Română | Italiano
HomeNotizie201513 Dicembre: Parrocchia romena S. Rocco, Venezia-Mestre - Immacolata concezione nella luce ...
Archivio foto
Anno: 2020 » Evento: Festa della parrocchia Roma Nord e festa dell'Unione del 1859 » Titolo: 11645.jpg

Anno: 2020

Evento: Festa della parrocchia Roma Nord e festa dell'Unione del 1859

Titolo: 11645.jpg

Notizie

Parrocchia romena S. Rocco, Venezia-Mestre - Immacolata concezione nella luce del Natale

Parrocchia romena S. Rocco, Venezia-Mestre - Immacolata concezione nella luce del Natale

Se esaminiamo con attenzione gli Scritti dei Santi Padri greci e bizantini, come pure San Giustino Martire e Filosofo (+165), Sant’Ippolito Romano (+225), Sant’Andrea di Creta (+ 740), San Gregorio Palamas (+1359) e con questi i “Minei”, i libri dell’ “ordo” o “typikòn” e le letture dell’Apostolo (Epistola) e del Vangelo del mese di Dicembre scopriremo come le tre feste messe in ordine si intrecciano per prepararci con un cuore che accoglie Cristo, la festa della Sua Nascita.
San Gregorio sintetizza tutta la teologia patristica fino ai suoi giorni in occasione della Domenica dei Santi Padri (Omelia 57), a margine della relazione della genealogia di Cristo, da parte dei Santi Vangeli di San Luca e di San Matteo e ci offre un’interpretazione estremamente profonda di tutta la storia della salvezza, legando la fede e le azioni dei giusti e dei profeti alla Concezione di Gioacchino ed Anna della Vergine Maria. Il Santo ci mostra come Dio abbia preparato effettivamente la venuta al mondo dalla Vergine Purissima, di Suo Figlio, facendosi conosciuto ai Suoi Santi dell’Antico Testamento e disponendo che dal loro seme nascesse Maria e da Lei Cristo, come anche noi preghiamo e cantiamo anche oggi nel della Domenica dei Santi Progenitori; “Hai giustificato nella fede i Progenitori, preannunziando per mezzo loro la Chiesa delle genti. Nella gloria esultano i Santo, poiché dalla loro discendenza è nata, frutto eletto, Colei che ti ha generato. Per le loro preghiere, Cristo Iddio, salva le anime nostre”.
La Domenica prima della Nascita del Signore è dedicata a coloro che hanno preparato l’Incarnazione; nel Vangelo di San Matteo leggiamo la stessa Genealogia di Cristo.
Vediamo perciò che, nella seconda Domenica che precede il Santo Natale, la Chiesa ancora ed ancora pone nel nostro cuore l’intera storia della Salvezza.
Vicino alla Domenica dei Santi Antenati, stabilita dalla Chiesa attorno all’11 Dicembre, dal secolo VII è introdotto nel Rituale della Chiesa Costantinopolitana, la festa della Concezione di Sant’Anna ( 9 Dicembre) o come si dice ai nostri giorni Della Concezione di Maria da parte di Sant’Anna. Il primo documento che attesta questa festa si trova presso il grande innografo e padre Sant’Andrea di Creta. Se esaminiamo con attenzione il Canone del Mattutino da lui scritto, osserveremo come le profezie e le immagini bibliche si intreccino degnamente e anche la preghiera di Gioacchino ed Anna perché fosse un frutto del loro amore coniugale, benedetto da Dio,quella che sarebbe diventata la Madre di Dio.
Questi elementi riuniti assieme possono far sì che comprendiamo in modo più approfondito il significato delle Sante Ufficiature della nostra Chiesa. La Madre del Signore è il frutto della preparazione che Dio ha fatto dopo la caduta di Adamo, non lasciando da parte il suo piano di portare la sua creatura, l’uomo, alla piena unione con Lui ( a quello che i Santi Padri chiamano “Theôsis”, divinizzazione). Il Padre ha donato il Suo Verbo con l’infusione dello Spirito Santo ed ha chiamato alcuni come Noé, Abramo, Mosè, Iesse, Davide ed Isaia a seguire la Sua santa Volontà, ad annunziare il Suo Santo Verbo, ed a divenire padri secondo la carne di Suo Figlio, nato dalla Vergine, preparata dal loro stesso seme. La Madre del Signore è il frutto finale, l’umanità pienamente desiderata da Cristo, concepita da Gioacchino e da Anna nell’amore corporeo, preghiera fervente e vita con Dio. Gioacchino ed Anna presentati dagli inni bizantini, sono la sintesi di tutti i giusti dell’Antico Testamento e la loro icona altro non è che l’icona della preparazione da secoli operata attraverso Israele. La Madre del Signore, così come canta Ella stessa: (“Ha soccorso Israele, Suo servo ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri Padri, ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre”. (Luca 1,54-55) Ella è il frutto del seme di Abramo, frutto corporale e spirituale; frutto della genealogia fisica con il Verbo del Padre. Nel suo essere perennemente verginale, “immacolata” della Madre del Signore si sono riuniti in un’arca spirituale, la santità e il popolo eletto del vecchio testamento per divenire carne del Figlio di Dio, nuovo inizio di tutta l’umanità, nostro nutrimento per la vita eterna.
Drd. Ionuţ Blidar

 

Eventi foto collegati a questa notizia

Per inviare una notizia, si prega di utilizzare questo  formulario.