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Anno: 2019

Evento: La Festa Naţionale della Romania e cinque anni dalla fondazione della Comunità Romena Catt. di rito bizantino

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Incontro europeo dei sacerdoti cattolici orientali di rito bizantino a Vienna

Incontro europeo dei sacerdoti cattolici orientali di rito bizantino a Vienna

Quest’anno l’incontro dei sacerdoti della Diaspora europea è stato organizzato dal Decano dell’Austria p. Vasile Luţai con i sacerdoti del Decanato Romeno Unito; Vienna, già capitale dell’Impero, ove furono inviate le richieste dei Romeni di Transilvania con il desiderio che fossero ascoltate e, dopo molte sofferenze, si conclusero con la realizzazione di un avvenimento storico per il bene di una intera Nazione: l’Unione che formò la Grande Romania nel 1918.
A Vienna ci siamo ricordati che siamo eredi di alcune personalità di spicco che si distinsero per le loro azioni per il popolo e la Patria, parti integranti della confessione di fede, perché essi furono nel contempo difensori dei diritti dei Romeni e realizzatori dei loro ideali. Ecco allora profilarsi le immagini di Teofil, Atanasie Anghel, , Inochentie Micu Klein, Petru Maior, Samuil Micu, Gheorghe Sincai, Ion Budai Deleanu etc. fino al Cardinale Iuliu Hossu e a molte altre personalità ragguardevoli.
Nell’ultimo decennio la Diaspora romena in Europa ha conosciuto un processo di stabilizzazione e di organizzazione degli oltre tre milioni di Romeni, di cui una parte importante è riuscita a ritrovare l’identità di cristiani uniti con Roma, dopo un lungo periodo (1948-1989) in cui fu drasticamente e sistematicamente annullata la Chiesa Romena Unita, messa fuori legge dal decreto di uno stato ateo e i cui fedeli, secondo il modello stalinista, furono inglobati in nuovi sistemi assoggettati obbligatoriamente, direttamente o indirettamente al regime comunista ateo e dittatoriale.
Grazie alla sollecitudine pastorale di Sua Eccellenza Reverendissima Mons. Virgil, responsabile della Diaspora europea del Sinodo Greco-cattolico si è giunti alla formazione di alcune comunità nelle zone principali nelle quali è presente un numero significativo di Romeni, soprattutto in Italia, Spagna, Germania, Austria, Francia, Inghilterra, Belgio, Irlanda ed in altri Paesi.
La riunione di Vienna, la terza, che segue quella di Venezia dell’autunno del 2012, è stato un momento di rincontro e di conoscenza reciproca dei partecipanti, di condivisione delle esperienze a livello pastorale e personale e motivo di gioia nel rivederci assieme con il nostro Vescovo.
Sua Eccellenza ha guidato i lavori dell’incontro, mentre p. Gabriel Buboi, rettore del Collegio “Pio Romeno” di Roma ha rivestito il ruolo di moderatore.
Dilemmi e sfide, situazioni complesse di natura giuridica e pastorale sono stati i temi principali dell’incontro. P. Ioan A. Pop, coordinatore nazionale in Italia ha tenuto una conferenza dal titolo: “„ Identità ecclesiale dei fedeli greco-cattolici. Difficoltà pastorali in Diaspora” Al termine della conferenza ha avuto luogo una discussione su questi temi con tutti i partecipanti.
I coordinatori nazionali o i responsabili di ciascuno stato hanno presentato in sintesi la situazione della nostra Chiesa nelle rispettive zone ove si trovano i sacerdoti e le comunità di Romeni. Interessante è l’evoluzione dei concetti che stanno alla base dell’organizzazione di un gruppo di persone di questo o quel Paese. Ad esempio, in Germania, a Monaco di Baviera il concetto di “missione” è superato e sostituito con uno più adeguato al contesto europeo attuale, ossia di “Comunità di madre lingua” con la motivazione che nessuna persona è straniera sul territorio tedesco, ma esistono persone di diverse nazionalità o origini, di diverse culture e famiglie linguistiche.
L’Austria possiede l’Ordinariato per le Chiese orientali”, e ne è ordinario proprio il Cardinal Christoph Schönborn. Questo è dotato di uno statuto e di una struttura ecclesiastica adeguata alla nostra presenza in rapporto con la Chiesa locale e quella Universale. L’esistenza di un “Esarcato Apostolico” per l’Europa della nostra Chiesa è benvenuto per una migliore stabilità, per serbare la nostra identità di fedeli delle Chiese Orientali “sui iuris” e non da ultimo per una migliore integrazione, secondo la visione conciliare “ unità nella diversità”.
Il rafforzamento delle relazioni personali ed ufficiali con i Vescovi delle Chiese locali di ogni Paese e di ogni Diocesi è molto importante, a vantaggio dei fedeli e di coloro che annunziano il Messaggio evangelico.
La preghiera, la cura pastorale e spirituale dei fedeli sono gli aspetti più importanti che sono stati ricordati da Mons. Virgil nelle omelie e nelle sacre funzioni e negli interventi durante il convegno di Vienna.
Potremmo sintetizzare questi pensieri con l’espressione “dimensione missionaria” e la capacità di ciascun sacerdote di prendere sulle sue spalle i pesi e le difficoltà della via che percorre, seguendo il Signore Gesù Cristo. Dobbiamo essere riconoscenti per avere avuto tanti testimoni e martiri in tempi recenti nel seno della Chiesa Romena Unita con Roma, Greco-Cattolica. “La nostra fede è la nostra vita” affermava in piena persecuzione il Cardinal Iuliu Hossu, le cui memorie vedranno prossimamente la luce anche in lingua italiana.
L’incontro dei sacerdoti di Vienna ha visto anche momenti culturali, artistici e di festa tra i quali ricordiamo la visita alla città di Vienna – con una guida eccezionale, la dott.sa Laura Balomiri. Vienna è certamente una tra le più belle e sicure capitali del mondo. C’è stata poi la visita guidata al Monastero agostiniano “ Stift Klosterneuburg, una perla architettonica, artistica, culturale e spirituale dell’Austria, dove si produce uno dei migliori vini austriaci.
Il Vespero è stato celebrato in rito bizantino nella basilica dello stesso monastero ed è stato un momento di edificazione per tutti. Al termine l’Abate Primate Can Reg. Bernhard Backovsky ci ha salutato con calore, salutandoci individualmente ed offrendoci un’agape fraterna nel ristorante presso il monastero.
A conclusione dell’incontro di Vienna dei sacerdoti romeni greco-cattolici della Diaspora europea, Sua Eccellenza Mons. Virgil ha porto i suoi ringraziamenti a tutti i partecipanti per la missione pastorale che ciascuno svolge, impartendo anche ai fedeli la benedizione episcopale.
Ringraziamo gli organizzatori e tutti coloro che hanno contribuito alla buona riuscita dell’avvenimento.
Noi, sacerdoti d’Italia porgiamo i nostri ringraziamenti ai sacerdoti sincelli p. Vasile Al. Barbolovici (Italia Settentrionale), p. Marinel Mureşan (Italia Centrale) ed al coordinatore nazionale p. Ioan Al. Pop ( Roma e Italia Meridionale), cui si aggiungono i nuovi decani per la cura pastorale ed i legami di comunione esistenti.
Traduzione in italiano: prof. Giuseppe Munarini
P. Ioan Mărginean-Cociş

 

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