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Anno: 2019

Evento: Il Cardinale Bassetti in visita alla comunità romena

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La Croce di Cristo, potenza per i vivi e speranza per i defunti. Terza Domenica di Quaresima nella Parrocchia di Mestre

La Croce di Cristo, potenza per i vivi e speranza per i defunti. Terza Domenica di Quaresima nella Parrocchia di Mestre

Grazie alla sollecitudine del Parroco, P. Vasile Barbolovici e all’amore di numerosi fedeli, convenuti a vivere la Liturgia ed a pregare per i propri defunti, la Terza Domenica di Quaresima è stata veramente una festa in cui tutti abbiamo potuto gustare sia la potenza che responsabilizza della Santa Croce di Cristo, sia la gioia che sgorga dalla vita e della sua vittoria.
“La spada di fuoco non sorveglia più la porta dell’Eden; su di essa è piombato per arrestarla mirabilmente l’albero della croce. Il pungiglione della morte e la vittoria dell’ade sono stati allontanati e sei giunto tu, mio Salvatore, gridando agli abitanti dell’ade: entrate di nuovo nel paradiso”! Così canta il Kondakion di questa Domenica, nella Liturgia al fine di mostrare ai fedeli che per mezzo della Croce di Cristo noi riceviamo il dono del rinnovamento della vita ed ai nostri defunti si dischiudono le porte del Regno dei Cieli.
Dopo l’ascesa spirituale del Santo Sacrificio in cui il Padre della Chiesa Basilio di Cappadocia ci ha spiegato in modo attento le Parole del Vangelo, affinché possiamo anche noi seguire veramente Cristo, prendendo la croce dei bisogni quotidiani, alla fine della Celebrazione, abbiamo commemorato tutti i fedeli che dormono nel Signore e poi abbiamo venerato il legno vivificante della Salvezza della Croce.
Dopo la celebrazione della Liturgia è seguita un’agape fraterna in cui non soltanto abbiamo gustato le leccornie preparate dalle signore della Parrocchia, ma anche abbiamo, una volta ancora, potuto vivere quell’atmosfera degli albori della Chiesa in cui la Liturgia della Parola e dell’Eucarestia si intrecciavano con il pranzo comune per gustare in anticipo la fratellanza eterna con cui ci siamo accostati al banchetto fraterno delle Nozze dell’Agnello, Gesù Cristo, quando dopo il lungo digiuno della nostra vita e di tutta la storia umana, saremo ricevuti nel Paradiso Divino della Misericordia.
          
Traduzione in italiano: prof. Giuseppe Munarini
Ionuţ Blidar

 

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