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Anno: 2020

Evento: Religioni e provocazioni del futuro

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Messa a Padova per i rifugiati e le comunità etniche

Messa a Padova per i rifugiati e le comunità etniche

Domenica, 4 ottobre 2015, a cominciare dalle 15.30, si è svolto a Padova un evento organizzato da alcuni gruppi missionari delle parrocchie della città, assieme all’ufficio „Migrantes” della Diocesi di Padova. Presso la parrocchia del Ss.mo Crocifisso in Padova, è stato proposto questo incontro che prevedeva una Celebrazione eucaristica, nella quale venisse condivisa la fede cristiana comune, le tradizioni popolari e vestimentarie, nonché le difficoltà attuali che vari popoli stanno attraversando e che, a causa della povertà, delle guerre e delle carestie, spingono migliaia di persone a rifugiarsi in altri paesi, alla ricerca di una vita più serena e più decente. L’evento ha costituito una forma inedita di aggregazione rispetto a quella che, sotto la titolatura „Festa dell’incontro”, l’ufficio „Migrantes” usava organizzare all’inizio di ogni anno pastorale; questa volta –a parte gli etnici già stagionati a Padova- si è voluto coinvolgere pure rifugiati arrivati in data recente.
La Messa è stata presieduta da don Elia Ferro (il coordinatore del Migrantes di Padova), avendo attorno numerosi sacerdoti, responsabili delle comunità etniche della città. Nell’omelia, don Elia ha parlato dell’importanza della fede, che può rendere solidali gli uomini aldilà delle differenze di lingua, di etnia o di colore della pelle, e ha presentato uno ad uno, i sacerdoti presenti, ognuno di essi rappresentando una data comunità etnica. Erano quindi presenti ucraini, africani franco- ed anglofoni, romeni greco- e romano-cattolici, croati, indiani, filippini, srilankesi, cinesi, polacchi e, certamente, italiani. Alla fine della predica, due laici –un’ucraina e un nigeriano- furono invitati a prendere la parola; ognuno di essi ha portato una testimonianza sui problemi del proprio paese, problemi che hanno favorito un’esodo massiccio di gente verso l’Europa. La celebrazione è stata animata dalle varie comunità etniche. Accanto al celebrante principale, ha servito con molta competenza l’ipodiacono greco-cattolico romeno Marius Păcală.
Alla fine della celebrazione hanno avuto luogo alcune manifestazioni culturali etniche. Ancora una volta, il gruppo per canti e balli popolari dell’Associazione culturale Romena „Mioriţa” -i cui membri fanno parte dalla comunità romena romano-cattolica- ha superato se stesso, attraverso un programma di balli popolari davvero incantevole!
L’evento si è concluso con un rinfresco organizzato dal gruppo missionario presso le sali del patronato della parrocchia.
          
Un ringraziamento per le foto ad Alla Mulyavka e a d.Mark Diola.
P. Cristian Sabău

 

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