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Anno: 2020

Evento: Padre Ioan Alexandru Pop dottore in diritto canonico

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Il pellegrinaggio dei romeni greco-cattolici di Padova presso il Santuario della Madonna di Villafranca Padovana

Il pellegrinaggio dei romeni greco-cattolici di Padova presso il Santuario della Madonna di Villafranca Padovana

Nella terza domenica del mese di maggio – “La Domenica del cieco nato” (17.05.2015), la comunità romena greco-cattolica di Padova ha avuto nuovamente l’occasione di aprire gli occhi spirituali e di accogliere la luce della presenza e della gioia di Dio, compiendo un pellegrinaggio presso un altro santuario mariano del Veneto, il santuario di S. Maria delle Grazie di Villafranca Padovana, nella parte Nord-Ovest di Padova. Questo luogo speciale è stato beneficato dalla presenza viva della Madonna alcuni secoli addietro (1479): apparendo miracolosamente sotto un’olmo, la Vergine Santa ha ridato la voce ad una ragazzina muta dalla nascita e, attraverso la bocca della piccola, ha chiesto la conversione a Dio del popolo e la costruzione di un tempio, sul posto in cui Ella era apparsa. La chiesa che vi fu costruita presenta linee architettoniche semplici e trasmette una pace interiore specifica ai posti in cui sono avvenute apparizioni della Madonna.
Sopra l’altare centrale è venerata l’icona della Madre di Dio delle Grazie dipinta nello stile delle icone “Odighitria”, in cui la Madre indica la via: tenendo sul braccio sinistro il suo Figlio, con la mano destra mostra verso di Lui, indicandoci concretamente che solamente Lui è la via, la verità e la vita.
Il nostro ritiro è iniziato con la recita del “Piccolo Canone alla Madre di Dio per la consolazione”, che è stato seguito da una meditazione tenuta dal p. Cristian Sabău. Egli ha continuato la riflessione della domenica scorsa, basandosi su alcune parole della poesia “Supplica” del poeta nazionale romeno Mihai Eminescu, invocazione che accompagna i nostri pellegrinaggi di quest’anno. Se la nostra vita può essere assaltata da problemi e difficoltà, così come la sponda viene martellata continuamente dalle onde, beato è colui che nelle onde che gli “travolgono” l’esistenza sceglie la Madre Santa affinché gli faccia da “scudo di rafforzamento” e “cinta di salvezza”. Abbiamo ascoltato anche una nuova interpretazione musicale della “Supplica”. Il p. Cristian, a cui il santuario gli è molto famigliare già dagli anni di studio compiuti a Padova, poiché si recava spesso qui, ci ha accompagnati poi davanti all’altare della piccola cripta, il luogo più intimo e –difatti- cuore del santuario, in quanto segna il posto esatto nel quale la Vergine sarebbe apparsa. Sull’altare, si trova una statuetta mignon della Santa Vergine con il bambino fra le braccia, che reputa una storia speciale. La tradizione racconta che quando incominciarono gli scavi per la costruzione del tempio, avrebbero trovato interrata questa statuetta. Per due volte, il vescovo di Padova l’avrebbe fatta portare in città, nel pallazzo vescovile, però ogni volta, in modo inspiegabile, la statuetta scompariva durante la notte “comparendo” nuovamente a Villafranca, segno del fatto che la Madonna voleva restare ed essere venerata la. In questo modo, ci siamo annoverati anche noi, i romeni greco-cattolici, tra le file delle migliaia di pellegrini che hanno “pregato le Misericordie della Stella dei mari”, come magnificamente chiama Eminescu la Vergine Santa nella sua poesia.
L’ultima sosta è stata fatta nel chiostro adiacente al santuario e nelle sale, dove abbiamo avuto modo di ascoltare, da parte di p. Cristian, il racconto di ciò che lega per l’eternità il nostro spazio romeno bizantino a questo luogo di apparizione della Verine Santissima. Sia all’interno delle sale, che pure lungo il corridoio del chiostro esterno si può ammirare una serie di straordinari affreschi, che rappresentano scene dalla vita di Gesù e della Vergine Maria. Questi furono realizzati da un pittore romeno di grande talento, Mihail Ivanov, che studiò presso la scuola romena di pittura bizantina ecclesiastica di Bucarest. A cominciare dall’anno 1994, assieme a sua moglie Maricica, restauratore di arte che ha ridato a più statue del santuario lo splendore originario, essi hanno lasciato qui, per gli anni a venire, la loro impronta artistica e spirituale.
Abbiamo concluso questo giorno speciale con un’agape fraterna, contesto in cui abbiamo festeggiato il compleanno della signora Lucia Pop, una modtesta, autentica e generosa fedele della nostra comunità.
Ringraziamo la Vergine Santa per i Suoi doni e ringraziamo le nostre guide spirituali che trovano occasioni e luoghi speciali per far rafforzare e crescere la nostra fede.
          
Si può sentire qui la “Supplica” (m: T. Jarda, p: M. Eminescu) che ha accompagnato la meditazione di questo pellegrinaggio, interpretata dal “Coro Regale” di Bucarest:
Laura Raita

 

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