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Anno: 2019

Evento: Concerto canzoni di Natale e festa Nazionale della Romania presso la Parrocchia Roma – Nord

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La mia esperienza a Medjugorje

La mia esperienza a Medjugorje

Durante ogni anno pastorale, la nostra parrocchia propone diversi pellegrinaggi in diversi luoghi per incoraggiare i fedeli a scoprire e conoscere i monumenti che hanno un grande valore religioso, artistico e storico.
Quest'anno, in primavera, la parrocchia ha organizzato un pellegrinaggio a Torino, in occasione dell'esposizione della Sindone, mentre in autunno il pellegrinaggio a Medjugorje, in Boasnia Herzegovina, dove da 34 anni ci sono le apparizioni della Santissima Vergine Maria. Nel 1981, alcuni ragazzi ebbero le prime visioni e Medjugorje, un paesino tra le montagne, diventò meta di pellegrinaggi per i fedeli da tutto il mondo. A Medjugorje vengono cattolici, ma anche ortodossi e protestanti. Milioni di pellegrini assistono annualmente alle celebrazioni officiate in tante lingue, pregano insieme, salgono sul monte Krizevac e sulla collina Podrobo.
Per tre volte sono stata in pellegrinaggio a Medjugorie. La prima quattro anni fa. Una domenica, nella chiesa dei romeni, ho sentito che si organizzava un pellegrinaggio. Sinceramente, non diedi grande importanza a questo fatto, perfino il nome di "Medjugorje" mi sembrava sconosciuto. Poi indotta da mia madre, decisi di partecipare e certamente ne fui contenta. È stata un'esperienza indimenticabile. Al ritorno a casa, mi proposi di andarvi nuovamente l’anno seguente; e infatti quest'anno ho vissuto un'esperienza spirituale molto bella, e essere riuscita a far partecipare anche mio marito ha aumentato la mia gioia.
Quest'anno in pellegrinaggio il gruppo è stato formato da 52 pellegrini provenienti dalle Comunità parrocchiali di Vicenza, di Villafranca di Verona e di Udine.
Alle ore 05.00 del mattino ci siamo incontrati davanti alla parrocchia "Araceli Nuova" presso la "sala delle badanti", siamo saliti nel pullman e abbiamo iniziato il nostro lungo viaggio con le preghiere del mattino chiedendo al Signore di proteggerci nel nostro pellegrinaggio. Alle ore 07.00 ci siamo fermati brevemente a Palmanova per far salire i pellegrini della Missione romena San Cristoforo di Udine.
Verso le 08.00 siamo arrivati a Trebiciano nella Chiesa di S. Andrea, dove abbiamo partecipato alla S. messa in lingua romena, celebrata dai padri Ioan Marginean-Cocis, Dumitru Petrovan e Raimondo Salanschi. Subito dopo, le donne della parrocchia italiana servito a tutti i partecipanti la collazione e quindi siamo ripartiti.
Alle ore 13.00 ci siamo fermati per pranzo in Croazia in un ristorante vicino all'autostrada. Lungo la strada guardavamo come bambini il bellissimo panorama che si presentava attorno a noi.
All'arrivo a Medjugorje, ci siamo sistemati nella pensione ed abbiamo cenato insieme come in famiglia, conoscendoci meglio le persone venute da Villafranca e da Udine. Sono veramente persone positive, desiderose di creare nuovi rapporti e di stringere amicizia.
Domenica mattina, alle ore 06.00 siamo partiti per salire sul Monte Krizevac, chiamato il Monte della Croce. La Via Crucis è formata da sassi appuntiti, molti ormai arrotondati dai milioni di pellegrini. Persone di ogni età salgono il monte Krizevac. Molti sono scalzi e per darsi coraggio recitano preghiere. Arrivati in cima davanti a noi si è dispiegato un panorama straordinario ed abbiamo avuto una sensazione indescrivibile. Le persone arrivate in alto pregavano presso la Croce del Salvatore per loro e per i loro cari.
La discesa è difficile quasi quanto la salita, ma quando c'è di mezzo la fede, questa ci aiuta a superare ogni barriera. Scendendo ci siamo aiutati reciprocamente come una grande famiglia. Tornati ai piedi della montagna siamo andati in pullman verso la Statua di Bronzo del Salvatore, in un luogo chiamato "il Villaggio della Madre" oppure "il Paese della Madre". È stato fondato nel 1993, durante la guerra in Bosnia Herzegovina da Slavko Barbaric assieme alle Suore francescane di Herzegovina. Questo paese è stato fondato dalla necessità di ospitare i bambini affetti dalla perdita dei genitori durante la guerra. Qui abbiamo incontrato i fedeli dalla parrocchia di Rimini, venuti anche loro in pellegrinaggio, ed abbiamo celebrato assieme la S. Liturgia e la preghiera di suffragio per i defunti nel Signore.
Dopo pranzo ci siamo recati nella comunità "Cenacolo". Gli ospiti di questa comunità sono in gran parte giovani, ex-drogati, emarginati, discriminati, buttati fuori dalla propria casa, allontanati dalla collettività. Essi hanno trovato qui un rifugio e un amico: Gesù; ora hanno una Madre e un Padre, dei Fratelli, hanno guide spirituali. Questa appartenenza infonde loro il coraggio necessario per lottare contro le loro debolezze, le malattie, il dubbio, la paura, l'incertezza, tutti i guai e i dolori della loro vita. Si sostengono a vicenda. Trovano sostegno in Gesù. È una nuova chance che loro cercano per far fruttare, non senza eventuali ricadute, per alzarsi nuovamente, aiutati dagli Angeli Custodi. Gli ex-drogati hanno scoperto che se non c'è comunicazione i rapporti, pure quelli familiari, si deteriorano. Questi hanno sperimentato la menzogna, l'attaccamento al denaro ed ai falsi valori, in questo modo in un mondo di incertezze hanno scoperto che la fede e la sola certezza. Hanno imparato a comunicare tra di loro. L'unico capitale rimasto per loro è stata la propria vita che hanno imparato ad apprezzare come un vero valore. Qui abbiamo imparato che un abbraccio e una parola buona possono portare felicità alle persone; in quei luoghi regna la pace, la tranquillità dell'anima. Qui tutti sono fratelli e sorelle e nessuno critica in modo distruttivo. Alla fine, abbiamo visitato un'altra comunità chiamata "Casa dello Spirito Santo", guidata da don Primo Martinuzzi. Don Primo è stato un rinomato psicologo e psicoterapeuta di Roma che venendo a Medjugorje ha lasciato tutto: soldi, ricchezza, carriera ed è diventato sacerdote. Nella sua comunità tante donne, con problemi di ogni tipo, sono aiutate gratuitamente. Lo specifico di queste comunità è che vivono soltanto di Provvidenza.
In seguito all'introduzione tenuta dalla dottoressa Laura, abbiamo assistito a due testimonianze di alcune signore che mi hanno lasciato senza parole. Gli eventi che hanno passato quelle persone mi hanno fatto apprezzare tutto attorno a me, mi hanno resa più consapevole di tutto quello che ho e di tutto ciò che Dio mi dona. Sono convinta che esistano spesso persone che sono scontente di quello che hanno, non si accontentano mai di ciò che hanno, desiderano sempre "le ultime" cose, essere al passo con la moda, invece quando abbiamo visto che quelle comunità possono vivere senza TV, smartohone, PC ecc., ho capito che i veri valori che siamo chiamati a perseguire cono quelli spirituali, non le cose materiali. Loro vivono per amore, nell'amore, fede e preghiera.
Lunedì mattina alle ore 06.00 ci siamo incamminati verso la collina Podrobo per assistere all'apparizione della Santissima Vergine Maria. Sulla via c'era una moltitudine di persone, convenute da tutte le parti del mondo. Arrivati sulla sommità della colina, la guida ci ha parlato delle apparizioni della Vergine a Medjugorje senza trascurare alcuni cenni storici di questa località. A Mano a mano che imparavo tante cose, mi sentivo confusa dalla grande quantità di informazioni. Ciò che ho sentito è stato un sentimento incredibile.
Dopo la preghiera che ognuno di noi ha pronunciato presso la statua della Santissima Vergine Maria, abbiamo iniziato la discesa. Arrivati giù, presso la Croce Azzurra, i fedeli recitavano il Rosario e cantavano. Nel momento dell'apparizione, ci fu un gran silenzio. Dopo quel silenzio, ho visto persone che cadevano in ginocchio, strillavano o svenivano. Dopo l'apparizione siamo tornati alla pensione per la benedizione degli oggetti ricordo comperati e per la preparazione del viaggio di ritorno in Italia.
Ho imparato tanto andando a Medjugorje. Ho visto la lotta tra il bene e il male, la forza della preghiera nella comunità e come si tormenta il male quando siamo uniti tra di noi. Sono tornata a casa più tranquilla, più riconciliata, in pace, con me stessa. Ho ricevuto tante grazie e prego il Signore che mi dia la possibilità di realizzare tanto per poter donare anche agli altri. Ringrazio Gesù Cristo che ha dato per amore la Sua vita per noi per salvarci e la Santissima Vergine Maria perché continua ad insegnarci come pregare e intercede per noi presso Suo Figlio Unigenito.
Traduzione in italiano: p. Ioan Marginean-Cocis
Diana Ţicău

 

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