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Evento: Ordinazione di presbiteri presso la cattedrale di Oradea

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Sua Eccellenza Vasile Bizău in mezzo alle comunità romene d'Italia

Sua Eccellenza Vasile Bizău in mezzo alle comunità romene d'Italia

Sua Eccellenza Monsignor Vasile Bizău ha celebrato Domenica, 10 Aprile, la Santa e Divina Liturgia nella Basilica di Sant’Antonio di Padova. Qui sono convenute le Comunità romene greco-cattoliche presenti in Italia per partecipare al X pellegrinaggio che riunisce annualmente i Romeni sia per fortificarli nella fede e nella speranza, perché non sono soli, ma costituiscono una comunità sia perché la Chiesa ha cura di loro. Secondo la tradizione, ogni anno, si riuniscono qui, nella Basilica di Sant’Antonio i fedeli romeni convenuti da ogni angolo d’Italia per pregare assieme. Si tratta di una grande festa come si può notare dal fatto che la Liturgia Eucaristica è presieduta da un vescovo romeno che viene dalla nostra Patria proprio per quest’avvenimento.
Nel contesto del pellegrinaggio di Domenica, prima della celebrazione della Santa Liturgia, i pellegrini ed i sacerdoti hanno potuto partecipare alla conferenza sul tema della Misericordia nel Santo Sacramento della Confessione, coordinata dal sincello p. Marinel Mureşan, di Bologna.
La cerimonia si è svolta con una solennità particolare, un gruppo del Pontificio Collegio “Pio Romeno”, infatti, venuto appositamente da Roma, accompagnato da padre Gabriel Buboi, rettore del Collegio, ha accompagnato con i canti liturgici e di comunione (“Pricesne”) la sacra celebrazione
All’inizio dell’ omelia, dopo aver salutato i fedeli presenti, mons. Vasile Bizău, ha porto il saluto del Cardinale Lucian Mureşan: „Porto con me dalla Romania il saluto di Sua Beatitudine Mons. Lucian Mureşan, assieme con la sua benedizione per ciascuno di voi, per le vostre famiglie e per tutti i fedeli greco-cattolici che sono in Italia”.
Nella sua omelia Sua Eccellenza Mons. Vasile (dopo aver contestualizzato il Vangelo della Domenica IV di Quaresima – che ci presenta un padre amoroso che ama la famiglia e non trova una soluzione al suo grave problema dai medici per la malattia di suo figlio, si reca da Gesù, pregandolo con tutto il cuore e presentandogli la sua situazione disperata) ha ripreso le parole di Gesù che sono un rimprovero per ciascuno di noi “O generazione incredula! Fino a quando starò con voi? Fino a quando dovrò sopportarvi?” “Gesù si rende conto che poca è la fede in tutti gli uomini- ha continuato l’Eparca- nota ancora immaturità di fede persino nei suoi Apostoli e per questo, nella scorsa Domenica, dopo aver dato l’annunzio della sua passione e della sua Risurrezione, gli Apostoli non poterono capirlo”.
Ed ha così continuato: “ Oggi, di nuovo, Gesù annunzia la Sua Passione e Morte, siamo perciò invitati a penetrare questo mistero della Sua vita assieme con quello della nostra vita, della nostra morte e della nostra risurrezione. Si tratta di un rimprovero che Gesù ci muove quando nei nostri giorni vede indecisione, quando chiamiamo Dio solamente negli ultimi momenti, quando non possiamo fare più niente, quando prendiamo Dio come ultimo aiuto e non come il primo, come un collega, un amico, non come il fondamento della nostra vita. Gesù dice agli Apostoli nel Vangelo secondo Giovanni: “Senza di me non potrete fare niente!” Senza Dio non potremmo vincere il male che è presente nel mondo e che opera, spesso, anche nel nostro cuore, quando lo spirito non è ancorato alla fede ed alla virtù, diviene servo del male. Possiamo trovare lo stesso rimprovero di Gesù in tutte le tendenze del mondo in cui viviamo, in tutte le ideologie e negli insegnamenti errati che tendono ad allontanare Dio dalla vita sociale, che si sforzano di mettere lontano il Vangelo: “O popolo incredulo! Nello stesso tempo, Gesù compie questo miracolo, vedendo la fede, nel suo seme, nell’animo del padre preoccupato che lo prega. La fede del nostro cuore è una possibilità per il miracolo. La fede del cuore dell’uomo apre a questa creatura la porta per superare gli ostacoli che crede insuperabili, guardando solo con la ragione anche il momento presente. La fede del cuore dell’uomo lo aiuta, del resto, a guardare nel futuro con speranza e ad edificare la vita assieme con Cristo, nella Sua Chiesa, con la grazia
Allora, quando gli Apostoli chiedono a Gesù: “Signore, perché noi non abbiamo potuto guarirlo? Gesù dice a tutti noi che il male non può essere vinto che con la profonda comunione dell’uomo con Dio, con la preghiera e con il digiuno. Il tempo che dedichiamo a Dio, quando preghiamo,è il dono che Dio ci dà per avanzare e risolvere i problemi che non vediamo ora realizzabili”, ha sottolineato il Vescovo .
“In modo particolare, diletti fedeli, il male morale non può essere vinto che con la profonda comunione dell’uomo con Dio con la preghiera.
In questo periodo della Grande Quaresima, guardando alla festa della Risurrezione, abbiamo fiducia nel Signore e mettiamo al suo cospetto tutte le difficoltà della nostra vita … mettiamo dinnanzi a Lui le nostre famiglie e la situazione in cui ciascuno di noi si trova … tutto quello che il cuore ci dice e che non vediamo possibile realizzarsi, abbiamo fiducia che Dio ci accompagna e che ci guarisce”. Quest’è l’esortazione che Sua Eccellenza ha pronunziato ai fedeli presenti nella Basilica del Santo di Padova, al termine dell’Omelia ed ha concluso con le stesse parole di Gesù con cui l’aveva iniziata”.
Il Rettore della Basilica, l’Archimandrita Enzo Poiana, di origine romena, ha ringraziato Sua Eccellenza, i sacerdoti, tutti i pellegrini che hanno scelto in quest’Anno della Misericordia di essere presenti nella Basilica del grande Santo, che è molto venerato tra i fedeli romeni.
Alla fine è stata data lettura di una sentita e calorosa lettera del Vescovo di Padova, Mons. Claudio Cipolla, impossibilitato a partecipare alla cerimonia.
Alla Santa Liturgia è stato presente anche il Console di Romania a Trieste, signor Cosmin Dumitrescu.
Per tutti i presenti è stata preparata un’agape fraterna.
          
Traduzione in italiano: prof. Giuseppe Munarini
          
Fonte: www.episcopiamm.ro
Biroul de Presă / Ufficio Stampa

 

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