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Anno: 2020

Evento: Ordinazione di presbiteri presso la cattedrale di Oradea

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Udine - Bucarest. Preghiera e manifestazione per la vicinanza alle fam delle vittime dell'incidente nel Club Colectiv

Udine - Bucarest. Preghiera e manifestazione per la vicinanza alle fam delle vittime dell'incidente nel Club Colectiv

Il fatto.
Venerdì 30 ottobre a Bucarest in una discoteca “Club Colectiv” è successo un incendio molto grave dove hanno perso la vita 26 giovani e più di ottanta si sono gravemente ustionati. Da allora fino ad oggi il numero delle vittime è aumentato arrivando a 53 morti, dopo vari tentativi di soccorso, numerosi interventi chirurgici e preghiere di un intero popolo. Questo tragico eventi è successo anche a causa delle mancate responsabilità, dei mancati controlli, della corruzione, motivo per cui 25.000 sono scesi in piazza e tanti altri nelle piazze di ogni città, chiedendo le dimissioni del governo, fatto che è accaduto qualche giorno dopo. Temporaneamente c’è un primo ministro nominato dal Presidente della Repubblica e un governo tecnocratico. Anche a Udine i fedeli della Comunità dei romeni presso San Cristoforo, assieme ad altri gruppi di giovani romeni che vivono a Udine e in Friuli, hanno voluto manifestare la loro solidarietà con le famiglie delle vittime, con i giovani gravemente ustionati che lottano tra la vita e la morte. Per quelli passati alla vita eterna, con immenso dolore, pensando ognuno alla propria vita, alle proprie scelte e ai valori morali e spirituali che stanno scegliendo sul cammino di maturazione nella loro vita, abbiamo celebrato una preghiera secondo il rito orientale bizantino in suffragio delle loro anime.
Un ringraziamento di cuore a tutti i romeni e italiani (tra le vittime c'è anche una studentessa italiana) che si sono radunati davanti alla Chiesa dei romeni San Cristoforo in piazza S. Cristoforo dove dal 2002 si trova la Missione Romena Unita a Roma.
Domenica sera, l’8 novembre, alle ore 17.00 si è tenuto un momento intenso di preghiera, di risveglio spirituale, civico e morale. Ringrazio i fedeli della parrocchia che si sono prodigati nell’organizzare questo incontro.
Siamo venuti a sapere che un altro gruppo di romeni, gran parte giovani, avevano chiesto permesso di manifestare in piazza Primo Maggio. Con l’aiuto di Oana P. ci siamo messi in contatto con il responsabile Alex. A. ed è stato spontaneo e naturale metterci assieme.
In piazza San Cristoforo abbiamo creato con le candele rosse accese il profilo della Romania, il quale è diventato il simbolo della vicinanza spirituale dei romeni di Udine alle famiglie delle vittime del Club Colectiv di Bucarest. Le fotografie parlano da se. Bravi i giovani e tutti i romeni che hanno capito il motto “Non possiamo soltanto guardare” lanciato pochi giorni prima da parte di padre Ioan Marginean-Cocis, il sacerdote romeno della Comunità romena cattolica di rito bizantino in Friuli V.G. con sede a Udine.
Ringraziamo Daniel H. per le fotografie e mi sembra significativo ricordare che il più piccolo partecipante all’evento di Domenica 8 nov. è stato il bimbo David Cristian di appena 5 settimane venuto da Roma ad abitare in Friuli.
Desideriamo che lui cresca in un mondo migliore, più santo, più giusto, più normale ciò che dipenda anche da noi, giacché sappiamo benissimo che l’uomo santifica il luogo (ndt. Un detto romeno).
Ho pubblicato questo articolo e le fotografie poiché il numero delle vittime di questo drammatico incidente di Bucarest continua a crescere ogni giorno, siamo già a 53 vittime.
Siamo vicini ai famigliari addolorati delle vittime che sono nella vita eterna e speriamo di non vedere ripetersi mai e da nessuna parte simili incidenti.
La famiglia è il luogo per eccellenza e un virtuoso laboratorio in cui una scala di valori morali. Spirituali, civici o sociali devono essere appresi e fatti propri ancora da bambino. Dal male si scappa, ci si allontana, non si entra in discussione pensando di poter vincere da soli.
Noi abbiamo una via, Cristo Signore che ha vinto la morte e ha fatto sciogliere il buio con la Sua Luce divina. Siamo chiamati ad essere figli della Luce!
p. Ioan Marginean-Cocis

 

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