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Anno: 2020

Evento: Il giorno del dialogo tra gli ebrei ed i cristiani

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La festa di Capodanno nella Parrocchia di Vicenza

La festa di Capodanno nella Parrocchia di Vicenza

In ogni luogo, nel mondo, il passaggio da un anno all’altro, il Veglione di Capodanno, come un tempo presso i Romani (che in occasione del Nuovo Anno festeggiavano Giano bifronte - un volto del quale guardava verso l’anno passato e l’altro verso quello che sarebbe iniziato - con una specie di “carnevale” di sfrenatezze) è celebrato con molto fasto, con una dovizia di cibi e di bevande. Un gran numero di persone si augurano vicendevolmente: “Buon anno”, “ Auguri”, etc. Pochissimi però pensano anche al lato spirituale e perché no, nella diaspora, alle splendide tradizioni ereditate dai nostri genitori. Ecco il motivo per cui la Parrocchia di Vicenza ha cercato di proporre „Un altfel de Revelion”, ossia un “Veglione d’altro genere”, con “semi” di spiritualità.
Tutto è iniziato con “La Marcia e la pace”, organizzata dalla Diocesi di Vicenza, marcia che si trova alla sua XLVII edizione. Nonostante il freddo intenso, la manifestazione, in tutte le sue tappe, ha visto una numerosa partecipazione, prova che l’umanità porta in essa il “sogno” di Dio: quello della pace e della fraternità tra popoli, culture e religioni. La Marcia è iniziata con una preghiera presso la Basilica di Monte Berico, ha proseguito poi verso il “Campo Marzio”, il Tempio di San Lorenzo, il Seminario Diocesano e la Cattedrale di Vicenza.
Nel Campo Marzio” si è potuto ascoltare la Parola della Sacra Scrittura, il dramma di Caino e di Abele. Nel Tempio di San Lorenzo si è ascoltato il discorso incoraggiante per la pace di Mons. Giancarlo Bregantini, vescovo di Campobasso-Boiano, nel Seminario diocesano si è potuto assistere all’incontro con i 400 giovani “vicentini” che si sono dedicati il 31 Dicembre all’aiuto delle persone cosiddette di strada e, alla fine, nella cattedrale ha avuto luogo la concelebrazione della Santa Liturgia, presieduta da monsignor Beniamino Pizziol, vescovo di Vicenza. Nell’omelia egli ha raccomandato a tutti di divenire fautori di pace, sottolineando il fatto che “ la pace è il tema che si attualizza in ogni giorno, in ogni mese, ed in ogni anno, con azioni concrete tendenti a modificare i nostri pensieri, a demolire le vecchie barriere ed a creare delle aperture …”.
La sera è continuata con la cena (per tradizione inevitabile) cui hanno partecipato 80 persone. I cibi erano stati ordinati da una ditta specializzata nel fornire i cibi con sede ad Arcugnano (Vi). Il servizio ai tavolo è stato fatto da alcuni giovani volontari e da signore della parrocchia, con il parroco e sua moglie.
Durante la cena, sono giunti più gruppi di “auguranti” che venivano dalle fila dei giovani, che hanno creato, in tal modo un’atmosfera difficilmente dimenticabile.
Il 1 gennaio, festa nel nostro rito della Circoncisione di N.S. Gesù Cristo, di San Basilio il Grande e del Capodanno, secondo il calendario civile, la maggior parte di coloro che aveva partecipato alla cena del giorno precedente si è riunita in chiesa per ringraziare il Signore per i doni ricevuto l’anno precedente e per chiedere la benedizione per quello appena cominciato.
Alla fine della Santa e Divina Liturgia, i presenti hanno partecipato al pranzo offerto dalle “badanti” in onore di San Basilio.
Il prossimo avvenimento cui prenderanno parte i membri della nostra Parrocchia sarà la “Festa dei Popoli”, nella Cattedrale di Vicenza, il 6 gennaio 2015.
A tutti i lettori porgo calorosi auguri e i miei migliori pensieri di pace.
          
Traduzione in italiano: prof. Giuseppe Munarini
Raimondo Salanschi

 

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