Română | Italiano
HomeNotizie201010 Dicembre: Sua Eccellenza Bogdan Tătaru-Cazaban, Ambasciatore di Romania presso la Santa ...
Archivio foto
Anno: 2017 » Evento: L'incontro nazionale dei sacerdoti » Titolo: 10126.jpg

Anno: 2017

Evento: L'incontro nazionale dei sacerdoti

Titolo: 10126.jpg

Notizie

Sua Eccellenza Bogdan Tătaru-Cazaban, Ambasciatore di Romania presso la Santa Sede, ha onorato la Parrocchia Roma-Euclide partecipando alla Festa Nazionale della Romania e al concerto natalizio eseguito dal coro del Collegio pontificale “Pio Romeno” Roma

Sua Eccellenza Bogdan Tătaru-Cazaban, Ambasciatore di Romania presso la Santa Sede, ha onorato la Parrocchia Roma-Euclide partecipando alla Festa Nazionale della Romania e al concerto natalizio eseguito dal coro del Collegio pontificale “Pio Romeno” Roma

Nella parrocchia Sant’Euclide di Roma, ha avuto luogo una festa dal duplice significato. Questa festa, soprattutto per la presenza di Sua eccellenza Bogdan Tătaru-Cazaban, Ambasciatore di Romania presso la Santa Sede, ha sottolineato l’unione dei fedeli romeni di questa parrocchia “in pensiero e sentimento” con coloro che sono rimasti in Patria, che hanno festeggiato assieme la festa nazionale della Romania.
La Santa Liturgia ha rappresentato il momento culminante, essa è stata celebrata da padre Gabriel Marincaş. Hanno concelebrato padre Vasile Gorzo, padre Cristian Crişan e Sua Eccellenza il Vescovo Francesco Gioia, da parte del Vaticano, assieme a monsignor Bruno, parroco di Sant’Anna, in Vaticano e monsignor Pierpaolo Felicolo, direttore dell’Ufficio “Migrantes” del Vicariato di Roma.
Nell’Omelia, alla fine della celebrazione, Sua Eccellenza ha pronunciato una parola d’incoraggiamento alla comunità romena, sottolineando il fatto che, come quei fedeli, non è di origine italiana e comprende le difficoltà di coloro che si trovano lontani da casa.
Il Coro del Pontificio Collegio “Pio Romeno” di Roma, diretto dal maestro Andrei Roman, ha accompagnato la celebrazione.
In ogni momento di questa festa abbiamo avuto la gioia d’avere la presenza di Sua Eccellenza, il signor Ambasciatore presso la Santa Sede.
I momenti che sono seguiti alla Liturgia sono stati gioiosi ed hanno anticipato, in un certo modo, la grande Festa della Nascita del Signore e Salvatore Nostro Gesù Cristo. Subito dopo la Santa Liturgia, nella sala azzurra della Parrocchia Euclide ha avuto luogo il concerto di “colinde” [Canti religiosi romeni che hanno come tema la Nascita di Cristo ed altri avvenimenti, che si celebrano durante le feste Natalizie, tratti dai Vangeli canonici ed Apocrifi], eseguito dal coro del Collegio Pio Romeno. Il momento è stato seguito da un programma artistico che ha visto impegnati i bambini della parrocchia Euclide come pure da una scenetta tradizionale di Natale, che ha messo in primo piano la figura dei “partecipanti” a questo dono gratuito che Dio ha fatto all’umanità all’uomo: i pastori ed i magi.
La festa si è conclusa con la tradizionale agape nella sala festiva della parrocchia, momento cui hanno partecipato anche gli illustri ospiti con il padre parroco Serafin, con il gruppo degli studenti romeni, come pure della comunità dei fedeli.
In quest’occasione, padre Serafin Iulian Vescan, responsabile della comunità di Euclide, ha ricordato il vescovo greco-cattolico Iuliu Hossu che, nel Senato della Romania, ha portato la bandiera della lotta per l’affermazione e la conservazione dei valori spirituali e dell’identità nazionale romena, ricevendo l’onore di essere designato come “Araldo della Grande Unione”, leggendo l’atto di Unione presso la Grande Assemblea Nazionale del 1 dicembre 1918. La Chiesa Romena Unita Greco-cattolica preparando gli intellettuali presso le Scuole Transilvane, il popolo, i sacerdoti ed i vescovi a quest’avvenimento, come si scrisse in molti articoli (in “Făclia” [“La fiaccola”] del 1937, etc). perché se non ci fosse stata l’Unione del 1700 non ci sarebbe stata nemmeno la Petizione nazionale di Blaj del 1848 e neppure l’Unione del 1918. Come è bello quando i fratelli sono assieme, dice il salmista. Il vescovo greco-cattolico Iuliu-Hossu abbracciò il vescovo ortodosso Miron Cristea di Caransebeş, pronunciando le parole “Come ci vedono oggi abbracciati fraternamente lo siano nei secoli tutti i fratelli romeni” le parole del vescovo Iuliu Hossu, che più tardi sarebbe diventato il primo cardinale della Romania, risuonano oggi: “La nostra fede è la nostra vita”, parole sante che guidano anche noi oggi. Preghiamo il Buon Dio, che questo grande Uomo e grande romeno, martire e confessore della fede sia al più presto canonizzato ed elevato all’onore degli altari della Chiesa in Romania, che la grande Unione conceda nei secoli l’unione dei cuori di tutti i romeni e che nulla possa separarli.
La festa rappresenta la comunione. Nella Santa Liturgia l’uomo sperimenta la profonda unione con Dio Grazie alla comunione al Corpo ed al Sangue, la Santa Eucarestia, questo scorcio è disceso dal cielo. Inoltre, perché un’autentica relazione con Dio è espressa anche attraverso la comunione con il prossimo, ogni fedele è chiamato a partecipare assieme alla comunità alla vita di questa.
La Nascita del Signore non significa altro che la nascita dell’uomo alla vita, una vita vissuta in comunione con gli altri, per una maggiore glorificazione di Dio. Le sante feste portino nelle anime di ogni fedele, il motivo supremo della vita e della convivenza nostra su questa terra: Gesù Cristo.
Sia lodato Gesù Cristo!
Traduzione in italiano: prof. Munarini Giuseppe
Student Marcel Achim

 

Eventi foto collegati a questa notizia

Per inviare una notizia, si prega di utilizzare questo  formulario.