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Anno: 2020

Evento: La giornata dell’IA presso la Parrocchia Greco-Cattolica „Santi Tre Gerarchi” a Roma Nord

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La Parrocchia Roma Nord in pellegrinaggio a Santa Rita di Cascia

La Parrocchia Roma Nord in pellegrinaggio a Santa Rita di Cascia

Domenica 26 Aprile 2015, la Comunità romena Greco-Cattolica della parrocchia di Roma Nord, g uidata da padre Serafim Vescan Iulian ha avuto il grande piacere e l’ onore di andare in pellegrinaggio a Santa Rita da Cascia.
Ci siamo incontrati il mattino per partecipare dapprima alla Santa e Divina Liturgia, officiata dal nostro parroco nella parrocchia di Roma Nord. Circa alle 10 ci siamo avviati verso la corriera che ci attendeva per partire alla volta di Cascia. Durante il viaggio, sono state recitate le preghiere e cantati inni religiosi, ma è stata fatta anche una presentazione del luogo che stavamo per raggiungere. Padre Serafim si è soffermato anche sulla vita di Santa Rita.
Cascia è una cittadina dal sapore medioevale, adagiata sulla sommità di un monte. Le viuzze strette e completamente deserte, le abitazioni molto antiche, le porte scolpite in modo raffinato, un ambiente che ci trasporta in un altro secolo … La maggior parte delle case ha a piano terra dei negozietti ove si vendono dei ricordini, le strade sono pavimentate con lastre a forma di spiga …
Giunti alla porta del monastero, aspettiamo silenziosi che il monaco ci apra. Entriamo; egli ci parla della vita di Santa Rita che fu tanto messa alla prova nella vita dalla famiglia. Questa è stata ed è modello delle madri e delle mogli cristiane, ed è considerata la patrona dei casi impossibili.
Il monastero, fondato nel 1220, è il luogo in cui Santa Rita visse 40 anni della sua vita e dove passò al Signore, all’età di 76 anni ( si dice che in quel momento le campane siano suonate da sole). Sempre qui, tra le mura vecchie di 800 anni, si trova il Crocifisso dipinto da cui Gesù ha parlato alla Santa, dotandola del dono delle stigmate sulla fronte, il Venerdì Santo del 1442. Qui è serbato anche l’anello di matrimonio della Santa, come pure il rosario che le è appartenuto.
Lasciamo il monastero ed entriamo nella Basilica, il luogo che custodisce il corpo di Sant Rita in un bara di cristallo.
Abbiamo visitato anche la Basilica Inferiore, che serba alcune reliquie importanti. La più importante di esse è il Miracolo Eucaristico di Cascia. Nel 1330 un sacerdote che portava la Santa Comunione ad un ammalato fu talmente negligente e privo di pietà da mettere l’Ostia consacrata tra le pagine del suo Breviario. Giunto a destinazione, vide che l’Ostia si era trasformata in una macchia di sangue. Spaventato, il sacerdote riconobbe l’errore dinnanzi a fra Simeone Fidati da Cascia, sacerdote monaco agostiniano, che lo consigliò di serbare con cura il Breviario. Questo frammento della pagina del Breviario si conserva oggi in un reliquiario nella Basilica Inferiore.
Scendendo verso la corriera, nella via di ritorno, ciascuno desiderava comperare un ricordino per i propri cari. Così sono andata anch’io, ma.. il nostro parroco aveva una sorpresa per tutti noi, perché dopo 10 minuti sostammo a Roccaporena, per visitare la località natale della Santa ossia la casa paterna ed i suoi luoghi di preghiera. Riprendiamo la via verso Roma, con una pace spirituale nel cuore, ringraziando Santa Rita con la preghiera per questo pellegrinaggio che ha avuto una carica spirituale del tutto particolare, ma siamo grati anche al nostro parroco padre Serafim, che è stato la nostra guida e consigliere.
Il Signore sia con noi. Amen.
          
Traduzione in italiano: prof. Giuseppe Munarini
Bianca Deliu

 

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