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Anno: 2019

Evento: Concerto canzoni di Natale e festa Nazionale della Romania presso la Parrocchia Roma – Nord

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San Nicola: La festa patronale della comunità romena di Padova

San Nicola: La festa patronale della comunità romena di Padova

Domenica, 6 dicembre 2015, è stato un giorno lungo per la Comunità romena Greco-Cattolica di Padova poiché, avendo scelto S.Nicola quale patrono, era la FESTA PATRONALE ed erano stati fissati vari appuntamenti. Nel corso dell’intera giornata, avvertivo costantemente come stesse succedendo qualcosa di molto speciale.
Alle 10.00 ha avuto inizio la Divina LITURGIA celebrata dai nostri sacerdoti Aetius Pop e Cristian Sabău, assieme all’ipodiacono Giuseppe Munarini. Fui permeata da una gioia che non riesco a descrivere: era una gioia oltre la mia volontà e le mie capacità. Non riuscivo a frenare questo sentimento che sentivo esplosivo.
Alla fine della Liturgia, l’ipodiacono Marius Păcală ha tenuto una CATECHESI straordiaria: ci ha predisposti al sacramento dell’Unzione degli Infermi che avrebbe avuto luogo nel pomeriggio, presentandoci una riflessione riguardo all’opera di Dio sul mondo. Il Signore non ci lascia soli e la Sua creazione non si è conclusa: Egli continua a plasmarci, a proteggerci e a prendersi cura di noi: nell’attimo presente, siamo in modo effettivo l’opera di Dio! Marius ci ha ricordato del mondo angelico e ha condiviso con noi una commovente testimonianza personale riguardo al rapporto con il proprio angelo custode: non è sufficente la conoscenza teorica della sua esistenza, ma è bene coltivare anche un rapporto con Lui.
Al termine della Cetechesi sono seguiti i momenti di PREPARAZIONE pratica per il MASLU (Unzione degli infermi) che si sarebbe tenuta nel pomeriggio con gli ospiti. Abbiamo sentito che ci stavamo preparando ad una vera e propria festa: sembrava che tutto quello che facevamo avesse lo scopo di preparare qualcosa di speciale che veniva da Dio.
Alle 15 era programmata l’UNZIONE per tutti i fedeli. Inizialmente, P. Ceristian ha tenuto una breve CATECHESI servendosi di immagini e ha illustrato i numerosi simboli presenti nella sigla dell’Anno Giubilare della Misericordia, suggerendoci di vivere l’Unzione come un segno della misericordia di Dio nei nostri confronti
Vi confesso che, quand’ero ancora in Romania, ho sempre atteso di partecipare ad un’Unzione con 7 sacerdoti, lo desideravo da molti anni, ma non fui accontentata mai. Adesso che mi trovavo a Padova mi sembrava un miracolo: sono convenuti non 7, ma 9 sacerdoti! Quando guardavo l’altare erano presso di esso tutti e nove, mi sembrava che il Cielo si fosse dischiuso!
Mi è piaciuta tantissimo la comunione tra i sacerdoti ed i fedeli, in modo particolare nei momenti in cui questi venivano presso questi ultimi e, leggendo le pericopi evangeliche, i celebranti ponevano le stole sul capo: fu un momento di straordinaria comunione, di una grazia unica, che solo là abbiamo sentito.
Sui volti di alcuni ho intravisto un cambiamento, perché si cimpiva proprio un’azione di Dio che li aveva toccati: è stato molto interessante cogliere quest’aspetto. I fedeli sono convenuti con buone intenzioni: sapevano che cosa fosse l’Unzione e desideravano ricevere i doni che si ricevno con questo sacramento. Durante la celebrazione, anche i bambini presenti sembravano essere divenuti più calmi, più buoni: era come se qualcosa fosse cambiato in loro!
Al termine del sacro rito, ci siamo recati in una sala vicina, messa a disposizione dai sacerdoti di rito latino con molta gentilezza. Lì ha avuto luogo un’AGAPE, precedentemente preparata da alcune signore della Comunità. Mi è piaciuto molto il clima tra di noi e mi pareva di essere a casa: mi sembrava di non essere in un Paese straniero, ma in Romania! Ho molto apprezzato il servizio e l’impegno delle signore della nostra Comunità di Padova: si è notato che esse erano generose e che facevano tutto con il cuore, senza attendersi lodi o ringraziamenti. Hanno fatto tutto con abnegazione per le anime e per la Chiesa!
La festa patronale mi ha infuso una gioia spirituale che non è terminata neppure nei giorni seguenti. Ho sentito molta grazia, perché ho intravisto l’azione di Dio: mi sono sentita guarita in un certo senso e ho percepito che-spiritualmente avevo acquisito qualcosa di più. La Grazia di Dio si avverte!
          
Traduzione in italiano: prof. Giuseppe Munarini
Lenuţa Bertalan

 

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