Română | Italiano
HomeNotizie201522 Marzo: La Festa dei romeni alla Basilica di S. Antonio di Padova
Archivio foto
Anno: 2020 » Evento: Festa della parrocchia Roma Nord e festa dell'Unione del 1859 » Titolo: 11639.jpg

Anno: 2020

Evento: Festa della parrocchia Roma Nord e festa dell'Unione del 1859

Titolo: 11639.jpg

Notizie

La Festa dei romeni alla Basilica di S. Antonio di Padova

La Festa dei romeni alla Basilica di S. Antonio di Padova

Domenica 22 Marzo 2015, ha avuto luogo a Padova la IX edizione della Festa dei Romeni Uniti con Roma, convenuti a nella città patavina da differenti parti dell’Italia, presso la Basilica di Sant’Antonio. La continuità e la bellezza di questo pellegrinaggio annuale, è divenuta una vera e propria festa che ha il suo culmine nella celebrazione della Santa e divina Liturgia delle 12.15, presieduta da un vescovo che viene appositamente dalla Romania. Quest’anno è stato tra di noi Sua Eccellenza reverendissima Mons. Alexandru Mesian, Eparca greco-cattolico di Lugoj (in Banato), è venuto il signor console generale di Trieste dottor Cosmin Dumitrescu in rappresentanza delle autorità della Romania, accompagnato dalla moglie, signora Mirela e da tutta la sua famiglia.
L’Arcivescovo vescovo di Padova, monsignor Antonio Mattiazzo, coadiuvato dal suo segretario mons. Ruggero Toldo, ha voluto rivolgere un saluto sia al Vescovo ospite, sia ai sacerdoti ed ai fedeli. Graditissima anche la presenza di don Elia Ferro, responsabile e direttore delle Comunità dei Migrantes della Diocesi di Padova. È stata veramente precisa ed encomiabile l’azione di padre Marius Păcala in qualità di prezioso cerimoniere
I fedeli erano stati preparati con la preghiera ed il digiuno in onore di Sant’Antonio e grazie agli insegnamenti evangelici ed alle verità della Fede cristiana. Sant’Antonio fu soprattutto un predicatore del suo tempo, e la sua testimonianza, pur essendosi spento a soli 36 anni in data 13 Giugno 1231, rifulge sino ai giorni nostri.
Anche l’Agape fraterna, che segue alla Liturgia in uno dei chiostri del Monastero, è un momento importante per approfondire la conoscenza reciproca tra i fedeli delle diverse comunità. È stato molto bello che il signor Console Generale, assieme a Sua Eccellenza Mons. Alexandru Mesian siano passati a salutare ogni gruppo che si accingeva a pranzare. I pellegrini, convenuti da molte località d’Italia hanno potuto accostarsi al Sacramento della Penitenza, confessandosi, nella loro lingua madre, ed hanno chiesto l’aiuto divino, ricevendo l’assoluzione. La testimonianza di Fede di Sant’Antonio di Padova infonde sino al nostro tempo la gioia dell’incontro con Cristo, da quando era piccolo sino alla donazione di se stesso sulla Croce ed alla sua Risurrezione, foriera di luce. Oggi Cristo è presente in modo mistico nella Divina Liturgia Eucaristica di San Basilio il Grande di Cappadocia, dedicata a San Giovanni Climaco (o della Scala). Accanto a sua Eccellenza, celebravano i sacerdoti delle comunità parrocchiali d’Italia: il decano del Triveneto e parroco di Venezia-Mestre p. Vasile Barbolovici, le comunità di Udine con p. Ioan Mărginean-Cociş, di San Donà di Piave con p. Cătalin Pop, di Oderzo con p. Liviu Marian, di Padova con p. Aetius Pop e p. Cristian Sabău, di Vicenza con p. Raimond dr. Salanschi, di Villafranca di Verona con p. Dumitru Petrovan, il decano dell’Emilia Romagna e parroco di Bologna p. Marinel Mureşan, di Mirandola con p. Coroian Aron, di Imola con p. Tiberiu Sîrbu, di Forli e Cesena con P. Mihai David, di Rimini con p. Cristian Ioan Coste, di Firenze con p. Valer Sician; di Milano con il p. decano Robert Popa, di Crema con p. Viorel Fleştea, di Ostiglia-Mantova con p. Andrei Meseşan, di Roma Nord-Lazio, con p. Serafim Vescan. Hanno celebrato anche altri sacerdoti missionari e monaci come il superiore Abba Orfeo Povero del Monastero della Risurrezione (Cogollo del Cengio, Vicenza) e altri ospiti da altri paesi.
La Liturgia è stata accompagnata dal coro degli studenti in Teologia del Collegio Pio Romeno, diretto dallo studente di Teologia Ionuţ Ursuleac, essi erano accompagnati dal rettore della prestigiosa istituzione, padre Gabriel Buboi.
Padre Enzo Poiana, Rettore della Pontificia Basilica del Santo ed Archimandrita della nostra Chiesa, ha menzionato la vocazione universale e, nel contempo ecumenica, della Basilica, che ospita le Reliquie del Santo amato dal mondo intero. Anche alcuni fedeli ortodossi, presuli e dignitari delle Chiese Ortodosse giungono a Padova con il desiderio di avvicinarsi a Cristo assieme ai fratelli cattolici di diversi riti, nella consapevolezza di essere infatti tutti al cospetto dello stesso Salvatore. Il signor Console generale Dumitrescu ha rivolto il suo saluto in lingua italiana in qualità di rappresentante dello Stato Romeno, ha invitato poi i presenti ad un momento di raccoglimento per le vittime italiane assassinate dai criminali islamici dell’Isis, poi si è rivolto ai confratelli romeni (e moldavi), nella loro lingua madre, sull’importanza della presenza di Sua eccellenza mons. Alexandru che viene dalla Romania per saldare i rapporti tra la Romania e i Romeni delle comunità che si trovano in Italia.
“In qualsiasi luogo andremo, in qualsiasi luogo abiteremo, in modo temporaneo o definitivo, abbiamo una sola Patria” - ha sottolineato il Console Generale. Non sono sufficienti le parole per sottolineare l’importanza della lingua madre e la necessità di tramandarla alle nuove generazioni.
P. Ioan Alexandru Pop, Coordinatore Nazionale per l’Italia, è stato accanto alle autorità civili e religiose, invitate a partecipare alla festa dei Romeni nella Basilica di Sant’Antonio di Padova.
La presenza dei diaconi e dei suddiaconi alla Santa Liturgia Episcopale ha reso più bella e solenne la cerimonia. Durante l’omelia Sua Eccellenza Alexandru ha portato il suo caloroso saluto a nome della Chiesa Greco-Cattolica di Romania. Si è altresì soffermato sulla crescita della fede, secondo il brano evangelico letto. Cristo è in mezzo a noi, lo sappiamo, anche qui all’estero. Egli ha espresso parole entusiasmanti sull’influenza nel mondo di Sant’Antonio di Padova, non c’è, infatti, Paese cristiano che non abbia chiese, cappelle o monasteri dedicati a questo grande Taumaturgo. La presenza di Sant’Antonio a livello internazionale, aiuta molto i fedeli ed è una benedizione di Dio sui popoli cristiani.
Con l’aiuto di Dio e l’intercessione di Sant’Antonio ci diamo l’appuntamento per il prossimo anno per incontrarci ancora nella Basilica del Santo dei Miracoli.
Traduzione in italiano prof. Giuseppe Munarini
Foto: Maria Pia Bonapace
P. Ioan Mărginean-Cociş

 

Eventi foto collegati a questa notizia

Per inviare una notizia, si prega di utilizzare questo  formulario.