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Anno: 2019

Evento: ll Sacramento dell'Unzione degli ammalati nella Parrocchia Araceli di Vicenza

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La visita pastorale di Sua Eminenza Cardinal Giuseppe Betori alla Comunità romena cattolica orientale di rito bizantino, greco-cattolica, di Firenze

La visita pastorale di Sua Eminenza Cardinal Giuseppe Betori alla Comunità romena cattolica orientale di rito bizantino, greco-cattolica, di Firenze

Sabato 13 Febbraio 2016 rimarrà un giorno memorabile per la Comunità romena greco-cattolica di Firenze. Sua Eminenza il cardinal Giuseppe Bertori, Arcivescovo di Firenze, compie nel periodo Gennaio-Giugno di quest’anno la visita pastorale nel Vicariato Porta Romana, Vicariato che ospita la nostra Comunità. Così, Sabato, il Presule si è trovato tra di noi. Desidererei, nelle righe seguenti, descrivervi l’atmosfera di festa che abbiamo vissuto Sabato pomeriggio.
Il programma è iniziato nell’Oratorio ove abbiamo accolto il Presule con il pane ed il sale, poi gli abbiamo offerto un’icona di vetro ed, in quel momento, erano presenti spiritualmente accanto a noi S.B. l’Eminentissimo Cardinale Lucian Mureşan, e le Loro Eccellenze Mons. Vasile Bizău e Sua Eccellenza Virgil Bercea. Sua Eminenza l’Arcivescovo Giuseppe Bertori ha benedetto l’Esposizione Permanente dei 7 Vescovi della nostra Chiesa, Servi di Dio, morti in fama di martiri al tempo del regime comunista, esposizione in 4 lingue: romeno, italiano, inglese e francese.
Entrando in chiesa, Sua Eminenza ha salutato personalmente ogni persona e, con nostra gioia, la chiesa era piena non solo dei nostri fedeli, ma anche di altre persone che, per un motivo o per l’altro, serbano legami con la nostra comunità.
Tra i presenti desidererei ricordare p. Vasile Orghici, responsabile della nostra Comunità di Livorno, p. Ioan Rodină, responsabile della nostra Comunità di Pisa, p, Ioan Trandafir, decano greco-cattolico romeno di Toscana, il signor Leontin Cojocea presidente del CASCRI, che ha sostenuto due interventi (uno dei quali avrebbe dovuto sostenerlo la signora Petra Iosub) e il signor Ştefan Stănăşel, presidente CNCRI.
Desidero ringraziare personalmente in questa sede ogni persona-in modo particolare le famiglie- presenti in quest’occasione, perché proprio loro hanno creato quest’atmosfera festosa.
P. Vasile Orghici a ha illustrato il martirio nella nostra Chiesa, presentando brevemente la Via Crucis di ciascuno dei 7 vescovi, ricordando il fatto molto importante che non solo loro hanno sofferto nelle prigioni comuniste, ma anche molti altri sacerdoti e laici, non solo di confessione greco-cattolica, ma di confessione ortodossa e cattolica di rito latino. Ha poi presentato la difficile situazione reale del dialogo ecumenico nel nostro Paese, il fatto che non sia stata ristabilita la situazione precedente al 1948, quando la Chiesa ortodossa e la Chiesa Greco-cattolica erano Chiese sorelle maggioritarie dichiarate tali dalla Costituzione del 1923.
Il signor Leontin Cojocea, nel suo primo intervento ha parlato della normalità della fondazione di questo Centro Culturale, mentre nel secondo intervento si è soffermato sul valore dei Romeni presenti nel territorio che potrebbe essere meglio utilizzata in collaborazione con le autorità locali italiane.
In quest’incontro, p. Valer Sician, responsabile della Comunità greco-cattolica di Firenze e decano della Toscana ed Umbria, con il suo discorso ha tenuto il filo conduttore delle discussioni. Nei suoi interventi ha sottolineato l’apertura intrisa d’amore che Sua Eminenza e don Gianfranco Rolfi, priore della parrocchia che ospita la nostra Comunità manifestano nei riguardi nostri tanto che nell’attuale momento in cui non mancano i problemi, si fa in modo che lo spirito attuale nella Comunità sia di preghiera, di gratitudine, di apertura nei riguardi delle altre comunità e religioni.
In conclusione Sua Eminenza ha espresso il suo apprezzamento per tutti gli aspetti sui quali, seppur brevemente, ci siamo soffermati. Ha sottolineato che quello che ha fatto, fa e farà per la nostra Comunità non è qualcosa di straordinario, ma si iscrive nell’attenzione che il Vescovo deve dimostrare in modo normale per offrire il sostegno e le condizioni necessarie a tutte le Comunità presenti nel suo territorio. Egli prega noi romeni, specialmente le assistenti domiciliari che lavorano nella case e nel territorio fiorentino, di non essere solo un sostegno fisico al popolo italiano, ma anche apostoli e missionari.
Desidero ringraziare soprattutto il Buon Dio, la Sua Madre Purissima, Sua Eminenza, ma anche tutti quelli che sono riusciti ad essere fisicamente presenti. Noi abbiamo avvertito anche la loro presenza spirituale nell’atmosfera di Sabato scorso.
          
Traduzione in italiano: prof. Giuseppe Munarini
P. Valer Sician

 

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