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Anno: 2020

Evento: La consacrazione di Mons. Cristian Dumitru Crişan e di Mons. Călin Ioan Bot

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Il decimo pellegrinaggio dei romeni greco-cattolici presso la Basilica Sant'Antonio di Padova nella stampa italiana

Il decimo pellegrinaggio dei romeni greco-cattolici  presso la Basilica Sant'Antonio di Padova nella stampa italiana

In millecinquecento, provenienti dalle trenta parrocchie sparse in tutta Italia, ieri al Santo per il tradizionale pellegrinaggio: ecco i «romeni greco-cattolici (cioè cattolici di rito greco) della diaspora, al loro grande incontro per la solenne liturgia, che da Radiomaria stata trasmessa in diretta nella loro terra di origine. Una sorta di comunione ideale e spirituale significativa, che da più parti è stata sottolineata.
Basilica antoniana gremita, dunque, non diversamente da quanto succede ogni martedì nelle chiese greco-cattoliche in Romania e all’estero, proprio per una celebrazione in onore del Santo, la cui devozione è diffusissima, sentita, profonda, come testimoniato dai sacerdoti presenti - tanto che, in tutte le loro chiese, c’è pure un’immagine (statua, dipinto, stampa) raffigurante il Taumaturgo.
È stato un incontro religioso, ma pure con un momento successivo di stare insieme nei chiostri del convento antoniano all’insegna della cordialità, dell’amicizia e dei ricordi patri, presente anche il console di Romania a Trieste Cosmin Dumitrescu.
Monsignor Vasile Bizău, vescovo di Maramureş (nel nord della Romania), assistito dai «sincelli» di Venezia padre Vasile Alexandru Barbolovici, e di Bologna padre Marinel Mureşan, nonché dal rettore del Santo (nominato «archimandrita» della chiesa romena tre anni fa), ha presieduto la lunga, solenne liturgia, permeata da un profondo senso del sacro anche in virtù dei canti del Coro dei seminaristi del Collegio Pio Romeno di Roma - e di Venezia. Con gli stendardi delle varie parrocchie (da Roma a Verona, da Padova a Udine), anche uomini, donne e bambini che indossavano i tradizionali costumi della nazione romena. Molti i sacerdoti partecipanti alla liturgia e a disposizione dei fedeli per le confessioni.
A fare gli onori di casa, insieme al rettore del Santo, Enzo Poiana, anche padre Aetius Pop operante nella diocesi padovana.
          
www.ilgazzettino.it
Giovanni Lugaresi

 

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