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Anno: 2019

Evento: ll Sacramento dell'Unzione degli ammalati nella Parrocchia Araceli di Vicenza

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Montecchio Maggiore (VI): Convegno "Dispersione scolastica. Quanto ci costano i bambini che non continuano gli studi"

Montecchio Maggiore (VI): Convegno "Dispersione scolastica. Quanto ci costano i bambini che non continuano gli studi"

Sabato 7 Febbraio ha avuto luogo a Montecchio Maggiore (VI) la conferenza dal tema “L’abbandono scolastico. Quanto ci costano i bambini che non continuano gli studi”.:
La riunione è stata organizzata dall’Istituto Scolastico n.4 “Baronio” di Vicenza, in collaborazione con la Fondazione “Migrantes” di Vicenza e l’Istituto Scolastico n. 2 di Montecchio Maggiore e si è svolto nella celebre villa “Cordellina Lombardi”, edificata tra gli anni 1735-1760 dal famoso avvocato veneziano Carlo Cordellina Molin.
Tra le personalità presenti ricordiamo: il prof. Daniele Cecchi dell’ Università di Milano, la prof. Marina Maino, direttrice dell’Istituto Statale „G.B. Garbin” di Schio-Thiene (VI), il prof. Sorgato, di Alte Ceccato – Montecchio Maggiore, il prof. Bossetti della Scuola „Pisacane”, Torpignattara-Roma, il dr. Saifullah ed il dr. Nafisa Monsur, viceconsole del Bangladesh, Mons. Giancarlo Perego, direttore generale della Migrantes di Roma, etc. In rappresentanza dell’Ufficio “Migrantes” della Diocesi di Vicenza hanno partecipato p. Michele de Salvia, il dr. Luciano Carpo, rispettivamente direttore e vicedirettore della Fondazione e p. dottor Raimondo Salanschi, rappresentante della Comunità Romena.
Quasi tutti gli interventi hanno affrontato il tema dell’abbandono scolastico e si sono sforzati di trovare soluzioni realistiche ad hoc.
In Italia l’assenteismo scolastico cresce di anno in anno- secondo i dati dell’ Eurostat del 2013- ora è del 17%, ed ha conseguenze economiche negative per la società.
In base agli studi presentati, il fenomeno dell’abbandono scolastico colpisce soprattutto i figli degli emigrati, tra cui anche gli studenti e gli scolari romeni, che sono i più numerosi nella Penisola.
L’abbandono consta nel cessare di frequentare la scuola, nell’abbandono del sistema educativo, a prescindere dal livello a cui si è giunti, prima di ottenere una qualificazione o una preparazione professionale a conclusione del ciclo di studi iniziato.
Molte delle relazioni hanno sottolineato le conseguenze negative della non-scolarizzazione e dell’abbandono scolastico. Coloro che abbandonano la scuola non ottengono alcuna qualificazione professionale, indispensabile per l’integrazione socio-economica, né la formazione morale e civica necessaria all’esercizio del ruolo di padre e di quello di cittadino di una comunità. Non avendo poi una qualifica, essi sono i futuri disoccupati e incontrano a lungo o a medio termine una serie di difficoltà sociali e la possibilità di perdere il posto di lavoro, che superano l’investimento richiesto dalla formazione iniziale.
Tra le cause principali dell’abbandono scolastico sono stati presentati in modo particolare i motivi economici, socioculturali, religiosi o psicologici e pedagogici.
Alla fine della Conferenza, dopo l’esposizione dei motivi e delle cause che determinano l’abbandono scolastico, si è proposta la messa in atto di alcune strategie atte a combatterla.
          
Traduzione in italiano: prof. Giuseppe Munarini
P. Raimondo Salanschi

 

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