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Anno: 2019

Evento: Il Cardinale Bassetti in visita alla comunità romena

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Le Feste Invernali nella comunità greco-cattolica di Vicenza

Le Feste Invernali nella comunità greco-cattolica di Vicenza

Le feste più importanti dell’Inverno sono sicuramente il Natale, il Capodanno e l’Epifania. Anche se lontano dalla Patria, queste feste e queste tradizioni sono serbate con santità sempre anche nella nostra Comunità di Vicenza.
Ogni anno per la festa della Natività di nostro Signor Gesù Cristo, i parrocchiani si preparano assiduamente già dal 15 Novembre, data in cui inizia il Digiuno del Santo Natale.
Per entrare nell’atmosfera di preparazione dell’Avvento del Signore, tempo di preghiera, mortificazione del corpo e spirituale, la Parrocchia con il suo parroco p. Raimondo Salanschi, ha proposto l’ufficiatura dell’Unzione.
Iniziando dal 15 Novembre, i bambini della parrocchia con i loro genitori hanno partecipato settimanalmente alle prove delle “colinde” (Canti natalizi). I canti delle “colinde” sono manifestazioni che conferiscono alle Feste di Natale i segni più visibili e spirituali dei fedeli. L’andare per “colinde” (in romeno “colindatul”), che deriva dal latino “calenda” apre il ciclo delle feste dell’Anno Nuovo. I “colindatori” vanno di casa in casa, cantando per augurare salute e gioia agli ospiti che stanno in ascolto.
Quest’anno in anteprima le prove delle “colinde” per i bambini sono state tenute da due animatrici: le signorine Diana Ţicău e Bianca Drilea, mentre degli adulti si è occupato p. Raimondo con sua moglie, la signora Monica Salanschi. Il frutto di questi sforzi si è potuto raccogliere il 24 Dicembre quando, secondo la tradizione, i genitori di questi ed il gruppo di giovani sono andati alla casa parrocchiale per eseguire le “colinde” al parroco ed alla sua famiglia e il 25 Dicembre, quando ha avuto luogo il Concerto straordinario, tenuto dal coro dei bambini, da quello misto dei bambini e dei genitori, come pure da quello del gruppo di giovani. Sono stati momenti indimenticabili! La chiesa parrocchiale con i suoi 280 posti a sedere era piena. Per vedere i piccoli “colindatori”, i familiari, i nonni, i padrini di Battesimo sono venuto anche dalla Romania o dalle città più lontane d’Italia.
Si poteva intravvedere sui loro volti le lacrime di emozione e di gioia, sentendo le voci cristalline dei bambini. Alla fine del Concerto, secondo la tradizione, è giunto Babbo Natale con i doni tanto attesi. Tutti hanno ricevuto la loro ricompensa per lo sforzo prodigato nel periodo che preparava la Festa.
Un altro avvenimento divenuto tradizione della parrocchia è stata il Veglione nella comunità. A cavallo tra i due anni la parrocchia - con i giovani che si erano occupati della parte logistica - ha proposto il “Veglione diverso”, veglione cristiano che ha come tratto principale la “comunione”. Giunti al termine della’anno, la comunità si riunisce riconoscente a Dio ed alla Madre del Signore, per i doni e le grazie ricevute nell’anno che si è appena concluso ed invoca la benedizione per l’anno che sta per venire.
Nel primo giorno del Nuovo Anno i parrocchiani si sono nuovamente incontrati nelle Chiesa parrocchiale per celebrare la Liturgia di San Basilio Magno († 1 Gennaio 379, Cesarea Cappadocia) – considerato dottore della Chiesa, uno dei quattro orientali della Chiesa d’Oriente, accanto a San Gregorio di Nasanzio ( il Teologo), san Giovanni Crisostomo e per il Te Deum. Alla prima Liturgia dell’anno i fedeli hanno avuto con loro il Vicario generale della diocesi di Vicenza, Mons. Lorenzo Zaupa, che ha tenuto una breve omelia sull’ “invocazione della benedizione di Dio” all’inizio del nuovo anno (Nm 6,22-27) ed ha portato ai fedeli il saluto del vescovo di Vicenza Mons. Beniamino Pizziol. A sua volta il nostro Parroco l’ha ringraziato per la sua presenza tra di noi, inviando a Sua Eccellenza Mons. Beniamino i ringraziamenti della comunità per la calda ospitalità nella Diocesi ai piedi dei Monti Berici.
L’ultimo incontro significativo sarà il 6 gennaio quando una parte della Comunità si recherà nella cattedrale di Vicenza per partecipare alla “Festa dei Popoli”.
Alla fine di questo modesto articolo, dobbiamo ringraziare padre Raimondo Salanschi che, con abnegazione e totale dedizione, guida dal punto di vista spirituale la Comunità e sua moglie, la Signora Monica, che ci ha accompagnati con il suo tatto pedagogico nella preparazione degli adulti ed le signorine Diana Ţicău e Drilea Bianca, che hanno avuto cura dei bambini ed inoltre le “badanti” che hanno preparato i pranzi della comunità ogni qual volta ce ne sia stato bisogno.
          
Traduzione in italiano: prof. Giuseppe Munarini
Consiliul Pastoral Parohia Vicenza / Consiglio Pastorale Parrocchia di Vicenza

 

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