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Evento: La Festa Naţionale della Romania e cinque anni dalla fondazione della Comunità Romena Catt. di rito bizantino

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Catechesi a Padova, durante l’Avvento 2015

Catechesi a Padova, durante l’Avvento 2015

Come avviene ogni anno, nella comunità greco-cattolica di Padova, pure durante l’Avvento 2015 è stata continuata la bella tradizione instaurata da p. Cristian Sabău di nutrire le menti e le anime, attraverso catechesi su determinati temi. Quest’anno è stato adottato –come testo base- il Piccolo Catechismo della Chiesa Cattolica.
Ogni Divina Liturgia dell’Avvento (“Digiuno del Natale”), nelle 5 settimane di preparazione al Natale è stata conclusa con la presentazione delle catechesi da parte dei nostri sacerdoti e ipodiaconi, secondo questo programma: p. Cristian Sabău –la prima e la 5° domenica, p. Aetius Pop –la 2° e la 6° domenica, l’ipodiacono prof. Giuseppe Munarini –la 3° domenica, mentre l'ipodiacono Marius Păcală, che si trova a Padova a motivo di studi, la 4° domenica. L’intero ciclo delle catechesi è stato tenuto sia oralmente (avendo il testo bilingue, con la traduzione in lingua italiana per gli amici italiani che erano presenti), che con l’ausilio di strumenti video e PowerPoint.
Nella PRIMA domenica d’Avvento, 15 novembre, p. Cristian Sabău ha inaugurato il ciclo con un’Introduzione (art. 1-6), attraverso la quale i presenti sono stati introdotti nella nozione teologica dell’esistenza cristiana, che presuppone le motivazioni di fede e la testimonianza del proprio credo. Si tratta dei due emblemi di una persona che vive autenticamente la fede ricevuta nel battesimo. P. Cristian ha pure spiegato che cos’è la dottrina cristiana e, in questo senso, qual è il rolo della catechesi nella vita della Chiesa. È necessario, diceva lui, conoscere il Catechismo, approfondendo la sue 4 parti: il Simbolo della fede, i Comandamenti, i Sacramenti e la Preghiera. Un’idea importante, che fu sottolineata da p. Cristian, si riferiva al fatto che questo catechismo (“Piccolo Catechismo di Pio X”) pone l’accento sulla conoscenza intellettuale della fede; invece il cristianesimo è molto di più rispetto alla dimensione razionale delle cose che possono essere conosciute mentalmente: la vita di fede rappresenta un’immersione della vita dell’uomo nella vita di Dio e in quella di Cristo fatto uomo.
Nella SECONDA domenica d’Avvento, 22 novembre, p. Aetius Pop ha tenuto un’ampia catechesi sviluppata in due direzioni: la prima, riguardante il Simbolo di fede, mentre la seconda, quello che è Dio (art. 7-18). Dopo la breve presentazione delle forme che il Simbolo di fede (o “Credo”) ha rivestito lungo la storia del cristianesimo, p. Aetius si è soffermato su quello che oggi viene chiamato “Simbolo degli Apostoli”, che sintetizza la nostra fede. In seguito, il padre ha spiegato gli attributi di Dio, nonché il motivo per cui possiamo chiamarLo perfetto, eterno, onnipresente, onnisciente, onnipotente, santo e giusto.
Il 29 novembre, LA TERZA domenica d’Avvento, la catechesi è stata presentata dall’ipodiacono Giuseppe Munarini (art. 19-24). Il tema sviluppato in questa domenica è stato la Santissima Trinità. È stata data una spiegazione e fatta un analisi dei testi biblici che esprimono la fede nella Trinità, come di è manifestato –lungo la storia della salvezza- Dio in tre persone e come l’idea di “mistero” – rivelatoci da Dio, e che non possiamo del tutto penetrare con la nostra mente - sia determinante per la fede nella Ss.ma Trinità, che mostriamo esternamente compiendo il segno della s.croce.
La QUARTA catechesi, sulla creazione del mondo e sugli angeli (art. 25-34), è stata tenuta il 6 dicembre dall’ipodiacono Marius Păcală, data che venne a coincidere con la Festa del Santo Patrono della nostra comunità (S.Nicola); la catechesi ha preceduto la grande celebrazione dell’Unzione degli infermi, celebrata al pomeriggio. In modo vivace e sostenuto, l’ipodiacono Marius ci ha presentato un’esposizione riguardante l’opera di Dio sul mondo e il Suo coinvolgimento personale e sostenuto nel corso della storia e delle nostre vite. Nella seconda parte della catechesi, l’ipodiacono Marius si è soffermato sul caro argomento degli angeli e, in modo particolare, dell’angelo custode. Attraverso una testimonianza personale sul proprio angelo custode, ci ha ricordato che è permanentemente vicino a noi, dovendo non scordarlo e –implicitamente- farlo “lavorare” con la nostra preghiera e comunione”.
Nella QUINTA domenica dell’Avvento, 13 dicembre, p. Cristian Sabău ha sviluppato una catechesi sui primi uomini e sul peccato originale (art. 35-45). Valorizzando i risultati della scienza e dell’archeologia circa la durata dell’esistenza del mondo e dell’apparizione della vita, p. Cristian si è focalizzato sul valore simbolico e universale della creazione dei primi uomini e ci ha proposto una riflessione circa il “peccato originale”, con le sue conseguenza religiose, sociali e naturali.
L’ultima domenica dell’Avvento è stata abbellita dalla SESTA catechesi tenuta da p. Aetius Pop, sul Salvatore e sull’Incarnazione del Figlio di Dio (art. 48-61). Davanti ai nostri occhi si sono susseguite le bellissime immagini della presentazione media che ha accompagnato la catechesi e che ci hanno introdotti nell’ottica ricca di Amore e di Misericordia del Salvatore e di Sua Madre. Abbiamo approfondito chi sia il Salvatore (o Messia) e il perché del fatto che lo chiamiamo “Nostro Signore”. P. Aetius ci ha fatto una presentazione sintetica della dottrina della Chiesa che, attraverso riflessioni impegnate e Concili ecumenici, arriva a proporre una visione chiara ed unitaria sulla persona del Verbo fatto uomo. Tra non molto festeggeremo il Natale e, per non passare in fretta e distrattamente mondana accanto a questo Rivelarsi di Dio al mondo, p. Aetius si è soffermato sul mistero dell’Incarnazione del Figlio di Dio, aiutandoci a comprendere che in Gesù Cristo vi sono due nature, quella umana e quella divina, ma una sola persona: la persona divina. Il padre ha pure parlato della Vergine Santa come Colei attraverso la Quale il Figlio venne nel mondo, e su Giuseppe, il padre putativo di Gesù.
Grazie alla misericordia del Signore, per l’impegno spirituale ed il loro interesse per i fedeli che stanno accompagnando, i nostri pastori sono riusciti anche in questo Avvento a nutrire le nostre menti e le anime in vista della Natività del Signore. Per questo rendiamo loro grazie, augurando a tutti buone feste, nella pace e nella benedizione.
Laura Raita

 

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