello spirito della Nazione di cui sono oriundi e i nostri pensieri e sentimenti saranno rinnovati.
La manifestazione è conclusa con “i ricordi della nostra fanciullezza”, momento in cui ogni partecipante ha raccontato fatti divertenti della sua vita.
          
Traduzione in italiano: prof. Giuseppe Munarini
înv. Maria Naum / prof. Constantin Păuleţ

 

Eventi foto collegati a questa notizia

Per inviare una notizia, si prega di utilizzare questo  formulario.