Română | Italiano
HomeNotizie201513 Dicembre: L'Anno Santo della Misericordia di Dio - incontro quotidiano con Dio
Archivio foto
Anno: 2018 » Evento: L’Ascensione del Signore alla Rocca Vescovile di Bertinoro » Titolo: 10686.jpg

Anno: 2018

Evento: L’Ascensione del Signore alla Rocca Vescovile di Bertinoro

Titolo: 10686.jpg

Notizie

L'Anno Santo della Misericordia di Dio - incontro quotidiano con Dio

L'Anno Santo della Misericordia di Dio - incontro quotidiano con Dio

Il Santo Padre Papa Francesco ha aperto nel cuore della nostra Chiesa, nella Basilica di San Pietro a Roma, la Porta Santa, per manifestare al mondo intero l'amore taumaturgico di Dio. Il vescovo Marini e il nostro vescovo Virgil hanno aperto anche loro le diverse porte sante delle varie cattedrali diocesane, segno di una chiamata indirizzata ad ognuno di noi ad iniziare quel pellegrinaggio interiore per scoprire dentro l'anima Colui che dal nostro Battesimo regna dentro di noi, Gesù Cristo, il Kyrios. Il vescovo Virgil ha pronunciato a Oradea, davanti alle porte chiuse, la Parola di Dio, dal Salmo di Davide, pronunciando come nel Mattutino della Settimana Santa della Gloriosa Risurrezione di Cristo, "Sollevate, porte, i vostri frontali, alzatevi, porte antiche, ed entri il re della gloria".
Spalanchiamo le porte dei nostri cuori, come ci infervorava all'inizio del suo pontificato, il santo Giovanni Paolo II, apriamo queste porte ferrate dal peccato, dalla mancanza di fede, dalla paura, dall'indifferenza per far entrare il Re della vera Gloria, il Signore nostro Gesù Cristo, Che ci ama incommensurabilmente, è la consolazione e la pace dei nostri cuori.
Nell'iconografia bizantina le porte chiuse rappresentano l'inferno, la morte, quel rifiutare Dio, quell'alienazione causata dal peccato. Cristo risorto solleva queste porte, le apre e mediante la Sua Croce apre il Paradiso, trasformando le catene della disperazione in vie verso il Cielo. Il Signore nostro ha preso su di Se, sul Golgotha, tutti i nostri problemi, tutto il nostro inferno, tutti i peccati, le cadute e le nostre debolezze e nell'obbedienza perfetta al Padre, ci ha fatti figli di Dio nello Spirito Santo.
Entrando mediante queste porte aperte dai nostri vescovi testimoniamo, viviamo, sperimentiamo, ci uniamo misteriosamente a tutti quei profondi doni di Gesù. Varcando una Porta Santa, ci impegniamo a essere persone nuove, uomini trasformati dalla Risurrezione di Cristo, cristiani impregnati da questo amore che perdona, questo amore terapeutico di Dio, che noi chiamiamo MISERICORDIA. La misericordia di Dio trasforma l'inferno in paradiso, i peccatori in santi, è la forza che abbiamo ricevuto nel lavacro del Battesimo, la Grazia della morte e risurrezione di Gesù Cristo. Nella comunione con il Corpo ed il Sangue del nostro Signore Gesù ci nutriamo con la misericordia di Dio, lasciamo che Gesù penetri tutto il nostro essere, ci trasformi nel Suo amore come lo Spirito Santo trasforma il pane e il vino nella Santa Messa.
La misericordia fa in modo che persone come noi, diventino fratelli di Cristo, figli del Padre Celeste, persone pronte a vivere sotto l'ispirazione amorevole dello Spirito Santo.
Pensiamo alla Madre di Dio, Maria Santissima, colei che dal Papa Francesco è stata chiamata Madre della Misericordia, nostra maestra sulla via della conoscenza dell'amore di Dio che perdona. Assieme a lei, prendiamo quest'anno come guida sicura i santi, specialmente due grandi predicatori della misericordia dei nostri tempi, santa Faustino Kovalska (tanto cara a Giovanni Paolo II) e santo Silouan Atonita (tanto citato nelle interviste e nelle conversazioni dal Papa Francesco). La meditazione della Parola, come Maria che teneva dentro di se tutti i tesori biblici e la lettura in preghiera degli scritti dei santi certamente ci aiuteranno ad assaggiare la bellezza del mistero di Cristo - Pane di Vita.
«Mio servo tu sei, ti ho scelto, non ti ho rigettato». 10Non temere, perché io sono con te; non smarrirti, perché io sono il tuo Dio. Ti rendo forte e ti vengo in aiuto e ti sostengo con la destra della mia giustizia.
(Is, 41,9-10)
"Gesù mi ha fermata dicendo: [...] «Ora posa il capo sul Mio petto, sul Mio Cuore ed attingivi forza e vigore per tutte le sofferenze, dato che altrove non troverai sollievo, né aiuto, né conforto. Sappi che avrai molto, molto da soffrire, ma questo non ti spaventi. Io sono con te»". (Diario Santa Faustina Kowalska 29.IV.1926 n.36)
"Il Signore è misericordioso, lo sa l'anima mia, ma è impossibilitata a manifestarlo. Egli è mite e tanto umile, e quando l'anima lo vede, interamente si trasforma nell'amore di Dio e del prossimo ed egli stesso diventa mite ed umile [..]" (Santo Silouan Atonita, I)
Traduzione in italiano p. Ioan Marginean-Cocis
Drd. Ionuţ Blidar, Parohia Sf. Rocus, Veneţia-Mestre

 

Eventi foto collegati a questa notizia

Per inviare una notizia, si prega di utilizzare questo  formulario.