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Anno: 2019

Evento: ll Sacramento dell'Unzione degli ammalati nella Parrocchia Araceli di Vicenza

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Festa dei Popoli a Vicenza

Festa dei Popoli a Vicenza

Poco tempo fa, i Direttori della Fondazione “Migrantes” nell’ambito della Conferenza Episcopale del Triveneto (CET), hanno proposto che il 6 Gennaio, nelle Diocesi ecclesiastiche del Triveneto, fosse celebrata la festa dei popoli. Perché proprio in questa data? La risposta è semplice. In questo giorno si celebra l’Epifania o Teofania (Manifestazione del Signore) a tutti i popoli. Popoli che, l’Evangelista san Matteo, sono rappresentati dai Magi. Secondo quest’Evangelista (2,1 e seguenti). Essi provengono dall’Oriente. Se prima del loro arrivo, la notizia della Nascita di Gesù era riservata ad un cerchio ristretto di persone: a Giuseppe, a Maria ed ai Pastori, dopo la venuta di questi personaggi, la notizia dell’Incarnazione di Dio si diffonde in tutto il mondo”.
Come ogni anno, nella Diocesi di Vicenza, la Festa dei Popoli è stata celebrata con grande entusiasmo. Alla solenne Liturgia presieduta dal Vescovo Beniamino Pizziol hanno partecipato emigrati cattolici residenti in tutto il territorio di questa Diocesi veneta. Erano presenti fedeli del Ghana, Nigeria, Costa d’Avorio, Burkina Faso, Benin, Sri Lanka, Filippine, India, Romania ed Ucraina assieme con i loro sacerdoti Per la prima volta ha partecipato il nuovo direttore della Fondazione “Migrantes” della Diocesi di Vicenza, P. Michele di Salvia (CS), recentemente scelto, dopo il trasferimento del suo confratello Mauro Lazzarato in Svizzera.
Nelle sue parole introduttive alla Santa Liturgia, P. De Salvia ha citato le parole di papa Francesco che riportiamo: "La Chiesa è cattolica, universale, ed è chiamata ad essere la madre di tutti, senza frontiere, e noi non possiamo essere cristiani senza fraternità e solidarietà.”
L’opuscolo che conteneva i testi della Liturgia, come ogni anno, è stato preparato da P. Raimondo Salanschi, responsabile della comunità greco-cattolica di Vicenza.
Alla Santa Liturgia ogni comunità ha partecipato con qualcosa che ad esse era peculiare. La comunità greco-cattolica di Vicenza (di rito bizantino) e di Schio (rito latino) sono intervenute con più parti, durante la Liturgia. Così quella di Vicenza ha letto la prima lettura, mentre i bambini della parrocchia di Schio hanno cantato il Gloria ed una “colinda” al momento della Santa Comunione. Le loro voci angeliche sono risuonate in tutta la cattedrale e sono state lodate, nell’omelia, dallo stesso vescovo Beniamino. Egli ha sottolineato il ruolo dei Magi, precisando il fatto che “ se nella Nascita ( Natale n.n.) è Dio che cerca l’uomo, nell’Epifania è l’uomo che cerca Dio. Essi (i Magi n.n.), guidati da una stella, sono arrivati nel luogo dove si trovava Gesù. L’hanno adorato portandoGli i doni: oro, incenso e mirra. I Cristiani che hanno già avuto l’esperienza della Nascita di Gesù sono chiamati a divenire come la stella che ha guidato i magi: ad essere luce per attirare tutti alla bellezza del Regno di Dio.”Il Vescovo ha pure sottolineato gli ostacoli e le difficoltà che incontrarono i Magi: la freddezza degli abitanti di Gerusalemme, ma anche quella del re e dei sacerdoti. Questi erano tanto vicini, dal punto di vista fisico, quanto lontani da quello spirituale Molte volte, ha continuato il Vescovo “le autorità desiderose di governare, i sacerdoti chiusi nelle leggi e nelle tradizioni loro, sono come quelli dei tempi di Gesù incapaci di ricevere quelli che vengono da lontano”.
Alla fine della Santa Liturgia, Sua Eccellenza Beniamino ha benedetto i bambini emigranti presenti e si è lasciato fotografare con tutti.
Al termine della celebrazione eucaristica, le Comunità si sono recate presso la parrocchia di San Pio X di Vicenza, dove hanno partecipato ad un’agape fraterna.
          
Traduzione in italiano: prof. Giuseppe Munarini
Raimondo Salanschi

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