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Anno: 2020

Evento: Padre Ioan Alexandru Pop dottore in diritto canonico

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Divina Liturgia e Requiem in memoria dei fedeli defunti

Divina Liturgia e Requiem in memoria dei fedeli defunti

Domenica XXIII dopo la santa Pentecoste, nella parrocchia Romena Unita con Roma di Venezia- Mestre, padre Vasile Barbolovici ha celebrato la Santa e Divina Liturgia e l’Ufficio di requiem (Parastas) in suffragio di tutti i fedeli defunti.
Prendendo spunto dal pensiero di San Paolo Apostolo (Efesini 2,4-10) e facendo riferimento all’Anno Santo della Misericordia di Dio, il Parroco si è soffermato nell’omelia sull “ abbondante amore con cui ci ha amato” il Signore. Noi siamo chiamati a vivere in quest’amore che si dona, che è sorgente di vita e di immortalità. Questa inesauribile misericordia è il tesoro che il Salvatore ci può dischiudere se scegliamo di serbare Lui nella vita nostra, in famiglia e nella società in cui siamo chiamati a vivere.
Questa bontà che Gesù Cristo ha manifestato nei nostri confronti è anche la speranza che affidiamo al Signore attraverso le preghiere della Chiesa, per i nostri cari che se ne sono andati per sempre.
Per questa ragione, nel giorno del Signore, siamo convenuti noi romeni delle diverse Regioni storiche del Paese: dal Maramureş, Moldova, Banato, Muntenia e Bessarabia per compiere assieme un rito atavico, l’Ufficio di Requiem detto in romeno “parastas”. Eleviamo al cospetto di Dio nello Spirito Santo le nostre richieste ed i nostri ringraziamenti, le nostre preghiere per i nostri genitori, fratelli, coniugi, amici intimi, per coloro che ci hanno dato con la loro vita un po’ della luce dell’amore di Dio, per cui dobbiamo essere loro riconoscenti.
Abbiamo ricordato assieme a padre Vasile, attraverso la sua voce, la voce di colui che serve Dio, tutte queste persone.
Li abbiamo sentiti i nostri cari nuovamente acanto a noi, perché il ricordo nella Chiesa, nel luogo santo della presenza dell’Altissimo, diviene una forza che infonde una speranza imperitura. Questo perché Gesù è veramente, come dice l’”ekfonisis”, ossia la parte conclusiva della preghiera, la Resurrezione e la Vita dei Suoi servi.
Al termine del Servizio di Requiem è seguita un’agape fraterna, in cui ci siamo uniti, secondo la genuina tradizione romena che continua l’antico culto dei primi cristiani, attorno al cibo riccamente preparato dalle nostre fedeli signore della parrocchia, per condividere, gli uni e gli altri, le preoccupazioni, i pensieri e le gioie, per vivere quella fraternità tanto necessaria alla vita cristiana.
È stata una Domenica benedetta, un giorno in cui abbiamo vissuto di nuovo quel dono che è quello d’andare assieme, che conferisce bellezza e senso al mondo, come ha sottolineato Papa Francesco nel suo messaggio all’Angelus di oggi.
          
Traduzione in italiano: prof. Giuseppe Munarini
Ionuţ Blidar

 

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